ALCHIMIA del NITRO
LABORATORIO ALCHEMICO
Centro Studi Ermetici Alchemci
S I T O I N A L L E S T I M E N T O
ALCHIMIA del NITRO
LABORATORIO ALCHEMICO
Centro Studi Ermetici Alchemci
BENVENUTO SUL NOSTRO SITO
Tu che vuoi accostarti al Tempio della Conoscenza,tu che della vita la senti come un utilità sprecata, tu che vuoi intraprendere il cammino del cambiamento, della trasformazione interiore, e armonizzarti con le leggi della natura e deluso da ogni conoscenza di scienza umana trovi insoddisfazione a riempire il vuoto che l’anima tanto vorrebbe colmare. Sii paziente, sobrio nell’apprendere, con castità e purezza stimola la tua anima nella tua idea, soprattutto non farti illusione che la Via Regia,è una via aspra, dura, tortuosa ma soprattutto labirintica che se perdi il filo della ragione perdi te stesso. Ora che sei alla ricerca della verità, che giri all’esterno del sapere sacro, che giri attorno al Palazzo chiuso del Re, che tenti di entrare nella nostra miniera, per scavare nella caverna iniziatica; prima e innanzitutto rifletti bene, è un duro lavoro, i mezzi a disposizione sono pochi se non solo le tue mani, per questo abbi acume e perspicacia, soprattutto discernimento e …, dopo fatti i tuoi calcoli, i tuoi conti se veramente vuoi entrare nel regno degli gnomi e delle fate ,dei draghi e dei serpenti, degli dei, di Saturno e di Dio, e solo dopo, prendi la giusta decisione. Leggi sulle pagine di questo sito, ora attentamente, medita e studia su ciò che ti viene dato adesso che sei ancora fuori dal tempio. Avvolto dalla falsa luce del mondo profano, vuoi diventare figlio della vera luce, ma sappi che solo dentro al nostro Palazzo troverai la risposta che dona la conoscenza della verità … la verità che rende liberi, la verità che ti metterà faccia a faccia con te stesso, con la tua ombra e la tua luce … per questo se ti decidi sii forte, seguici e mira il tuo scopo e tienilo sempre davanti a te come la stella dei Re Magi che ti condurrà alla culla del nostro Fanciullo Filosofico, della Vergine Madre Luna, del Padre Sole e qui ti verranno incontro questi tre eccelsi magi che potranno offrirti se lo meriti ,la nostra Stella uscita fuori dal piombo.
Prima di introdurre colui che si avvicina da profano alla scuola ermetica mediante un cammino iniziatico ho voluto inserire questa introduzione del gruppo Ur tratta dal primo volume “Introduzione alla Magia”,in quanto non trovando altre parole più chiare ed evidente nella descrizione di delucidazione la ritengo nel miglior modo a dare una risposta al problema esistenziale di chi si avvicina all’esoterismo per la prima volta.
Il neofita deve sapere,comprendere e meditare sui motivi per cui si sente spinto a intraprendere un cammino spirituale esoterico al di fuori delle altre correnti comuni sia di fede religiosa che di carattere esoteriche. leggendo questo brano gli servirà per l’appunto ad avere un idea più chiara e genuina alla sua motivazione .
(...Anonimo...)
(introduzione – Gruppo Ur vol.1 p.7)
Nella vita di alcuni uomini vi sono momenti, in cui essi sentono vacillare tutte le loro certezze, venir meno tutte le loro luci, tacere le voci delle passioni e degli affetti e di quanto altro animava e muoveva la loro esistenza. Ricondotto al proprio centro, l’individuo avverte allora a nudo il problema di ogni problema: Che sono, io?
Sorge allora, quasi sempre, anche il senso che tutto ciò che si fa non solo nella vita ordinaria, ma altresì nel campo della cultura, in fondo serve solo per distrarsi, per crearsi la parvenza di uno scopo, per aver qualcosa che permetta di non pensare profondamente, per velare a sè stessi l'oscurità centrale e per sottrarsi all'angoscia esistenziale.
