Qui di seguito trovi 3 video in cui vengono mostrati tre esempi di esperimenti psicologici che hanno utilizzato fortemente l'inganno, al fine di ottenere una reazione umana 'naturale' ed 'ecologica'.
Sono esperimenti classici che forse molti di voi conoscono. Vi chiedo però di mettervi nei panni dei soggetti sperimentali, 'ingannati', di come vi sareste sentiti nel partecipare all'esperimento, così da comprendere quanto risulta necessaria la fase di debriefing.
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Asch, S. E. (1951). Effects of group pressure upon the modification and distortion of judgment. In H. Guetzkow (ed.) Groups, leadership, and men. Pittsburgh, PA: Carnegie Press.
Asch, S (1955). Opinions and social pressure. Scientific American, 193(5), 31-35. [vedi]
Nel 1951 Solomon Asch, psicologo statunitense di origine polacca, conduce un esperimento, divenuto in seguito un classico, finalizzato allo studio dei fenomeni di conformità sociale. L'ipotesi di Asch è che l'appartenenza a un gruppo porta a modificare il proprio comportamento, i propri giudizi e, in una certa misura, le proprie percezioni per conformarsi alle aspettative del gruppo.
Come si vede dal grafico riprodotto qui a fianco, quando il "soggetto critico" si trova con altri 3 collaboratori dello sperimentatore tende con maggiore probabilità a conformarsi alla maggioranza dei pareri.
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In nessuno dei lavori in cui viene ripercorso lo studio effettuato (si vedano i riferimenti qui accanto riportati) si fa riferimento alla fase di debriefing successiva alle sessioni sperimentali.
Darley, J. M., & Batson, C. D. (1973) From Jerusalem to Jericho: A study of situational and dispositional variables in helping behavior. Journal of Personality and Social Psychology; 27, 100-108. [vedi]
Gli psicologi John Darley e Daniel Bateson, si proposero di studiare se e come la religione abbia qualche effetto sul comportamento che deteremina l’offerta di aiuto al prossimo. Vennero così interpellati, come soggetti di una ricerca, 67 seminaristi del Princeton Theological Seminary.
COMPITO (2 condizioni)
1/2 aveva il compito di realizzare un sermone relativo alla storia del buon samaritano
1/2 aveva il compito di preparare un sermone generico
TEMPO (3 condizioni)
Alta Fretta - "E' tardi. Ti stanno aspettando già da alcuni minuti. E' meglio se ti muovi. ..."
Fretta media - "L'assistente è pronto. Quindi vai subito"
Bassa fretta - "Ci vorranno alcuni minuti prima che siano pronti per te, ma potresti anche andare oltre. ..."
In seguito, durante il percorso che li avrebbe portati nell’edificio dove avrebbero dovuto fare il loro discorso, una persona si lasciò cadere (volontariamente) in un dirupo al lato del cammino, simulando un incidente. Le condizioni erano tali per cui alcuni giovani avevano appena il tempo sufficiente per giungere al luogo dove avrebbero dovuto tenere il discorso, mentre che altri avevano tempo sufficiente per dare il loro aiuto e quindi non si sentivano sotto pressione.
Complessivamente il 40% ha offerto aiuto alla vittima. In situazioni di bassa fretta, il 63% ha aiutato, la fretta media del 45% e la fretta del 10%. Per un messaggio rilevante per il 53%, messaggio rilevante per il 29%. Non vi era alcuna correlazione tra "tipi religiosi" e comportamenti d'aiuto.
(Darley e Batson, 1973, p. 107)
Intervista e spiegazione