I romanzi "duri"

Georges Simenon aveva l'abitudine di dividere la sua produzione letteraria in "Romans durs" e "Maigret", o in "Romanzi romanzi" e "Polizieschi". Non che la mia produzione sia paragonabile a quella di Simenon, ma mi trovo anch'io di fronte a una separazione: ho iniziato con il poliziesco, anzi, con il poliziesco storico, poi sono passato al noir contemporaneo, poi... Poi ho sentito la necessità di scrivere romanzi che, pur ruotando intorno al dubbio e agli interrogativi lasciati aperti dalla storia, non avevano l'andamento di un giallo, non avevano poliziotti, investigatori, prove, interrogatori, ma solo vittime. Non sapendo come definire queste mie opere, prendo in prestito ancora una volta qualcosa da Simenon, gli rubo la definizione: questi miei romanzi che non sono polizieschi, non sono gialli, non sono... sono dei romanzi "Duri". Duri per i temi trattati, duri per la profondità di analisi sociale, duri per il tipo di scrittura. Non sono migliori o peggiori dei polizieschi, sono solo romanzi.

Quello che l'acqua nasconde

Coordinate d'oriente

Le colpe dei padri

Semina il vento

Per vendetta