In alcuni casi una crisi del genere può avere un esito catastrofico. In altri si reagisce. L'impulso di una forza animale(brama) che non vuol morire si riafferma, inibisce ciò che è balenato attraverso esperienze siffatte, fa credere che si tratti solo di un incubo, di un momento di febbre della mente e di squilibrio nervoso. E ci si va a creare qualche nuovo accomodamento, per tornare alla « realtà ».
Vi è poi chi scarta. Il problema esistenziale, che egli ha sentito, per lui - impotente ad assumerlo per intero - diviene « problema filosofico ». E il giuoco ricomincia. Con un qualche sistema di speculazione, si finge luce nell’oscurità e si dà nuova esca alla volontà di continuare(un altro tranello di brama). Un’altra soluzione equivalente è il passivo rimettersi a strutture tradizionalistiche, a forme dogmatiche svuotate di un contenuto vivente e presentanti come semplici complessi dogmatici e devozionali.
Altri, però, tengono fermo. Qualcosa di nuovo e di irrevocabile si è determinato nella loro vita. Il circolo chiusosi intorno a loro, intendono spezzarlo. Essi si staccano dalle fedi, si staccano dalle speranze. Vogliono dissipare la nebbia, aprirsi una via. Conoscenza di sè e, in sè, dell'Essere - ciò essi cercano. E un tornare indietro per essi non c’è.(la vera motivazione alla reazione di brama) Questo è uno dei modi con i quali, soprattutto nell'epoca moderna, alcuni possono avvicinarsi alle discipline che, in genere, sono designate come iniziatiche.
Altri invece, sono condotti allo stesso punto da una specie di ricordo e di naturale dignità, suscitante la sensazione netta che questo mondo non è il vero mondo, che esiste qualcosa di più alto di questa percezione dei sensi e di quanto trae origine dall'umano. La visione diretta della realtà, come in un completo risveglio, è ciò a cui essi Aspirano.
Nell'un caso come nell’altro, ad un tratto ci si accorgerà di non essere soli. Si sentiranno, vicini, degli altri, giunti per un’altra via - o che forse sempre erano là. E si apprenderà la loro verità:
Di là dall’intelletto raziocinante, di là dalle credenze, di là dai sentimenti, di là da ciò che oggi vale in genere come cultura e come scienza, esiste un sapere superiore. In esso cessa l'angoscia dell’individuo, in esso si dissipa l’oscurità e la contingenza dello stato umano di esistenza, in esso si risolve il problema dell'essere. Questa conoscenza è trascendente anche nel senso che essa presuppone un cambiamento di stato. Non la si consegue che trasformando un modo di essere in un altro modo di essere, mutando la propria coscienza. Trasformarsi - questa è la premessa della conoscenza superiore. La quale non sa di « problemi », ma solo di compiti e di realizzazioni. Tali realizzazioni vanno intese come qualcosa di positivo.
Come presupposto qui vale uno sguardo capace di considerare solo il concreto, reale, denudato rapporto di sè con sè e col mondo. Per l'uomo moderno in ispecie, tale rapporto è quello condizionato, estrinseco e contingente proprio allo stato fisico di esistenza. Quanto alle varietà di ciò che da tempo viene chiamato « spirito », esse troppo spesso sono una semplice controparte dell’esistenza fisica, tale che con tutti i suoi valori - bene e male, vero e falso, superiore ed inferiore - non muta quel che l'Io
è, come uomo, nella gerarchia degli esseri.
Ecco perché occorrono una crisi e un brusco rivolgimento. Ecco perché è necessaria la forza di metter da parte tutto, di staccarsi da tutto. La mutazione della propria struttura più profonda è ciò che solo conta ai fini della conoscenza superiore(qui vi è tutto il succo dell’alchimia che si risolve nel Solve et Coagula).
Questa conoscenza - la quale è ad un tempo sapienza e potenza - è essenzialmente « non-umana » e ad essa si perviene per una via presupponente il superamento attivo ed effettivo, ontologico, -della condizione umana.
