Questa pagina racchiude tutto il lavoro e quello che abbiamo imparato quest'anno sull'intelligenza artificiale (AI). Questa tecnologia che sta emergendo in nell'ultimo periodo è stata il tema centrale del capitolo del 2025 ed è stata scelta poiché sta entrando sempre di più nelle nostra vita quotidiana ed è quindi utile conoscerla più a fondo.
CHE COS'È UN "CAPITOLO"?
Il capitolo è uno strumento della branca R/S tramite il quale il clan approfondisce un argomento che gli sta a cuore e ci lavora in modo che abbia una ricaduta sulla realtà in cui il clan opera.
L’intelligenza artificiale è un insieme di tecnologie che consente ai sistemi informatici di analizzare informazioni, identificare schemi complessi e generare decisioni o risposte in modo autonomo.
L’AI viene addestrata su grandi quantità di dati attraverso algoritmi (ad esempio machine learning e deep learning); durante questi processi apprende relazioni, comportamenti ricorrenti e modalità ottimali di interpretazione delle informazioni inserite. Una volta addestrata, è in grado di elaborare nuove richieste, comprenderne il contesto e fornire risultati accurati in tempo reale.
Questi sistemi evolvono continuamente grazie a meccanismi di aggiornamento e miglioramento costante delle prestazioni, garantendo soluzioni affidabili e sempre più precise.
Cliccando sul link sotto si apre un video che parla del funzionamento dell'intelligenza artificiale. Questo video è stato creato interamente con l'AI, sia le immagini sia la voce narrante.
Nel video c'è una prima parte in cui viene spiegata la natura di un neurone artificiale, mentre alla fine si vede la simulazione di una rete neurale che riconosce dei numeri scritti a mano e modifica dei parametri interni (pesi e bias).
Questo è un elenco di alcuni benefici che l'AI può portare all'umanità:
In medicina può permettere lo svolgimento di compiti complessi, con un minor rischio di errore e riesce ad aiutare i medici a fare diagnosi più complesse grazie alla capacità di “intrecciare i dati”.
Può aiutare i malati a svolgere alcuni compiti che prima potevano risultare impossibili. Per esempio, per i malati di SLA, si sta progettando un AI che “copia” la voce della persona, in modo che questo possa continuare ad esprimere i propri pensieri anche se la malattia glielo impedisce.
Link alla notizia:
Riesce ad automatizzare e rendere più veloci semplici compiti quotidiani.
L’AI aiuta le persone in molte attività quotidiane offrendo consigli, informazioni su misura, adattandosi ai bisogni e alle preferenze di ciascuno.
L’AI può generare musica in modo autonomo, sia creando nuove composizioni sia generando melodie, armonie e arrangiamenti che potrebbero servire ad ispirare diversi musicisti, anche con un budget molto limitato.
Ci sono programmi basati sull’AI, come i software di mixaggio o mastering che possono migliorare la qualità del suono e ottimizzare le registrazioni, in modo più rapido ed efficiente rispetto agli strumenti utilizzati tradizionalmente. Nei video, inoltre, l’AI può ridurre i diversi rumori migliorando così la comprensione del contenuto.
L'AI può essere utilizzata per restaurare registrazioni musicali danneggiate e migliorare la qualità di vecchie registrazioni. È anche utile per il recupero di musica storica e rara.
L'AI può migliorare la qualità di foto e video; Per esempio, aumentando la nitidezza delle immagini.
Può generare immagini realistiche o manipolare quelle già esistenti (per esempio, nel cinema si utilizza per invecchiare gli attori). Può inoltre sostituire sfondi senza l’utilizzo di green screen.
L'AI può creare descrizioni di immagini per consentire l'inclusione di persone non vedenti come per esempio durante la visita ad una pinacoteca.
Per i video,utilizzando l’AI il processo di editing è più veloce e meno laborioso. Può anche generare i sottotitoli e il doppiaggio automaticamente, rendendo il contenuto più accessibile.
