martedì 20 maggio si è svolta l'attività di visiting presso la SSPG di Lavarone-Gionghi, per assistere a una lezione focalizzata sulla didattica digitale. Durante la lezione, il docente Francesco Voltolini ha proposto attività di coding utilizzando Scratch e esercizi con GeoGebra, strumenti fondamentali per sviluppare le competenze digitali degli studenti.
Gli esercizi erano strutturati in modo da guidare gli alunni passo dopo passo, utilizzando delle schede fornite dal docente. Queste schede contenevano le procedure da seguire, consentendo agli studenti di lavorare in autonomia e scoprire le funzionalità dei software.
Un aspetto metodologico interessante è stato l'approccio del docente, che valorizza enormemente l'errore e l'esplorazione. Invece di fornire informazioni dettagliate su ogni funzionalità, il docente dà poche istruzioni essenziali e incoraggia gli studenti a esplorare e scoprire da soli.
Questa metodologia non solo stimola la curiosità e l'autonomia degli studenti, ma li prepara anche ad affrontare le sfide del mondo digitale con maggiore sicurezza e competenza. Un esempio eccellente di come la didattica digitale possa trasformare l'apprendimento in un'esperienza coinvolgente e significativa.
Dal punto di vista didattico, l'utilizzo di strumenti come Scratch e GeoGebra si inserisce perfettamente nel quadro delle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), promuovendo un apprendimento attivo e laboratoriale. Questi strumenti offrono agli studenti l'opportunità di visualizzare concetti astratti, risolvere problemi in modo creativo e comprendere la logica alla base di molti fenomeni scientifici e matematici.
Inoltre, l'uso integrato di questi software favorisce un approccio interdisciplinare all'insegnamento: ad esempio, un progetto realizzato con Scratch può combinare elementi di narrazione (italiano), logica computazionale (informatica), e rappresentazione di dati (matematica). GeoGebra, invece, consente di esplorare la geometria dinamica collegandola a concetti fisici e matematici più complessi (ma anche artistici!), favorendo il collegamento tra discipline e la costruzione di una conoscenza più solida e significativa.
La didattica digitale, quindi, non si limita a trasmettere competenze tecniche, ma diventa un potente motore per il pensiero critico, la collaborazione e la creatività. Un'esperienza come quella osservata nella scuola di Lavarone visitata dimostra quanto sia importante investire in ambienti didattici innovativi, in cui la tecnologia sia al servizio dell'apprendimento e della crescita personale degli studenti.
Investire nella didattica digitale significa costruire una scuola più vicina ai linguaggi e alle esigenze dei giovani. È una sfida educativa che coinvolge docenti, studenti e istituzioni, ma è anche una straordinaria opportunità per ripensare l’apprendimento come percorso dinamico, interdisciplinare e aperto al futuro!
Un sentito ringraziamento va alla scuola, al prof. Voltolini e agli studenti per la calorosa accoglienza e la disponibilità dimostrata durante la visita. Esperienze come questa arricchiscono non solo chi osserva, ma anche chi ogni giorno si impegna per costruire una scuola migliore.