Idee e forme del tradĕre: tradizione e tradimento
Convegno dottorale internazionale
FLUI 2025 - Filologia, Linguistica, Umanistica Digitale e Italianistica
Università degli Studi di Firenze
Firenze, 25-27 giugno 2025
I dottorandi dei cicli XXXVIII e XXXIX del dottorato in Filologia, Letteratura Italiana e Linguistica dell’Università degli Studi di Firenze annunciano l’apertura della Call for Papers per il Convegno Dottorale FLUI 2025, rivolto a dottorande e dottorandi, giovani ricercatrici e giovani ricercatori che abbiano conseguito il titolo di laurea magistrale negli ultimi tre anni o il titolo di dottoressa/dottore di ricerca negli ultimi cinque.
Il tema del convegno ruota attorno agli esiti semantici prodotti dal verbo latino tradĕre, originariamente utilizzato nel significato di ‘consegnare, affidare, trasmettere’ un incarico, un oggetto, un pagamento, e poi passato a indicare il passaggio nel tempo di memorie, notizie, testimonianze: più in generale, nel sostantivo tradizione, esprime la trasmissione di un sistema di conoscenze, credenze, valori, usi e costumi. Già in latino si trova tradĕre nell’accezione di ‘consegnare/consegnarsi al nemico’, che ha portato all’esito semantico di tradimento, inteso come venire meno a un dovere o a un impegno già preso.
S’invita a riflettere sui diversi usi che si muovono su tale spettro semantico, sviluppando il proprio contributo secondo una prospettiva filologica, letteraria, linguistica e/o attraverso metodi e strumenti dell’umanistica digitale. A titolo esemplificativo proponiamo di seguito alcune direzioni d’indagine.
Relativamente alla Filologia e alla tradizione dei testi, invitando gli interessati a elaborare proposte anche a partire da casi specifici, si suggeriscono le seguenti piste di ricerca:
1. metodologia ecdotica nei casi di tradizioni testuali (manoscritte o a stampa) plurime o a testimone unico, contaminate e indirette, in presenza dell’autore e/o in presenza dell’autografo. Si invita a focalizzare i propri interventi sull’analisi dei problemi che tali specificità possono comportare, riflettendo sulle possibili soluzioni editoriali;
2. indagini attorno alle varie forme che può assumere, nella trasmissione di un testo, il tradimento dell’intentio auctoris, che può essere più o meno volontario. In tal senso, si pensi alle tradizioni dei volgarizzamenti e delle traduzioni, nelle quali i copisti si sentono autorizzati a correggere, contaminare, ammodernare e ritradurre, in virtù del basso gradiente di autorialità proprio di questa tipologia di testi; ma anche ai casi di errori legati alla fenomenologia della copia oppure ai meccanismi di modificazione della patina linguistica di un testo.
Negli studi di Linguistica, tradizione e tradimento possono essere declinati secondo le seguenti linee di ricerca:
1. Indagini su ciò che si accosta alla tradizione linguistico-discorsiva intesa come codifica delle norme in italiano, inglese o altre lingue, ad esempio nelle grammatiche e nei vocabolari, così come ciò che si discosta da essa, ad ogni altezza cronologica, a partire dalle testimonianze di scarto dalla norma nelle fonti documentarie antiche fino ad arrivare all’emersione e promozione di tratti substandard nel panorama linguistico contemporaneo.
2. Effetti della tradizione linguistico-discorsiva concepita come trasmissione delle strutture e degli usi della lingua nel tempo. Si incoraggiano pertanto analisi riguardanti gli assi diamesico e diafasico ed eventuali interferenze: come l’emersione di tratti del parlato nello scritto per ragioni pragmatiche, ad esempio negli scambi epistolari in senso stretto fino ad arrivare alla neoepistolarità tecnologica, oppure più in generale fenomeni legati a varie forme di italiano trasmesso.
