«Tutto col gioco, niente per gioco»
(Baden Powell)
Il gioco fa parte del mondo del bambino; diviene pertanto elemento centrale della metodologia della branca.
Attraverso il gioco i bambini si misurano continuamente con se stessi, conoscono il proprio corpo ne acquisiscono il controllo, si esprimono e comunicano con gli altri, con creatività e fantasia.
Giocando i bambini imparano a sperimentare, osservare e interiorizzare consapevolmente le regole, ad avere rispetto degli altri, ad accettare i propri limiti facendo sempre del proprio meglio per superarli, e a collaborare con gli altri. Essi esercitano le proprie funzioni motorie, cognitive, creative e percettive, vivendo la propria esperienza con stile e nello spirito scout.
Nel Branco il gioco è strumento fondamentale per proporre le attività e per svolgerle.
Come mezzo pedagogico portante, il gioco consente la costruzione dei rapporti tra i bambini e tra questi e i capi.
Per "Ambiente fantastico" si intende il gioco continuativo di un tema in cui sono immerse le attività del
Branco. Gli elementi che concorrono alla realizzazione di un Ambiente fantastico che offra stabilità e
continuità pedagogica e che risulti occasione educativa per i bambini e per i Capi sono:
il rispetto della psicologia del bambino e della bambina;
la presenza di una figura che permetta all’adulto di inserirsi nel gioco;
la presenza di un contenuto morale fornito da vicende e personaggi di una vita ideale;
la presenza di un cammino di crescita personale e comunitaria il riferimento alla natura vista come occasione pedagogica per aiutare a cogliere e scegliere uno stile di vita;
la possibilità di ambientare trame di gioco.
Nel Branco l'Ambiente fantastico è la Giungla, vissuta attraverso “Le storie di Mowgli” tratte dai Libri della Giungla di Kipling, nell’utilizzazione fattane da B.P.