La Missione congiunta dell'Institut National du Patrimoine (INP) e dell'Università di Roma «La Sapienza» a Cartagine (MAC), coodiretta da Mounir Fantar (INP) e Lorenzo Nigro (Sapienza), è attiva dal 2021 ed è sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Dal 2024 è uno dei Progetti vincitori dei Grandi Scavi di Ateneo Sapienza.
L'indagine è finalizzata a offrire nuovi dati stratigrafici, cronologici e materiali per la ricostruzione della storia della città antica e delle sue aree funerarie, con particolare attenzione al periodo fenicio-punico (IX-II secolo a.C.).
Il Progetto Carthage di INP-Sapienza prevede l'indagine archeologica di due siti sui quali sorgono le importanti necropoli fenicio-puniche di Dermech e dell'Odéon.
Le attività di ricerca, lo scavo e il restauro, oltre ad essere l'occasione per formare giovani archeologi tunisini e italiani, si integrano e interagiscono con le finalità primarie di valorizzazione e fruizione del Patrimonio della città di Cartagine che continua a rappresentare uno dei più importanti poli turistici della Tunisia e che nel 1979 è stata inserita dall'Unesco nella lista dei siti patrimonio dell'umanità.