Autore:
Andronic Ilaria, Ferri Caterina, Francesco Piunti
Istituto Omnicomprensivo Orte
Classe 3C - Liceo delle scienze umane - as 2024/2025
Autore:
Andronic Ilaria, Ferri Caterina, Francesco Piunti
Istituto Omnicomprensivo Orte
Classe 3C - Liceo delle scienze umane - as 2024/2025
Nell’epoca in cui l'attenzione alla sostenibilità ambientale e all’utilizzo di energia sostenibile è al centro delle priorità di molte aziende, l'illuminazione ha un ruolo fondamentale nella riduzione dell'impatto ambientale e per ottenere un risparmio.
La sostenibilità è un tema sempre più discusso nell’ambito dell’ecologia e dell’energia, questi sono infatti i principali argomenti dei progetti di molti Stati europei, compresa l’Italia che lavorano secondo un modello sostenibile e limitano l’impatto ambientale tramite un utilizzo responsabile di risorse rinnovabili e naturali in ogni ambito. Nel settore dell’illuminazione c’è un’attenzione alla sostenibilità ambientale tramite la ricerca di nuove tecnologie e lo studio di materiali innovativi per la progettazione di dispositivi luminosi green; si tratta nello specifico dell’evoluzione dell’illuminazione per favorire lo sviluppo di energia più sostenibile ed efficiente a basso impatto ambientale.
L’illuminazione ha un ruolo a dir poco importante nello sviluppo di un modello sostenibile, oggi, infatti, c’è un forte orientamento verso l’economia green da parte delle aziende del settore, che porta grandi cambiamenti. In questo contesto vediamo che le tecnologie LED, Light Emitting Diode, sono molto efficaci e i problemi ambientali sono causati anche dall’illuminazione tradizionale, per questo sono rivoluzionarie nell'ambito della sostenibilità, perché offrono una luce efficiente di alta qualità con un consumo inferiore rispetto alle tradizionali lampadine. Quelle a LED sono in grado di convertire una percentuale maggiore dell'energia elettrica in luce, riducendo gli sprechi e migliorando l'efficienza del sistema, consumano corrente in minore quantità rispetto ad altre lampade, arrivando fino all’85% in meno e permettono un grande risparmio anche sotto il punto di vista economico. Inoltre, l'utilizzo di questo metodo di illuminazione garantisce un minore rilascio di CO2 nell’atmosfera e perciò è anche tutelato il benessere dell’ambiente, in questo modo inoltre, si ha un grande risparmio di materiali che non possono essere riutilizzati e che di conseguenza hanno un impatto estremamente negativo sull’ambiente e sugli ecosistemi. In aggiunta, concedono la possibilità di regolare l'intensità luminosa e di adattarsi alle più svariate esigenze permettendo in tal modo di migliorare la luminosità in base all'attività che si sta svolgendo e riducendo gli sprechi di energia. Le sorgenti luminose tradizionali sono composte da una serie di diversi materiali che sono responsabili di una produzione eccessiva di scarti, per questo motivo le aziende stanno investendo per ridurre le parti in plastica all’interno dei prodotti sostituendole con materiali riciclabili e soprattutto riciclati. Oggi nell’ambito della ricerca e dello sviluppo le tecnologie innovative riguardano materie plastiche bio based e materiali che sono il risultato del riciclo delle materie stesse, queste plastiche derivano da fonti rinnovabili che non producono gli effetti nocivi del petrolio sull’ambiente ma è importante però dire che questa metodologia è ancora in fase di definizione.
La progettazione elettronica e dell’illuminazione deve adeguarsi a norme specifiche sull’utilizzo di materiali eco-friendly; I policarbonati, ad esempio, hanno caratteristiche specifiche e non possono essere utilizzati in ogni soluzione luminosa infatti il loro utilizzo necessita di un adeguato studio e progettazione. Nel settore dell'illuminazione, ci sono anche degli standard che riguardano aspetti differenti: l'efficienza energetica dei prodotti, la qualità della luce, la durata e la resistenza delle lampadine, la compatibilità dei sistemi di illuminazione, e la sicurezza dei prodotti; questi standard sono importanti per garantire che i prodotti luminosi siano soddisfacenti nei confronti dei requisiti ambientali, ad esempio, gli standard ENERGY STAR (un programma che promuove la conservazione di energia migliorando l’efficacia dei prodotti) nel settore dell'illuminazione garantiscono che i prodotti rispettino dei criteri di sostenibilità, aiutando a ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas serra. Accettare gli standard offre anche vantaggi alle aziende, infatti la concordanza di benefici economici e ambientali rende, l’uso di soluzioni di illuminazione sostenibili, sia una scelta responsabile che un'opportunità per le aziende di ridurre i costi e contribuire al passaggio verso un'economia che presta attenzione alle emissioni di gas nocivi.
