MIND OPENING
Il programma Erasmus, acronimo di EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca promossa dall'Unione Europea.
L'Europa sta investendo moltissimo sulla possibilità di crearsi un'identità culturale, oltre che amministrativa, in modo da permettere l’unione tra i paesi che va al di là delle semplici questioni di tipo economico e politico.
“Nasce perché nelle nostre istituzioni scolastiche sentiamo l'esigenza di confrontarci con altri paesi”
L’Erasmus dà la possibilità agli studenti di relazionarsi con esperienze, culture, stili di vita totalmente diversi da quelli che fanno parte della quotidianità.
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Mettersi in gioco è il cuore del progetto.
“Per i ragazzi è una grande opportunità. Incontrano nuove culture, nuove persone e nuovi punti di vista: è sempre un aspetto positivo sia per i docenti sia per i ragazzi.”
L’Erasmus “Human impacts @ coastal ecosystems” 2019, si è focalizzato sull’aspetto scientifico ambientalistico degli ecosistemi delle sei nazioni coinvolte: Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Lettonia e Bulgaria.
Erasmus per l’ambiente
L’obiettivo del progetto è quello di attenuare il cambiamento climatico attraverso la gestione dell’ecosistema costiero: per fare ciò i ragazzi si sono occupati dello studio e dell’analisi del “Blue Carbon”.
Il Blue Carbon (carbonio blu) è il carbonio immagazzinato negli ecosistemi marini e si concentra su mangrovie, saline e fanerogame marine, che si trovano in tutti i continenti, tranne l'Antartide.
I ragazzi che hanno partecipato all’Erasmus hanno studiato la Posidonia oceanica (fanerogame marina), una pianta che svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema costiero e l’unica presente nelle nostre zone che riesca a produrre il Blue Carbon.
Il logo dell’Erasmus, che rappresenta la Posidonia, è stato realizzato da un ragazzo spagnolo. La nostra scuola ha organizzato un concorso dove chi avesse presentato l’elaborato grafico migliore, coerente con l’argomento, sarebbe partito insieme ai 14 ragazzi scelti.
In ogni mobilità sono state visitate spiagge, raccolti sedimenti, eseguite ricerche, compiuti test per verificare le condizioni dell’acqua.
Ogni campione di terra prelevato veniva portato in laboratorio per essere analizzato e infine esposto agli altri studenti oppure mandato agli altri stati coinvolti.
Per quanto riguarda la Sicilia i ragazzi si sono soffermati sull’ecosistema presente a Vendicari, dove si è svolta un’escursione di intera giornata con guida e all’Isola Bella, anche qui guidati dagli studiosi che si occupano e lavorano nel Cutgana, un centro universitario che si occupa degli studi sull’ecosistema. I campioni delle nostre spiagge sono infine stati prelevati dall’Oasi del Simeto e portati nei laboratori scolastici.
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Realtà a confronto
Le mobilità nelle nazioni hanno la durata di una settimana: i ragazzi vengono accolti e ospitati, diventando parte integrante del nucleo familiare.
Durante il soggiorno i ragazzi hanno l’opportunità di accedere alla struttura scolastica, visitare luoghi suggestivi dove poter compiere le adeguate ricerche ai fini dell’attività e
potersi divertire nel tempo libero lasciato a disposizione.
_AMICI
AMIGOS_
_FRIENDS
ΟΙ ΦΙΛΟΙ_
_DRAUGI
ПРИЯТЕЛИ_
Così come raccontano alcuni ragazzi del nostro istituto, ‘‘è stato stimolante vivere per qualche giorno in un ambiente scolastico totalmente diverso da quello Italiano.
In Grecia per esempio ogni mattina, prima di ogni lezione, c’era un piccolo momento di preghiera che coinvolgeva tutti; in Lettonia non esistevano dei veri e propri indirizzi ma, in base al livello scolastico di ogni ragazzo, si veniva inseriti in corsi che potessero stimolare e potenziare l’ apprendimento.’’
In generale, puntualizzano i ragazzi che hanno preso parte alle varie mobilità, le scuole, così come il nostro istituto, sono molto attrezzate con aule studio, aule conferenze, laboratori e molto altro.
E’ un’esperienza che lascia tantissimi bei ricordi, tanta felicità e che suscita tante emozioni.
L’Erasmus ai tempi del covid
Se non fosse stata per la pandemia le cose sarebbero andate diversamente.
La mobilità in Portogallo non si è potuta svolgere a dovere, ma la nostra scuola si è mossa per non far perdere ai ragazzi questa occasione!
Quest’ultima__esperienza dell’Erasmus “vissuta” virtualmente è stata diversa dal solito.
Non poter concludere il progetto allo stesso modo in cui era iniziato, così come afferma la referente del progetto, “ha lasciato sicuramente un po' di amarezza, perché ti rendi conto che il problema è globale, che questa epidemia ha effettivamente causato gravi problemi a tutti i paesi. Però da una parte vedi che c'è comunque la voglia di andare avanti nonostante tutto, di riuscire a portare avanti le cose anche se non nello stesso modo.’’
SOL_
UZI_
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Il progetto è stato portato a termine tramite dei meeting in videoconferenza, in cui i ragazzi, nonostante la distanza, sono stati coinvolti in attività, avendo anche dei momenti nel pomeriggio__dedicati esclusivamente__alla socializzazione.
La maggior parte dei partecipanti si era già conosciuta durante le mobilità svolte in presenza e questo ha permesso loro di vedersi nuovamente, anche se via computer.
“Volevamo un ‘aggiornamento’ sulla nostra tecnica di insegnamento”
“L'erasmus è un’esperienza da non perdere”
“Se dovessi descrivere tutta l’esperienza dell’Erasmus con una sola parola, quale sarebbe?”
"Challenging"
(Prof.ssa Ornella D'Angelo)
"Mind opening"___
(Prof.ssa Pina Tontodonato) ___
“it seems like a snowball,
it’s something that grows and grows.”
"è stata come una palla di neve,
andava sempre più crescendo’’
(Prof. Emanuel Bettencourt)
OPPORTUNITÀ
Pagina realizzata da:
Cristina Cuscani, Federica Di Stefano, Oriana Licandro, Benedetta Nicolosi, Giorgia Sapienza