Assistiamo ad un aumento delle compravendite a livello nazionale
Oggi parliamo di Box e con questo argomento affrontiamo un mercato che al centro di Roma presenta valori di vendita che oscillano tra i 65.000 e i 110.000 euro ad unità.
A livello nazionale, l’OMI ha registrato per il terzo trimestre del 2018 un aumento del 5,3% nel numero di compravendite, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il mercato dei box soffre nelle zone centrali delle grandi città, penalizzate dall’introduzione negli anni scorsi delle zone a traffico limitato e anche dalla fortissima crescita di car e scooter sharing. Tuttavia è nelle zone semi-centrali che assistiamo ad un incremento in termini di numero di compravendite e l’interessamento da parte di investitori privati che vogliono assicurarsi una buona redditività.
Dopo anni di crisi, il settore dunque sembra avere un leggero miglioramento, grazie a rendimenti stabili e superiori al 5%.
L’investimento in box ha un carattere di flessibilità maggiore perché richiede un prezzo di vendita in media più basso rispetto a quello di un’abitazione, allargando l’opportunità di affari ad investitori senza grosse cifre a disposizione, e dall’altro fornisce una maggiore facilità di gestione dell’immobile rispetto ad una casa.
Come detto, le rendite si attestano in media sopra il 5% annuo lordo, senza contare tasse e spese di gestione, che possiamo considerare quasi nulle; inoltre, i box costituiscono una forma di investimento “più liquido”, nel senso che è più semplice affittarlo e rivenderlo.
Per affrontare l’investimento è bene affidarsi ad un buon commercialista per valutare la tassazione e il rendimento netto finale (le imposte variano a seconda che venga acquistato come pertinenza della prima casa o al contrario non annesso ad un immobile e tassato diversamente) e provvedere alla valutazione dello stesso, in maniera precisa ed affidabile per capire quale è il prezzo effettivo di vendita, affidandosi ad agente immobiliare esperto.