RESOCONTO SEMINARIO STORIA E PREISTORIA
Dopo i seminari conoscitivi sul nostro territorio, i TIPIATTIVI si sono fatti l'idea che questo settore di Roma non è secondo a nessuno e lo dimostrano i recenti ritrovamenti archeologici che accompagnano le nuove opere di urbanizzazione.
Proprio per il fatto che lo studio di questi reperti impone un fermo o un ritardo dei lavori previsti, dallo SDO alla Stazione Tiburtina, la loro fine sarà il ricoprimento e l'abbandono.
Per non dimenticare ci piacerebbe inserire su questo sito la mappa e le schede tecniche di ogni ritrovamento.....ci proveremo!
Nel frattempo, si riporta la presentazione di un piccola/grande chicca archeologica che abbiamo solo noi a Roma ovvero il Museo del Pleistocene (epoca geologica corrispondente all'inizio dell'Era Quaternaria cioè quella che parte da circa 2,5 milioni di anni fa ai giorni nostri).
Il museo è l'ennesimo esempio di come a Roma si faccia fatica a conciliare l'antico con il moderno, il passato con il futuro, il cemento culturale con la cultura cementata. Infatti, agli inizi negli anni '80 sono iniziati gli scavi, dopo circa 20 anni si sono conclusi i lavori edilizi salvando 300 mq per lo spazio museale, ogni anno per ulteriori 10 anni si sono avuti restauri, rifacimenti e abbellimenti (che non sono finiti), oggi il museo apre solo su appuntamento e in occasioni speciali.
La speranza è che un giorno si volti pagina e che si capisca che investendo in cultura ci si guadagna tutti.
Monti Tiburtini, ....ottavo o nono Colle di Roma*?
* La domanda nasce dalla constatazione che Roma deve la sua fortuna allo sviluppo urbanistico che è stato possibile per aver tutti i materiali possibili per le costruzioni a portata di mano: i travertini e le lave per facciate e lastricati, i tufi e le argille per strutture e mattoni, le pozzolane e le sabbie per i cementi. Altro aspetto fondamentale per lo sviluppo sono stati però i fiumi il Tevere e l'Aniene. In particolare, attraverso l'Aniene molti dei suddetti materiali potevano arrivare facilmente al centro di Roma. Nella zona di Monti Tiburtini ci sono molte cave di tufo, è un dato di fatto, e unitamente ad esse i ritrovamenti archeologici anche recenti dimostrano che questa zona era abitata da antichi "imprenditori" che, se risiedevano nel centro di Roma, di certo qui avevano le loro dependance, magazzini e fabbrichette.
Quindi questa zona per noi non può considerarsi "periferia", ma parte inscindibile di Roma e, pertanto, per ridisegnarla, si deve avere il massimo rispetto!
La storia archeologica è un bene comune!