3. Riflessioni a partire dal concetto di tradimento interpretabile come fedeltà o infedeltà rispetto all’identità linguistica dei parlanti e alla loro norma d’uso, come studi sui processi cognitivi coinvolti nell’acquisizione di una seconda lingua oppure passaggi da una lingua all’altra e da una varietà all’altra, intesa come manifestazione di appartenenza dei parlanti a specifici gruppi sociali. Si richiama infine l'attenzione al tema della trasmissione linguistica intergenerazionale come elemento di valutazione della vitalità linguistica: in contesto migratorio, per esempio, la questione linguistica è in tal senso centrale e si manifesta nella tensione tra il mantenimento dell’identità etnico-culturale e la necessità di integrazione dell’individuo nell’ambiente di arrivo.
Il verbo tradĕre con le sue molteplici implicazioni offre spunti ricchissimi per un approccio interdisciplinare nel settore dell’Umanistica Digitale. Essa integra e combina tecnologie, metodi e strumenti digitali nello studio, nella ricerca, nell'analisi e nella gestione e validazione delle discipline umanistiche tradizionali, ma il processo di digitalizzazione non è esente da criticità. In questo contesto, si suggeriscono:
1. Riflessioni su progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale come forme per conservare e rinnovare la tradizione in formati durevoli e accessibili, indagando limiti e opportunità della conservazione digitale (archivi, corpora, strumenti lessicografici e piattaforme); e riflessioni sul concetto di tradimento nei processi digitali attraverso casi studio emblematici in cui il passaggio dal supporto fisico al digitale ha comportato perturbazioni significative (come ad esempio creazione di copie ad alta risoluzione di manoscritti, metodologie di conversione attraverso software OCR, digitalizzazione del suono/video da formato analogico al digitale) e possibili strategie per analizzare le cause, correggerle e migliorare l'affidabilità dei dati ottenuti.
2. Nella filologia digitale, l’equilibrio tra filologia tradizionale e analisi di grandi quantità di dati a livello supra-testuale consente di affrontare le inevitabili trasformazioni introdotte dai processi digitali, garantendo al contempo l'integrità e l'accuratezza delle interpretazioni: analisi sulle implicazioni metodologiche e interpretative di questa interazione e strategie per garantire l’integrità e l’accuratezza delle interpretazioni.
3. Nell’ambito della Linguistica Computazionale o Natural Language Processing (NLP), errori umani e aspetti tecnici (come la tokenizzazione, l’annotazione semantica e le priorità di rappresentazione) possono alterare i risultati e compromettere la fedeltà al dato originale: effetti e implicazioni su come la trasformazione dei contenuti in dati analizzabili adottando un approccio computazionale può danneggiare l’essenza del materiale originale in favore della quantità di dati analizzabili.
4. Effetti del Machine Learning e il ruolo degli algoritmi come "nuovi mediatori" del passato nella reinterpretazione e riorganizzazione dei dati attraverso esempi e casi studio in cui l’utilizzo di questi strumenti fanno emergere nuovi significati e relazioni che modificano la comprensione, la rappresentazione e la divulgazione del passato.
5. Indagini sui “tradimenti” del testo nei processi di traduzione automatica e/o assistita da IA: esempi di come le intenzioni autoriali possano essere alterate e metodologie che combinano l’intervento umano per correggere e migliorare i processi automatizzati (ad esempio Rule-Based Systems in combinazione al Machine Learning; crowdsourcing ed Expert Review).
