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SOLE-H2 sviluppa un approccio innovativo per la produzione di idrogeno verde basato sull’utilizzo diretto della radiazione solare come unica fonte di energia.
A differenza delle tecnologie convenzionali, che prevedono un doppio passaggio (produzione di elettricitĂ da fonti rinnovabili seguita da elettrolisi), SOLE-H2 mira a realizzare un processo diretto, piĂą semplice ed efficiente.
L’idrogeno è considerato una delle principali soluzioni per la transizione energetica. Tuttavia, i processi attualmente utilizzati sono realmente sostenibili solo se alimentati da energia elettrica interamente rinnovabile.
Oggi, il mix energetico in Italia e in Europa è ancora lontano da questo obiettivo, rendendo necessario lo sviluppo di tecnologie alternative realmente “green by design”.
SOLE-H2 utilizza materiali a basso costo, abbondanti e privi di materie prime critiche, di natura molecolare e supramolecolare (organica, inorganica o ibrida), per convertire direttamente l’energia solare in idrogeno.
Il processo si basa su:
fotolisi dell’acqua (water splitting) per la produzione di idrogeno
approcci bioibridi per la valorizzazione di rifiuti, come:
acque reflue
biomasse lignocellulosiche
Eliminazione del doppio passaggio elettricitĂ + elettrolizzatore
Utilizzo esclusivo di luce solare e acqua
Materiali sostenibili e non critici
Riduzione dei costi di produzione
Elevata scalabilitĂ
L’approccio sviluppato in SOLE-H2 consente la realizzazione di sistemi:
decentralizzati
modulari
scalabili, da piccola a media dimensione
Applicazioni possibili:
aziende agricole
piccoli centri abitati
strutture sanitarie
trasporto locale a idrogeno
Il sistema può essere utilizzato anche in situazioni in cui l’energia elettrica non è disponibile, come:
blackout
emergenze
eventi naturali (terremoti, alluvioni)
In questi contesti, la produzione di idrogeno può avvenire utilizzando esclusivamente luce solare e acqua.
L’idrogeno rappresenta uno dei vettori energetici più promettenti per la transizione verso sistemi a basse emissioni di carbonio. Il suo utilizzo come combustibile consente di produrre energia senza emissioni dirette di CO₂, generando come unico sottoprodotto acqua.
Inoltre, l’idrogeno offre diversi vantaggi:
Versatilità d’uso, in ambito industriale, nei trasporti e nella produzione di energia
Elevata densitĂ energetica per unitĂ di massa
Possibilità di accumulo e stoccaggio dell’energia, contribuendo a bilanciare la produzione da fonti rinnovabili intermittenti
Integrazione nei sistemi energetici esistenti, anche in combinazione con altre tecnologie
Per queste caratteristiche, l’idrogeno è considerato un elemento chiave per la decarbonizzazione della società , in particolare dei settori difficilmente elettrificabili e per lo sviluppo di sistemi energetici sostenibili e resilienti.
SOLE-H2 contribuisce allo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie per la produzione di idrogeno verde, introducendo un approccio diretto basato sull’utilizzo della radiazione solare che affianca e integra le tecnologie convenzionali basate su elettrolisi alimentata da energia elettrica rinnovabile.
Nel contesto degli obiettivi nazionali ed europei per la transizione energetica, che prevedono una crescita significativa della produzione di idrogeno rinnovabile entro il 2030, SOLE-H2 risponde alla necessitĂ di affiancare alle tecnologie esistenti soluzioni alternative, in grado di ridurre la dipendenza dalla disponibilitĂ di energia elettrica verde e di favorire una produzione piĂą diffusa e accessibile.
Il progetto genera nuove conoscenze applicabili nello sviluppo di materiali fotoattivi innovativi, processi sostenibili e sistemi integrati per la produzione di combustibili solari, con ricadute potenziali non solo nella filiera dell’idrogeno, ma anche in ambiti correlati come la riduzione della CO₂ e la sintesi di ammoniaca verde.
SOLE-H2 copre un ampio spettro di sviluppo tecnologico, dalla ricerca di base fino alla realizzazione di prototipi trasferibili, con un potenziale diretto di applicazione industriale in diversi settori: produzione locale di idrogeno, industria chimica, settore agricolo e fertilizzanti, nonché applicazioni in contesti decentralizzati o non elettrificati.
L’approccio proposto consente inoltre di abilitare nuovi modelli energetici basati su sistemi modulari, decentralizzati e scalabili, con impatti positivi in termini di sostenibilità , resilienza e accesso all’energia, anche in situazioni critiche o emergenziali.