Nell’era della crescita urbana e della consapevolezza che l’ambiente stia progressivamente cambiando, le città di tutto il globo stanno vivendo un’ evoluzione sotto l’aspetto economico e dell’aumento demografico, questa trasformazione necessita una gestione sostenibile delle risorse urbane: un sistema di gestione della luminosità che colleghi edifici e aree verdi e che aiuti soprattutto a migliorare la produttività. In questo ambito nasce il concetto di “smart city“, o città intelligente, che usa tecnologie avanzate e digitali nelle proprie infrastrutture per diventare più efficiente, vivibile e sostenibile a beneficio degli abitanti e delle imprese. L’illuminazione delle città è una questione critica, l’impatto ambientale dell’illuminazione è rilevante e oggi si confronta con tecnologie avanzate che puntano all’efficienza energetica e a ridurre l’impronta ecologica, inoltre l’illuminazione pubblica ha un ruolo principale nelle smart city tramite l’uso dello “smart lighting“.
Molti paesi e centri urbani adottano tutt’ora lampioni non sostenibili che causano la dispersione nell’atmosfera di gas nocivi e c’è quindi bisogno di un tipo di illuminazione sostenibile anche in luoghi pubblici come ad esempio le vie e la soluzione più opportuna è l’utilizzo di lampioni fotovoltaici che possono fare la differenza. Nella storia, la tecnologia dell'illuminazione è molto progredita fino ai tempi moderni, i lampioni solari sono diventati la nuova attitudine e questo tipo di illuminazione ha molti vantaggi: il mancato bisogno dell’utilizzo di cavi, l'assenza di alimentazione a corrente, la buona stabilità, la lunga durata, l'elevata efficienza luminosa, il risparmio energetico, la tutela dell'ambiente e anche l’uso di energia sostenibile.
Per questi motivi, i lampioni fotovoltaici sono diventati la prima scelta per l'illuminazione di strade e case in svariati Paesi e regioni, il lampione solare o fotovoltaico è un mezzo che non ha bisogno di essere alimentato perché converte direttamente l'energia solare in energia elettrica ed è composto principalmente da pannelli solari e sorgenti luminose a LED: quando c'è la luce del sole, il pannello solare assorbe l'energia proveniente dai raggi solari e la converte in energia elettrica per caricare il lampione che poi durante la notte svolge la sua funzione, cioè accendersi. Con l’avanzare della tecnologia, le future città sono destinate a diventare ambienti più sostenibili e incentrati sul benessere dei cittadini, attraverso anche l’illuminazione sostenibile che abbiamo visto avere un ruolo essenziale; nel frattempo, numerose città italiane stanno adottando strategie di illuminazione smart per modernizzare la propria infrastruttura urbana.
In Italia le leggi che regolano il tema dell’illuminazione pubblica sono integrate nella legislazione per la tutela dell’ambiente, è ormai risaputo il rilevante effetto negativo dell’inquinamento luminoso sugli importanti processi biologici, che condizionano di conseguenza i cicli vitali; l’esigenza primaria è quella di collegare la valorizzazione e l’utilizzo degli spazi per la salvaguardia dell’ambiente ma anche di risparmio energetico. Attualmente l’illuminazione pubblica resta finalizzata alla valorizzazione degli spazi urbani per rispondere alle esigenze sociali senza preoccuparsi dell’impatto ambientale che determina. Per promuovere modelli di consumo sostenibile nella pubblica amministrazione sono stati istituiti nel 2021 i “Criteri Ambientali Minimi”, il raggiungimento di obiettivi sull’utilizzo di materiali ecosostenibili porterebbe dei grandi vantaggi, è stato infatti stimato che la sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica condurrebbe ad un risparmio per gli enti locali, oltre a una maggiore sicurezza per i cittadini. A confermare ciò ci sono numerosi esempi internazionali che fanno riflettere sulla necessità di investire in nuove tecnologie più sostenibili: la città di Miami, ad esempio, ha il sistema di illuminazione pubblica intelligente più ampio al mondo, i suoi 500.000 circa lampioni a LED interconnessi possono essere controllati e monitorati a distanza, permettendo la variazione dell’intensità luminosa. Casi di efficienza e sostenibilità si trovano anche nel nostro Paese: a Livorno è stato avviato un progetto che prevede l’installazione di lampioni al LED, semafori telecontrollati, sensori per la gestione del traffico e monitoraggio ambientale; a Gallipoli, invece, è in fase di completamento un appalto di efficientamento della pubblica illuminazione del centro storico che consiste nella sostituzione dei lampioni stradali con nuovi a tecnologia LED. Questi esempi mostrano come si stia cercando di adeguare i sistemi di illuminazione pubblica con le nuove tecnologie disponibili che forniscono maggiori servizi ai cittadini e contribuiscono a migliorare la qualità della vita di tutti noi.
