Questa tesi ripercorre la vita e l’opera di Jacques Yonnet, scrittore e artista nato a Parigi nel giugno 1915; di lui poco si conosce benché il suo romanzo, Enchantements sur Paris, l’abbia reso celebre al grande pubblico.
L’opera, considerata una meteora del panorama letterario francese dell’epoca (1954), era già stata definita da Raymond Queneau (intimo amico dell’autore) come il più grande libro mai scritto su Parigi. Questo, tuttavia, non valse a Yonnet una popolarità tale da protrarsi fino a noi in maniera evidente.
La passione dell’autore per la città appare chiara, tanto da rappresentare lo spunto per rievocare, nel romanzo, i segreti più intimi di Parigi, la storia e le leggende che l’hanno accompagnata nei secoli. Essa non viene rappresentata come una semplice ambientazione, ma diviene un personaggio a tutti gli effetti, tanto che l’autore spesso si rivolge a lei come fosse umana, paragonandola ad una donna. Yonnet fa uso delle sue conoscenze per tessere un’intricata trama che non segue il consueto ordine temporale, intendendo il “luogo” come punto di incontro fra epoche diverse. In particolare l’autore si riferisce precisamente al V Arrondissement e al quartiere intorno alla place Maubert, alla place de Contrescarpe e alla rue Mouffetard.
Il romanzo è scritto in forma di diario, il che parrebbe dover presupporre una parte autobiografica; in realtà, quest’ultima passa decisamente in secondo piano. Yonnet si pone come divulgatore degli avvenimenti a cui partecipa, al fine di manifestare adeguatamente il pensiero che gli sta a cuore, ovvero l’eternità delle cose, avvenimenti o fatti che non hanno né inizio né fine ma dureranno in eterno solo per il fatto di essere esistiti.
Il titolo che ho dato alla Tesi si ispira ad una continuazione di Enchantements sur Paris evocata e promessa da Yonnet, i cui appunti non sono mai stati ritrovati ma che l’autore afferma di aver scritto per una probabile pubblicazione successiva: con questo titolo, Paris ma légende, Yonnet avrebbe espresso chiaramente la volontà di tramandare le sue conoscenze su presunte leggende e misteri, che, fino ad allora, riteneva di essersi limitato a divulgare.
La tesi è organizzata in tre capitoli. Il primo, intitolato “Jacques Yonnet”, si concentra soprattutto sull’autore: collegando tutta la documentazione reperita (articoli di giornale, riferimenti biografici all’interno delle opere, testimonianze dirette) si è cercato di tracciare i momenti essenziali della sua vita, le sue amicizie, le sue abitudini. Una parte è stata dedicata alla presentazione delle opere, che contano, oltre ad Enchantements sur Paris, un romanzo, qualche racconto, alcune raccolte di poesie e delle pièces teatrali per marionette, oltre a svariati saggi e molti articoli comparsi in riviste e periodici dell’epoca (Yonnet lavorò per oltre dieci anni al settimanale Auvergnat de Paris).
Il secondo capitolo è incentrato su Enchantements sur Paris. Il romanzo è stato analizzato nei suoi elementi costitutivi (struttura, tempo, luoghi, personaggi) evidenziando ulteriori argomenti di interesse. L’opera, costituita da capitoli che scandiscono i racconti, si basa, come già detto, sulla sovrapposizione temporale (il presente, il tempo in cui l’autore scrive, il tempo in cui avvengono i fatti e il passato), resa esplicita dal continuo riferimento ai luoghi “carichi” di storia e velati di misteri; in essi agiscono i personaggi, che ne determinano l’essenza e la vita. Yonnet si muove abilmente in questa struttura che non segue un andamento lineare ma che propone tante brevi vicende di cui viene fornita la ricostruzione storica; è infatti l’attendibilità fondata sulla storia (alternata alle leggende) a infondere veridicità a quanto raccontato, creando il continuo passaggio tra reale e surreale.
Il terzo ed ultimo capitolo, “Parigi nel romanzo” tratta della capitale francese nell’accezione che Yonnet propone di essa. La personificazione dellaville costituisce l’elemento fondamentale, rintracciabile anche in altri romanzi. Si è cercato di confrontare il modo in cui Yonnet è coinvolto dalla città con quello presentato da altri autori o dai personaggi nelle loro opere e si è ricorsi anche a generi che hanno fatto della città stessa il costituente principale, come lapromenade littéraire o la flânerie. Inoltre, si è confrontato il romanzo con opere di autori molto vicini a Yonnet, gli amici J.-P. Clébert e R. Giraud, constatandone uno stile di scrittura simile e talvolta anche sorprendenti equivalenze.
Alla tesi viene allegata un’Appendice che permette di prendere visione del materiale più interessante reperito per lo svolgimento del lavoro (articoli di giornale di Yonnet o su di lui, una dedica dell’autore stesso all’amico P. Béarn ed alcune opere).