L’intelligenza artificiale in un futuro potrebbe aiutare a scoprire nuove cure. Infatti ha già contribuito allo sviluppo del DSP-118, un farmaco sperimentale utilizzato per il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.
L‘AI sarà in grado di generare una nuova occupazione qualificata per servizi sempre più richiesti, come nel campo della cybersicurezza, della telemedicina e dell’analisi dei dati.
In questo paragrafo, invece, sono raccontate due particolari storie riguardanti l'intelligenza artificiale. Sono entrambe veramente accadute ed è possibile approfondirle cercandole su Google. Inoltre qui sotto c'è anche un elenco di alcuni rischi legati allo sviluppo dell'AI che sono presenti in vari ambiti.
LE STORIE:
Una signora francese viene contattata all’inizio del 2023 sui social per mezzo di un profilo falso da un truffatore che si finge Brad Pitt. Lui riesce successivamente ad instaurare un legame affettivo con la vittima fino al punto di convincerla a consegnargli molto denaro. Il tutto tramite una chat in cui il truffatore le inviava delle foto fittizie create con l’intelligenza artificiale. Similmente una multinazionale inglese è rimasta vittima di un’altra truffa in cui, durante una videochiamata, un dipendente riceve l’ordine di trasferire 25 milioni di euro su un conto straniero da un finto manager creato ad arte dall’AI. In queste truffe l'intelligenza artificiale è diventata complice tramite l’utilizzo dei deepfake, immagini di persone estremamente realistiche create con l’AI, per rendere l’inganno più verosimile.
LE TRE BUONE ABITUDINI PER PROTEGGERSI DA QUESTO TIPO DI TRUFFE:
Diffidare da richieste di denaro fatte da sconosciuti
Prestare molta attenzione ai dettagli delle immagini che vediamo online
Sospettare delle conversazioni con sconosciuti che avvengono al telefono
Consiglio generale: nel dubbio è sempre meglio chiedere un aiuto o un parere a una persona fidata o rivolgersi direttamente alla polizia postale.
I RISCHI:
E’ stato ormai dimostrato che l’intelligenza artificiale, se usata sconsideratamente, causa la perdita di capacità critica e creatività nell'uomo in quanto questo, abituandosi a delegare i propri compiti alla tecnologia e diventandone dipendenti, limita le sue abilità cognitive. Il futuro utilizzo dell’AI sarà determinante anche nella crescita delle nuove generazioni. Queste vivranno in un mondo in cui gli automatismi saranno all’ordine del giorno; sarà quindi necessario prestare molta attenzione all’educazione, in modo che venga allenata anche la capacità critica.
L’AI è destinata a sostituire e cambiare numerosi lavori, riducendo la manodopera e il numero di professionisti in determinati campi, come ad esempio per i produttori musicali e dei fotografi.
E’ probabile che l’AI cambierà radicalmente le relazioni umane e potrebbe causare un aumento del rischio di discriminazioni e pregiudizi.
Può aiutare nel campo della medicina solo persone specializzate per aiutarle a trovare una cura, perché potrebbe non essere precisa.
Rischi legati alla privacy e ai trattamenti dei dati personali da parte dell’Intelligenza artificiale.
Per una ricerca di informazioni l’intelligenza artificiale non è affidabile e quindi diventa necessario verificare le informazioni. Inoltre l’AI rischia di violare i diritti d’autore e, in determinati ambiti, di violare il copyright.
L’intelligenza artificiale è uno strumento di grande aiuto all’umanità e nel futuro è probabile che sarà interessata da ulteriori sviluppi. Tuttavia questa tecnologia deve essere usata con cautela poiché potrebbe sfuggire al controllo delle normative e degli stati. Dipenderà solo da noi se a prevalere saranno i rischi o i benefici che l'AI può portare.
Caroselli delle immagini degli "scoutini" che hanno raccontato per noi l'intelligenza artificiale in questa pagina...
... tutti rigorosamente generati con l'AI.