Partiamo dal presupposto che si può praticare sport ad alto livello, come le Olimpiadi, fino all’età di quarantacinque anni; sucessivamente si ha un deterioramento fisico: il corpo non è più performante come prima. Prima di essere necessario il ritiro dallo sport deve comunque passare il periodo dell’adolescenza.
Come è noto, durante questo periodo l’individuo ha bisogno di muoversi per scaricare le proprie emozioni e lo stress, acquisire delle regole, impegnarsi in qualcosa che gli piace... e magari sognare di arrivare alle Olimpiadi.
Fonte dell'immagine: pixabay (free for use under the Pixabay Content License)
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Voglio approfondire tre aspetti importanti dello sport: la parte sociale; la sua funzione; e il motivo per il quale un giovane dovrebbe praticare sport.
Iniziamo dal perché:
un giovane fa sport per diverse ragioni, che comprendono: la sfera sociale, ossia per stare con amici, o per creare nuove relazioni, oppure per imitare grandi campioni, come Sofia Goggia o Federica Brignone.
Altri motivi possono essere perché alla base c’è una motivazione, un desiderio gratificante o semplicemente per mettersi alla prova sé stessi e per capire se ce la faccio da solo oppure insieme al gruppo. Le funzioni dello sport sono diverse: il soggetto impara a gestire emozioni fondamentali come la paura, il coraggio, la gioia e il dolore, ma anche ad ampliare la conoscenza del proprio corpo, e manifestare le proprie emozioni.
Abbiamo intervistato il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, che ci ha parlato di giovani e Olimpiadi.
Concludiamo l’articolo ribadendo che è importante praticare sport a tutte le età, sia da piccoli fino a quando si è anziani, e ricordiamoci che lo sport è la prima arma di prevenzione contro moltissime patologie.
Speriamo che le Olimpiadi aiutano tanti giovani a conoscere meglio sé stessi e a perseguire un obiettivo personale.