La progettazione di un impianto elettrico potrebbe sembrare una cosa banale, ma con la lievitazione dei costi dei materiali (cavi, barre etc.) una corretta progettazione riesce a far risparmiare circa il 20%.Riuscire a creare un impianto selettivo, in grado di sezionare solo un piccola dell'impianto e nello stesso tempo garantire la massima protezione verso cose e persone è la mission principale.
Dal settembre del 2011 è entrata in vigore la nuova norma CEI 64-8 V3 che classifica tutti gli impianti civili livelli ben precisi che precludono un certo equipaggiamento base.
La novità della Norma: l’allegato A La nuova variante V3 del 2011 della Norma CEI 64-8 rispecchia la suddivisione in 7 parti della precedente edizione, aggiungendo però un’importante novità.
Si tratta dell’Allegato A, un documento normativo specifico per gli impianti elettrici negli ambienti residenziali, che sono di gran lunga gli impianti elettrici più diffusi, ma riguardo ai quali, fino ad oggi, nelle Norme tecniche italiane non esisteva un preciso riferimento.
Per la realizzazione degli impianti elettrici nelle abitazioni si rimandava alle parti esistenti della Norma CEI 64-8 (dalla Parte 1 alla Parte 7), di validità generale, applicabili indifferentemente ad ogni tipo di ambiente: negozi, fabbriche o magazzini.
Con questa edizione della Norma, per la prima volta, oltre agli aspetti di sicurezza, già ampiamente garantiti dalle prescrizioni vigenti, vengono anche prescritti, per i nuovi impianti, requisiti di funzionalità che consentono una valorizzazione qualitativa dell’impianto elettrico di un’unità abitativa.