Complessivamente la ricerca si articola in due macro-fasi che corrispondono alle due annualità del progetto: nella prima fase si svolgerà il lavoro scientifico preliminare linguistico e linguistico-applicato allo scopo di individuare i fenomeni linguistici da presentare all’interno del percorso didattico digitale; la seconda fase sarà dedicata all’ideazione e realizzazione dell’itinerario didattico digitale per l’applicazione Web.
La prima macrofase, corrispondente al primo anno di lavoro, sarà suddivisa in 4 tappe:
1. Spoglio dei lavori empirici sugli usi tecnico-specialistici (AWS) attraverso un capillare vaglio delle banche dati, riviste specializzate e specifiche inchieste nei network e nelle associazioni di linguisti.
2. Analisi contrastiva (it.-ingl.-ted.) dei fenomeni individuati nella tappa1, al fine di identificare le caratteristiche problematiche in termini di apprendimento (inglese L2; tedesco L3).
3. Convalida delle ipotesi espresse in 2. sulla base di corpora specialistici, integrazione dell’elenco delle costruzioni linguistiche con nuovi elementi e verifica dell’effettiva difficoltà d’uso delle costruzioni preselezionate da parte di parlanti non madrelingua attraverso corpora di apprendenti.
4. Analisi contrastiva dell’insieme dei fenomeni selezionati per la loro presentazione nel percorso didattico in conformità con l’approccio della ‘Grammatica delle Costruzioni’ e più in particolare del cosiddetto continuum lessico-grammatica (cfr. Croft/Cruse 2004) particolarmente efficace anche in termini glottodidattici (Cantarini/Schafroth 2020).
La seconda macro-fase, corrispondente al secondo anno di lavoro, prevede l’integrazione del piano glottodidattico con quello informatico. Sono previste ulteriori tre tappe, parzialmente sovrapposte, ognuna delle quali caratterizzata da una propria metodologia:
5. Progettazione del percorso didattico digitale nel quale vengono elaborati una serie di schede linguistiche informative e un apparato di esercizi mirati, che guideranno gli apprendenti con livello alto di istruzione e competenze linguistiche pregresse nel loro percorso didattico. Per tali utenti verrà ideato un approccio che promuove il plurilinguismo sviluppando concetti interlinguistici mirati a ottimizzare e rendere più efficace l'apprendimento delle lingue straniere. Considerando il canale dell’applicazione Web, risulterà possibile tarare l’esperienza dell’apprendimento sulla base delle specifiche necessità dell’utente di riferimento, secondo i più recenti sviluppi metodologici del cosiddetto adaptive learning (it. apprendimento adattivo). Un vantaggio importante di questo metodo consiste anche nella possibilità di costruire percorsi altamente inclusivi in cui tener conto, per esempio, delle esigenze specifiche degli studenti e delle studentesse con disturbi specifici di apprendimento (DSA), per i quali si trova materiale scolastico specifico, mentre sostanzialmente mancano tuttora percorsi di studio adeguati al livello universitario. L’attenzione alle esigenze di questo tipo di utente sarà costante e programmata in base alle linee guida dell’associazione AID “associazione italiana dislessia”.
6. Coprogettazione dell’applicazione Web basata sulla metafora del percorso (dalla competenza L1 alla competenza L3 per quanto attiene alla terminologia scientifica). L’utente che si interfaccerà con l’applicazione Web progettata potrà incontrare ostacoli, ad es. termini e costruzioni per cui le conoscenze originarie pregresse non permettono l’immediata comprensione, ma che saranno superabili tramite ponti forniti dalle analogie con L2. Questa metafora verrà da un lato resa all’utente attraverso una interfaccia grafica in cui rappresentare il percorso, eventualmente permettendo strade alternative, ed evidenziando gli elementi che possono fungere da ponte, dall’altro progettando una base di conoscenze e di rimandi fra i termini, che permettano di creare reti semantiche che supportino una pluralità di nessi fra i termini, e quindi una pluralità di percorsi. A ogni fenomeno linguistico oggetto di apprendimento saranno collegati documenti multimediali, opportunamente scelti per portare alla comprensione del termine (es. di utilizzo in contesto, anche in forma audiovisiva, esercizi di completamento). Il raggiungimento di una comprensione del significato di un certo insieme di termini potrà a sua volta diventare un punto di partenza per esplorare nuovi percorsi, ma anche per riconsiderare e raffinare le conoscenze precedenti. Come metodologia di sviluppo, verrà seguito un approccio basato sulla coprogettazione, in quanto la definizione dell’applicazione richiede un fitto scambio tra esperti informatici, linguistici e glottodidatti.
7. Implementazione e sperimentazione dell’applicazione Web. L'obiettivo è adottare un approccio partecipato e di co-progettazione che non proceda in modo sequenziale, ma iterativamente, tramite sviluppo di prototipi, secondo le indicazioni dei partner e compiendo prove con fruitori che riflettano le tipologie di utente individuate.