Già da tempo preso in una specie di cerchio magico, l'uomo si trova oggi a non sapere quasi più nulla di orizzonti siffatti. Non solo, ma, come qualcuno ha giustamente rilevato (J. De Maistre), coloro che ai nostri tempi si fregiano col nome di « scienziati » hanno ordito una vera e propria congiura, hanno fatto della scienza una specie di loro monopolio e non vogliono assolutamente che si sappia più di loro e in modo diverso dal loro.(lo abbiamo constatato in questo triste periodo di tempo di come la scienza si sia sostituito alla fede,e gli scienziati agli antichi sacerdoti per manipolare una conoscenza senza coscienza,una messa in scena ben architettata da chi per maggioranza di possedimenti finanziari con l’autorità di possedere la maggior parte delle ricchezze globali guidati da burattinai occulti nel vero senso esoterico della parola si possono permettere di decidere ciò che è falso per farlo passare per verità,e ciò che è verità per falso. Il loro maggior mezzo di trasmissione e propaganda quale i mezzi di comunicazioni e mezzi di tecnica digitale sono stati l’arma di battaglia per portare avanti un lavaggio mentale della popolazione mondiale attuando un vero e proprio rito di evocazioni di forzi ostili e negativi contro la comune logica e povera razionalità umana”.
Ciò non impedisce che questo sapere diverso e superiore esista. Ben più che non la credenza predominante in Occidente, l’insegnamento, di cui si tratta, può anzi far proprio il detto: quod ubique, quod ab omnibus et quod semper.( che ovunque, da tutti e sempre). Vi corrisponde una tradizione unica, che in varie forme d'espressione si può ritrovare nelle tradizioni di popoli molteplici: ora come sapienza di antiche élites regali o sacerdotali, ora come conoscenza adombrata da simboli sacri, miti e riti le cui origini si perdono in tempi primordiali, ora come scritti allegorici, misteri ed iniziazioni, come teurgia, yoga o alta magia e, nei tempi più recenti, come sapienza segreta di correnti sotterranee affiorate qua e là fra le trame della storia occidentale, fino agli Ermetisti e ai Rosacroce.
Qui ad una metafisica fa da controparte una tecnica la quale, pur non avendo a che fare con forze e fenomeni esteriori, vertendo sulle energie più profonde dell' essere umano, ha lo stesso carattere oggettivo e sperimentale delle cosiddette scienze esatte. Questa « tecnica divina », tradizionale in senso superiore, offre possibilità reali a chi, dopo la crisi profonda dianzi accennata, abbia trovato in sé la capacità di superarla positivamente e di trarne un distacco da tutto ciò che è soltanto umano. Ed essa offre parimenti possibilità reali ad un'altra categoria di esseri, a quei pochi nei quali per vie misteriose riaffiori una eredità remota, quasi come istinto di un,altra razza, scomparsa nei millenni.
Tutto quel che poteva dare, il cervello umano l'ha dato. Cosi in particolare si tratta anche di far divenire il corpo intero uno strumento della coscienza che, superando la limitazione individuale, dovrà penetrare negli strati ove agiscono le forze oscure e profonde di un superiore Io: fino a trovare l'entrata della via che conduce al « palazzo chiuso del Re ».
La presente raccolta di monografie intende dare ragguagli, suggestioni e indirizzi di tale scienza segreta. Si è seguito il criterio di evitare il più possibile ogni discorrere intorno alle cose e di darne, invece, l'essenza, nulla trascurando per farsi distintamente capire. Là dove delle oscurità sussistessero, ciò non dipenderà dal nostro volere, bensì dalla natura stessa della materia. La conoscenza superiore è, in tutto e per tutto, esperienza. Ma tutto ciò che è esperienza si rende intelligibile solo nel presupposto di avere una esperienza analoga. Ogni comunicazione scritta, anzi tipografica, incontrerà sempre un limite, rimuovibile soltanto da parte di chi è capace di assumere la « sede » corrispondente all'uno o all'altro insegnamento.
(le note in corsivo sono mie)