Le città illuminate tutta la notte sono a dir poco stupende e suggestive e ci donano panorami mozzafiato, purtroppo, però, hanno anche effetti molto negativi, questo è il fenomeno dell’inquinamento luminoso, (definito come un uso inappropriato o eccessivo della luce artificiale, che può avere gravi conseguenze ambientali per l'uomo e per il clima.) un problema che si sta diffondendo giorno dopo giorno e causa svariati danni ambientali; questo inquinamento ha ovviamente delle conseguenze negative di cui ne risente l'ambiente e chi lo popola: per prima cosa, è molto difficile riuscire ad osservare un cielo stellato di notte, specialmente se si vive in grandi città, anche se può apparire una preoccupazione frivola, fa capire come, tra qualche anno, non si riusciranno ad osservare più le stelle e altri corpi celesti per via dell’inquinamento. Inoltre, come citato in precedenza, l’inquinamento luminoso danneggia in modo rilevante il ciclo naturale, interferendo con la fotosintesi infatti le luci artificiali intense ingannano il buio naturale, influenzando così gli habitat notturni: ad esempio, gli animali che si orientano con le stelle vengono confusi dalle luci (come accadrebbe allo scarabeo stercorario che in condizioni naturali, si disperdono dal cumulo di letame in modo da non creare forme di competizione. In presenza di edifici e lampioni, si spostano tutti insieme verso le luci invece di allontanarsi l'uno dall'altro, e così si creano conflitti tra gli insetti).
L’eccessiva intensità luminosa durante le ore notturne può causare disturbi fisici e mentali agli esseri umani in particolar modo agli occhi ma anche numerosi disturbi quali: l’abbagliamento, i possibili danni ai tessuti degli occhi, miopia e possibili alterazioni di alcuni importanti ormoni quali ad esempio la melatonina ed il cortisolo. Ad affrontare questo argomento molto importante è il Parlamento Europeo nel documento “Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 - Riportare la natura nella nostra vita”, approvato il 9 giugno, in cui si riconosce la questione dell’inquinamento luminoso. il Parlamento europeo invita la Commissione a fissare un obiettivo: ridurre l’uso di illuminazione artificiale esterna per il 2030 e proporre orientamenti per limitare l’uso dell’illuminazione artificiale notturna da parte degli Stati membri. Inoltre, il Parlamento europeo invita la Commissione e gli Stati membri a includere la questione dell’inquinamento luminoso nel prossimo piano d’azione per l’inquinamento zero, che comprenderà gli obiettivi della Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030.
Un altro problema recente molto discusso è quello della luce blu, associata ai dispositivi elettronici che utilizziamo ogni singolo giorno. E’ infatti in corso un acceso dibattito sugli effetti positivi e negativi della luce blu che da un lato può rappresentare un modo utile per combattere l’insonnia e la depressione invernale ma dall’altro può causare danni permanenti all’occhio dell’essere umano, può essere la causa di un’infiammazione molto dolorosa alla congiuntiva e della cornea, oltre che il cristallino, in particolar modo la retina. Un modo per contrastare e proteggersi da questo pericolo sono degli occhiali dotati di apposite lenti che riescono a contrastare la luce blu dei dispositivi elettronici (es. cellulare, computer, tablet, etc.).
Riguardo il nostro territorio, ad Orte, non hanno ancora considerato l’opzione di mettere lampioni a LED o impianti di illuminazione sostenibile anche se secondo me sarebbe una svolta per il paese in quanto contribuirebbe a ridurre una piccola quantità di inquinamento nell’ambiente e risparmierebbe denaro.
Concludendo ritengo che un’illuminazione sostenibile, con luci LED o impianti fotovoltaici che usano fonti di energia naturale e riducono l’impatto ambientale, diminuirebbe l’effetto che hanno impianti di luce inquinanti sull’atmosfera e sul mondo in generale.