Il fine ultimo del progetto di ricerca COPLUS, ovvero il percorso didattico fruibile tramite applicazione Web, ha un valore intrinseco non solo di forte potenzialità applicativa, ma anche di rilevante importanza attuativa. In base agli obiettivi e risultati indicati si sottolinea l’importanza della ricerca in chiave scientifica (a), tecnologica (b), economica (c) e sociale (d).
(a) Impatto scientifico. Nelle linguistiche e didattiche speciali, ad es. riferite alle lingue straniere, in particolare al tedesco e all’inglese, molte delle conoscenze acquisite dalla linguistica generale (cfr. De Mauro 1990, Simone 1990) tardano a essere valorizzate. Emblematica sembra la mancanza di un capitolo specifico dedicato al lessico e al suo funzionamento nei maggiori manuali di linguistica tedesca (cfr. Di Meola 2003 e successive edizioni, Gaeta 2017) o, più in generale, la carenza di attenzione dedicata all’uso della lingua comune in ambito specialistico e nella ricerca. Ciò si riflette inevitabilmente sul piano didattico in cui mancano percorsi specifici appositamente sviluppati per coloro che desiderano prendere parte al dibattito scientifico in lingua straniera, pur non avendo potuto maturare una preparazione mirata, in particolare dell’inglese o del tedesco. A tal fine, non solo l’applicazione in sé, ma anche gli studi preliminari nel campo della linguistica dei corpora, nella linguistica contrastiva e nella glottodidattica convergeranno in pubblicazioni redatte secondo i principi FAIR e disponibili in open access.
(b) Impatto tecnologico. Le nuove conoscenze acquisite attraverso la presente ricerca interdisciplinare non sono destinate a rimanere confinate agli ambiti settoriali della ricerca linguistica, glottodidattica e informatica (umanistica), ma saranno pienamente fruibili per le attività di Terza Missione (formazione di docenti, esperti linguistici e, in prospettiva, aggiornamento di lavoratori impegnati nel campo internazionale) a cui tutte le Università sono chiamate a contribuire.
In forma di impatto immediato l’applicazione permetterà agli utenti di maturare ulteriori competenze non solo nel campo linguistico, centrali per qualsiasi lavoro qualificato, ma anche nell’ambito delle e-skills, abilità specifiche e trasversali di competenza digitale. In merito all’impatto tecnologico del progetto si evidenzia inoltre come esso sia in accordo con le linee guida tracciate della Commissione europea che identifica nel potenziamento della competenza digitale uno degli obiettivi fondamentali per la trasformazione dell'Europa entro il 2030.
Concretamente i singoli percorsi potranno concorrere alla costruzione di microcredenziali da erogare per gli studenti e le studentesse degli Atenei partecipanti al progetto, al fine di valorizzare in termini di percorso di studi l’apprendimento linguistico sulla piattaforma COPLUS, e, successivamente, alla platea studentesca delle Alleanze europee con cui i tre Atenei sono consorziati (CIVIS, 4EU+, UNITA-Universitas montium).
Attraverso l’applicazione web, l’apprendente sarà avviato a un apprendimento semi-autonomo e guidato nell’ambito di un contesto digitale. Opportunamente indirizzato dagli esperti coinvolti, l’utente imparerà a interagire attivamente con l’applicazione, filtrando le informazioni più adatte ai suoi bisogni. Stimolato ad approfondire singoli aspetti presentati, troverà ulteriori materiali digitali pubblicamente accessibili (ad es. corpora specifici) in forma di link attivi. Inoltre, per sua conformazione (adaptive learning) il percorso dell’applicazione sarà accessibile anche a utenti caratterizzati da disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e potrà essere disseminato alla cittadinanza interessata all’apprendimento delle straniere in ottica plurilingue, ad es. il pubblico della terza età, contribuendo alla realizzazione di un ageing attivo.
(c) Impatto economico. In prospettiva economica si possono distinguere almeno due aspetti diversi, ma correlati. In concreto, dopo una fase di sperimentazione del prototipo di applicazione nei tre Atenei coinvolti, l’obiettivo a lungo termine è amplificare l’impatto del progetto, rendendo fruibile l’uso dell’applicazione anche a utenti appartenenti ad altri Atenei italiani, e in ultimo alla società civile, anche attraverso le diverse piattaforme di online open courses (es. start@unito), offrendo dunque massima applicazione ai principi della Open Science. In questo modo, si diffonde uno strumento metodologicamente fondato e didatticamente efficace per l’apprendimento del tedesco come L3 attraverso l’inglese e l’italiano, che a lungo termine potrà essere esteso ad altre lingue terze e varianti d’uso (parlato, scritture mediate da computer, usi istituzionali e amministrativi ecc.).
(d) Impatto sociale. In ultima analisi, la ricerca e l’applicazione potranno contribuire a porre rimedio a una scarsa preparazione linguistica. Limitatamente al campo universitario sembra ragionevole supporre che si contribuirà a contrastare la notevole dispersione attuale dei fondi europei destinati agli scambi internazionali degli studenti delle università italiane i quali frequentemente non possono accedere alle borse di studio disponibili a causa dell’insufficiente preparazione linguistica. Oltre a essere una fonte di frustrazione personale per gli studenti e di mancata cooperazione europea, ciò si riflette anche in un raggiungimento solo parziale dell'Internazionalizzazione delle università italiane, come attestato dalle numerose revisioni dei piani strategici degli Atenei italiani.
L’internazionalizzazione, infatti, non solo è prevista come obiettivo di tutte le istituzioni accademiche, ma garantisce anche la restituzione delle competenze acquisite da parte degli studenti cosiddetti “outgoing” nelle università estere. Queste ultime, a loro volta, assumono un'importanza rilevante per il futuro della ricerca nelle università italiane.
Risultano evidente quindi la necessità e la priorità di contribuire alla diffusione di una maggiore competenza nelle lingue straniere da parte della comunità (non solo) scientifica italiana e si collocano qui il punto di partenza e il fine ultimo del progetto di ricerca COPLUS.