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Oltre l'Isolamento: cosa Significa Vivere nello Spettro Autistico?
di Fabio Rovera
Attenzione! Questo articolo è a scopo puramente divulgativo
e non deve in alcun modo essere utilizzato per diagnosi cliniche.
La Giornata Mondiale della Consapevolezza (2 aprile) accende i riflettori su un disturbo del neurosviluppo complesso.
Comprendere la "Triade Autistica" è il primo passo per l'inclusione.
Cos'è il Disturbo dello Spettro Autistico?
Il Disturbo dello Spettro Autistico è una condizione che, a oltre un secolo dalla sua prima menzione da parte di Eugen Bleuler nel 1911, continua a richiedere una profonda comprensione: è un argomento molto complesso in quanto delicato.
Il vocabolario Treccani definisce l'autismo come un "disturbo che ti chiude in te stesso," in cui il soggetto non riesce a comunicare, attraverso le parole o i gesti, con il mondo esterno, compresi i familiari, isolandosi in un proprio universo.
La terminologia scientifica oggi si è evoluta. Il testo di psicologia generale e applicata definisce il Disturbo dello Spettro Autistico come "l’insieme di disturbi del neurosviluppo che si manifestano attraverso persistenti e gravi difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione e ristrettezza degli interessi e delle attività."
La cruciale aggiunta del termine "Spettro," inserita dall’Associazione Americani Psichiatri nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali), sottolinea che le manifestazioni del disturbo variano in modo significativo da soggetto a soggetto, con diversi livelli di gravità e intensità.
Eugen Bleuler, psichiatra che ha scoperto il disturbo dello spettro autistico
Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/
L'immagine rappresenta il colore dell'autismo.
Fonte: https://www.pexels.com/
Difficoltà Sociali, Comunicative e Comportamentali
Sebbene le manifestazioni varino lungo lo spettro, l’Autismo è contraddistinto dalla cosiddetta "Triade Autistica", composta da: disturbo comunicativo; disturbo sociale; attività e interessi ristretti.
Rapporti Sociali e Comunicazione
Il deficit comunicativo si manifesta nella difficoltà, sia verbale che non verbale, di avviare o sostenere conversazioni, spesso limitandosi a risposte monosillabiche o all'uso stereotipato e ripetitivo di frasi e parole (comportamenti ripetitivi). Similmente, il disturbo sociale compromette la capacità di interagire e stabilire legami di amicizia. La possibilità di condividere esperienze e la reciprocità sociale ed emotiva risultano essere
rare o del tutto assenti.
Comportamenti e Apprendimento
Per quanto riguarda le attività e gli interessi, i soggetti con questo disturbo manifestano spesso movimenti ripetitivi come il dondolarsi o la ripetizione continua di frasi e parole.
Si osserva inoltre: una forte resistenza al cambiamento e difficoltà di adattamento; interessi ristretti o un'insolita attrazione per oggetti e attività specifiche, diverse da quelle dei coetanei; una reazione iper- o ipo-reattiva agli stimoli sensoriali, o un particolare interesse per gli aspetti sensoriali dell'ambiente (ad esempio, indifferenza alla temperatura o al dolore).
Supposte Cause e Dati in Italia
Stando a una ricerca delle Università di Trento e Pisa (dati aggiornati a ottobre 2020), il disturbo in Italia coinvolge circa un bambino su 77 di età compresa tra i 7 e i 9 anni, con una prevalenza nel sesso maschile.
Le cause esatte del disturbo non sono ancora note. La ricerca scientifica le individua in possibili fattori di tipo biologico, genetico e neurologico.
Tra gli altri fattori di rischio menzionati sono inclusi l'età avanzata del padre, la nascita pretermine, l’esposizione a farmaci antiepilettici e il sottopeso del bambino alla nascita.
Il grafico rappresenta i dati del disturbo dello spettro autistico.
Grafico creato con Napkin.IA
WAAD e Impegno sul Territorio
Il WAAD, acronimo di World Autism Awareness Day, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo che ricorre ogni 2 aprile. Istituita dall’ONU nel 2007, ha lo scopo di promuovere la riflessione e sostenere iniziative concrete per far conoscere e sensibilizzare sul disturbo.
Il colore simbolo è il blu, scelto per rappresentare due concetti chiave:
sicurezza: la possibilità di un'esistenza protetta e libera per le persone autistiche e le loro famiglie, anche nel futuro.
conoscenza: la promozione della ricerca scientifica e della consapevolezza pubblica su come interagire con una persona autistica.
A riprova di questo impegno, l’Istituto "Edith Stein" di Gavirate, ha promosso un flashmob organizzato dalle prof.sse Fosforino e La Rocca, parte dell'Area Autismo del Coordinamento Inclusione. L'iniziativa ha visto il coinvolgimento delle classi 3A SSAS e 3B SSAS dell'a.s 2024-25, culminata in una diretta a cui ha assistito l'intera scuola. Un ulteriore gesto di sensibilizzazione è stato un pannello creato dalle classi del biennio del corso SSAS ed esposto all’ingresso.
I cartelloni realizzati dalle classi del biennio del corso SSAS dell'IIS "Stein" di Gavirate (VA) per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull' Autismo. I cartelloni sono stati esposti all'ingresso dela scuola.
La piena comprensione del Disturbo dello Spettro Autistico, con le sue molteplici sfumature, è fondamentale per costruire una società inclusiva. Iniziative come la Giornata Mondiale e l'impegno degli istituti scolastici contribuiscono a divulgare la conoscenza e a sensibilizzare la collettività sulle necessità di queste persone.
Bibliografia e sitografia di riferimento:
Como, A - Clemente, E. - Danieli, R., Il laboratorio della psicologia generale e applicata, vol.1, Paravia-Sanoma.
www.unitn.it
www.autismo.it