Il Progetto Carthage INP-Sapienza nasce con il fine di ricostruire la storia della città antica di Cartagine (Tunisia), dalla fondazione di fine IX secolo a.C. al periodo romano, e contribuire allo sviluppo delle conoscenze scientifiche fornendo nuovi dati sul mondo e la cultura fenicio-punici. Per portare a compimento questo obiettivo è stato scelto come campo di studio privilegiato l'ambito funerario.
Le necropoli, per loro stessa natura, rappresentano il punto d'incontro tra due discipline, l'archeologia e l'antropologia, e il Progetto Carthage prevede lo studio dei reperti archeologici (tipologia, cronologia, distribuzione, interrelazioni culturali) e dei resti umani (caratteristiche biologiche, morfologia, patrimonio genetico) attraverso analisi mirate sul DNA antico. Le ricerche scientifiche, portate avanti sul campo dall'equipe della Missione congiunta tuniso-italiana dell'INP e di Sapienza, quest'ultima rappresentata dal Dipartimento Italiano di Studi Orientali (ISO), sono coadiuvate dai Dipartimenti di Scienze della Terra e di Antropologia della medesima università.
Il Progetto Carthage, parallelamente a quelli sopracitati, ha numerosi altri obiettivi complementari. Tra questi si annoverano: la valorizzazione, la riqualificazione e la tutela del patrimonio storico-archeologico di Cartagine, la diffusione e la divulgazione delle ricerche scientifiche , la fruizione delle scoperte archeologiche presenti e passate e la formazione di giovani ricercatori e studenti tunisini e italiani coinvolti in tutte le fasi del progetto (scavo, studio, analisi e pubblicazioni).
Il progetto e gli scavi dell'INP e dell'Università "La Sapienza" di Roma a Cartagine (Tunisia) con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri .
MEDIAZIONE CULTURALE
L'archeologia, e in particolare il complesso sistema delle missioni congiunte come quella di INP-Sapienza, migliorano il dialogo e l’incontro tra popoli e culture diverse e hanno per loro stessa natura una funzione di “ponte” tra queste nonché tra i privati cittadini e le istituzioni pubbliche.
Le missioni archeologiche, in questo senso, facilitano un processo di naturale integrazione, promuovono il patrimonio culturale dei Paesi partner e rafforzano lo sviluppo socio-economico delle regioni in cui operano.
Il gruppo di ricerca della Missione incontra S.E. l'Ambasciatore d'Italia a Tunisi A. Prunas e la Console A.V. Gianasso.
COMUNICAZIONE E DIVULGAZIONE
Tra gli obiettivi precipui della missione di INP-Sapienza è quello della comunicazione e della divulgazione dei risultati scientifici.
Per rispondere a questa esigenza la missione si è dotata di alcuni importanti strumenti. Le ricerche scientifiche sono diffuse attraverso reports preliminari di scavo che vengono pubblicati sulla rivista referenziata annuale di classe A "Vicino Oriente".
La divulgazione dei risultati al grande pubblico è affidata a riviste non specialistiche, al sito della missione e ai canali ufficiali della stessa (Facebook, Instagram, Youtube).
FORMAZIONE E INTERCULTURA
Carthage è un Progetto internazionale nel quale l'equipe di Sapienza, sostenuta dal MAECI, lavora congiuntamente alle realtà locali.
La missione archeologica, oltre ad essere un punto d'incontro e di integrazione socio-culturale, è il momento per la formazione di giovani studiosi, archeologi, restauratori e specialisti sia tunisini sia italiani, che lavorano simbioticamente e quotidianamente sul campo.
I lavori di restauro nel settore settentrionale di Dermech (Terme di Antonino)
I lavori di restauro nel settore della necropoli punica sulla Collina dell'Odéon
VALORIZZAZIONE, TUTELA E FRUIZIONE DEL PATRIMONIO
La missione di INP-Sapienza opera sul campo per proteggere, riqualificare e valorizzare il patrimonio culturale di Cartagine e della Tunisia e per rafforzare lo sviluppo socioeconomico del sito favorendo una maggiore consapevolezza storica e contribuendo al mantenimento di relazioni pacifiche fondate sul dialogo e la cooperazione.
Parallelamente la missione opera attraverso visite in loco, la realizzazione di pannelli e la comunicazione/divulgazione sui propri canali per migliorare la fruizione del patrimonio storico-archeologico tunisino.
Restauro dei corridoi delle tombe puniche della collina dell'Odéon
I nuovi pannelli esplicativi lungo i percorsi turistici montati in occasione della campagna 2025. A sinistra è il sito di Dermech, al centro e a destra, il sito dell'Odéon.
Riproduzione 3D di un'anforetta punica (Tomba 8, Necropoli dell'Odéon).