La Storia dell’Ex Convento delle Scuole Pie
Nel secolo XVII, Brindisi languiva in una desolante carenza di istruzione e cultura. L'Arcivescovo Francesco de Estrada, conscio di questa situazione, chiamò i padri Scolopi, i pionieri delle Scuole Pie, per illuminare le menti nell'oscurità dell'ignoranza. Fu così che sorse l'"Accademia degli Erranti", già attiva nel 1674, un rifugio di sapere dove fiorirono gli studi di illustri personaggi come Annibale De Leo, Benedetto Marzolla, San Pompilo Maria Pirotti e Teodoro Monticelli.
Le Scuole Pie divennero luogo di speranza e apprendimento, tanto che nel 1707 annoveravano ben duecento studenti, un segno tangibile del loro impatto nella comunità. Tuttavia, dalla metà dell'Ottocento, il destino del convento prese una svolta inaspettata: fu trasformato in un carcere mandamentale, una metamorfosi che durò fino al 1937, quando la sua storia carceraria giunse al termine.
Ma la storia non si fermò qui. Negli anni 2000, il complesso monumentale delle Scuole Pie conobbe una nuova rinascita. Le sue mura accolsero la Fondazione del Nuovo Teatro Verdi e alcuni uffici del Comune di Brindisi. Nel 2008, un nuovo capitolo si scrisse quando il complesso divenne la sede della Pinacoteca Comunale Armando Scivales, un luogo dove l'arte e la cultura si incontrano per celebrare l'artista brindisino del 900.
Con il Centro Servizi Culturali, ci immergiamo nuovamente nella storia del complesso monumentale delle Scuole Pie, riscoprendone la sua originaria vocazione educativa e culturale. "L’Accademia degli Erranti" risorge, proprio nel suggestivo scenario dell'Ex Convento delle Scuole Pie, in un momento cruciale per la città di Brindisi, in cui c'è una crescente necessità di spazi dedicati alla cultura e a iniziative volte a approfondire la conoscenza del territorio, dell'arte e della storia.
Il nome stesso richiama il concetto di "Errante", evocando chi si muove, viaggia, cammina alla ricerca di qualcosa di nuovo. In questo contesto, la ricerca è di conoscenza. Questa concezione si sposa armoniosamente con quella del "Pellegrino", che percorre le varie strade e sentieri culturali che attraversano la nostra città. Entrambi i concetti si integrano perfettamente nel progetto che stiamo portando avanti.
Il nostro obiettivo per la città, con i suoi servizi e le sue attività culturali, si estende non solo alla cittadinanza locale, ma anche ai nuovi pellegrini che giungono a Brindisi e vedono nell’Accademia degli Erranti un punto di riferimento e un luogo di accoglienza.
Abbiamo riaperto questo prezioso Bene Monumentale, i suoi spazi sono tornati a pulsare di vita e vengono utilizzati per una vasta gamma di attività che promuovono la cultura, l'arte e la conoscenza, contribuendo così a rafforzare il legame della comunità con la propria storia e identità.