La Mafia serba, o anche "Naša Stvar" in serbo, nasce, come le altre mafie balcaniche durante gli anni '70 e raggiunge facilmente e rapidamente il suo picco, grazie anche all'instabilità politica nella regione, alle guerre formatesi e all'incapacità dell'allora governo jugoslavo di gestire e soddisfare le esigenze dei cittadini nelle grandi città e nelle aree extraurbane.
Secondo le ricostruzioni più affidabili, il primo vero boss serbo sarebbe stato Ljubomir "Ljuba" Magaš, che dopo aver fondato il primo clan serbo "Klan Zemun" ed essere stato condannato più volte, scappò in Olanda, dove entrò in attività con Sreten Jocić. Jocić era capo di un altro Clan Serbo noto col nome di "Joca Amsterdam".
Željko Ražnatović "Arkan" fu il comandante della Guardia volontaria serba, che nelle guerre jugoslave ha combattuto a fianco degli stati serbi contro le forze armate della Croazia e della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina, nonché altri gruppi paramilitari. La Guardia volontaria serba era composta principalmente da ultras appena reclutati della Stella Rossa, nonché da normali teppisti e banditi provenienti da tutta la Serbia. Arkan fondò nel 1993 il Partito dell'unità serba , con il quale ha partecipato senza successo alle elezioni, ma da allora è diventato una figura rispettata agli occhi della malavita serba e dei movimenti nazionalisti.