Nel campo della Letteratura italiana la riflessione intorno al verbo tradĕre permette di avviare varie direzioni di ricerca, che spaziano dalle strategie stilistiche dei testi alla formazione delle tradizioni letterarie, dalle opere didattiche ai rapporti con la tradizione culturale. Si elencano, dunque, alcuni dei possibili spunti di ricerca relativi ai due filoni di ricerca ai quali i candidati e le candidate potranno collegarsi:
1. Rapporto con la tradizione letteraria, nel senso del confronto con i classici propriamente detti o con i “nuovi” classici che si impongono progressivamente nel canone. La tradizione può essere anche intesa, più nello specifico, come processo di canonizzazione; di conseguenza, si sollecitano contributi che riflettano su come nasce e come si sviluppa il concetto di canone; sulle dinamiche culturali e sociali secondo cui il canone si modifica nelle varie epoche e aree geografiche; sugli spazi, fisici e simbolici, di produzione e negoziazione del canone (luoghi editoriali come riviste o case editrici, ma anche istituzioni culturali, politiche, religiose); sul rapporto tra la letteratura del canone e la produzione letteraria che si pone ai suoi margini.
2. Trasmissione dell’eredità letteraria e culturale in ambito scolastico. Ciò che viene insegnato e, quindi, trasmesso è sempre frutto di una scelta; di conseguenza, si sollecitano contributi su come si adegua l’insegnamento della letteratura, nei suoi aspetti metodologici e contenutistici, al mutare dell’orizzonte culturale di riferimento; su come cambiano i manuali di letteratura nel corso del tempo; sul canone letterario cui l’insegnamento della letteratura fa riferimento.
3. Trasmissione di un insegnamento attraverso le opere letterarie. A questo proposito, si sollecitano contributi sugli strumenti che lo scrittore utilizza (a livello tematico, stilistico, retorico) per persuadere il lettore ad aderire ai suoi insegnamenti; su come si intreccia, in un testo letterario, la vocazione didattica con la funzione dell’intrattenimento; sul rapporto tra generi letterari e finalità didattica; su come interagisce la scelta del genere letterario con il fine didascalico di un testo; su come il commento al testo può rafforzare l'istanza didattica di un'opera.
4. Nell’ambito del “tradimento”, si invita a riflettere sulla relazione problematica con le fonti di partenza, affrontando in particolare problemi di rifacimento, imitazione, riscritture di un canone o di una tradizione. Un aspetto interessante è anche il ‘tradimento’ implicato nella traduzione linguistica, dunque nella possibilità di corrispondere all’estetica e alla semantica del testo di partenza.
5. Il rapporto con la tradizione può anche essere inteso come tema letterario. Pertanto, si invita a riflettere su come la letteratura tematizzi il rapporto con le origini nelle sue varie declinazioni: rapporto con la propria terra natale, con la tradizione popolare, con l’identità culturale di un determinato luogo o paese, ma anche rapporto attivo con una memoria artistica e culturale, con la classicità nel suo senso più generale.
Linee guida per la partecipazione
Gli interessati potranno presentare al massimo due proposte di intervento: una come autore singolo e l’altra come coautore, oppure due proposte come coautore.
Sono previsti interventi della durata massima di 20 minuti e saranno accolte proposte in italiano e in inglese. Per presentare la propria candidatura occorre compilare il modulo), caricando un abstract anonimo in formato pdf di massimo 300 parole (esclusi titolo, tabelle, grafici e bibliografia).
La scadenza per l’invio delle proposte è fissata al 26/03/2025. La notifica di accettazione delle proposte sarà inviata entro la prima settimana di maggio. Il convegno si terrà in presenza. Informazioni relative a riferimenti bibliografici e alla registrazione verranno comunicate successivamente e saranno pubblicate sul nostro sito: https://sites.google.com/unifi.it/flui
Per ulteriori informazioni scrivere al Comitato Organizzativo all’indirizzo:
convegnoflui@gmail.com
Comitato Organizzativo
Andrea Conti
Matteo Cristiano
Francesco D’Agostino
Gloria Fiorentini
Claudia Gigliotti
Laura Macor
Maria Naccarato
Walter Paci
Anita Perra
Giulia Pistola
Comitato scientifico
Francesco Bausi
Marco Biffi
Andrea Fabiano
Irene Gambacorti
Francesca Murano
Maria Sofia Lannutti
Daniela Pirazzini