1- Cosa pensate degli SPECIAL OLYMPICS?
PROF.SSA 1: Penso che sia una iniziativa “very special” perché si tratta di un movimento globale che attraverso lo sport unificato crea un nuovo modo di fare inclusione. Si parte dalle scuole e dal mondo dello sport per insegnare a rispettare e accettare e accogliere ogni persona senza guardare alle sue capacità o disabilità. Solo in Italia ci sono più di 12.000 atleti che partecipano a competizioni ad ogni livello, da quello locale, come il calcio a 5 che si è svolto nel nostro istituto, al livello nazionale, come i giochi che si terranno a giugno a Torino, fino al livello internazionale nei giochi mondiali.
PROF.SSA 2: Penso che sia un’ottima iniziativa ed opportunità di inclusione è un momento di gioco e condivisione per tutti e per ciascuno.
PROF 3: Credo che gli Special Olympics siano una grande iniziativa per promuovere l’inclusione e la partecipazione di tutti alle attività sportive. In particolare, l’iniziativa organizzata e realizzata presso il nostro Istituto ha dato l’opportunità a tutti di partecipare in base alle proprie predisposizioni e potenzialità, permettendo sia agli atleti che ai partner di scoprire o far emergere il proprio talento. Grazie a questo evento, molti partner hanno scelto di intraprendere i PCTO relativi agli Special Olympics per migliorare le proprie competenze nell’organizzazione di allenamenti e tornei in cui tutti possano partecipare attivamente e sentirsi inclusi.
2- Qual é la storia degli SPECIAL OLYMPICS GAMES?
PROF.SSA 1: Nel 1962 Eunice Kennedy organizzò un campo estivo nel giardino della sua residenza perché aveva osservato che i bambini con disabilità intellettiva non avevano nemmeno un luogo in cui giocare. Voleva vedere se questi bambini sapevano fare qualcosa e scoprì che avevano molte capacità fisiche. La sua intuizione diventò così negli anni quello che oggi sono gli Special Olympics. Per molti anni la fondazione Kennedy ha sovvenzionato il movimento. Nel 1971 la commissione Olympics degli USA ha riconosciuto al movimento l’autorizzazione ad usare il termine Olympics e ancora oggi è l’unica organizzazione che è autorizzata ad usarlo. Nel 1988 il CIO (commissione olimpica internazionale) riconosce ufficialmente SO collaborando nel rappresentare gli interessi degli atleti con disabilità intellettiva come atleti olimpici. Oggi gli SO sono presenti in 200 paesi .
3- A giugno ci sono delle manifestazioni molto importanti degli SPECIAL OLYMPICS ma hai la conoscenza ?
PROF.SSA 1: Dal 4 al 9 giugno finalmente riprenderemo in presenza i giochi nazionali estivi proprio qui a Torino. L’evento è riconosciuto dallo slogan torniamo in campo. L’evento vedrà la partecipazione di: 3000 Atleti e 20 discipline sportive. Seguiti da famiglie coach e moltissimi volontari. Queste saranno le prove generali perché nel 2025 proprio qui a Torino ospiterà i giochi mondiali invernali.
4- Che importanza hanno avuto per la nostra scuola gli SPECIAL OLYMPICS?
PROF.SSA 1: Con il calcio unificato a 5 abbiamo organizzato nella nostra scuola uno splendido torneo con partite disputate con il Giulio e il Copernico Luxemburg. Abbiamo creato una squadra di atleti e partner che si sono allenati durante alcune ore di lezione sotto la guida del prof. Catuogno che ha collaborato con me e con la prof.ssa Bello per far conoscere gli Special Olympics e il loro spirito sportivo. Non a caso il giuramento dell’atleta recita:
"che io possa vincere, a se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze".
I ragazzi si sono divertiti molto ed hanno imparato a collaborare per raggiungere un obiettivo comune: il divertimento e anche la competizione sportiva.
Inoltre grazie agli Special abbiamo iniziato un percorso di formazione di allievi volontari
5- La manifestazione di giugno ha dato importanza per il percorso del PCTO?
PROF.SSA 1: Questa formazione è riconosciuta come attività di PCTO e i nostri allievi parteciperanno in modo attivo ai giochi estivi in vario modo: come animatori nel villaggio olimpico, come accompagnatori e supporter dei team e degli atleti che gareggeranno, come speaker, come gestori della logistica nelle cerimonie di apertura e di chiusura dei giochi. Per loro sarà un’esperienza senza precedenti che speriamo riportino poi ai compagni della nostra scuola.
6- Qual’ è la differenza tra PARALIMPIADI è SPECIAL OLYMPICS?
PROF.SSA 2: Sono entrambe riconosciute dal CIO, ma partono da un principio filosofico diverso il comitato paralimpico fa gareggiare in gare competitive riservate solo ai migliori cosi come nello spirito delle olimpiadi; SO è invece un programma educativo e sia gli allenamenti che le crescono dedicate ad atleti con disabilità intellettiva di qualsiasi livello e per livello di abilità. Tutti possono partecipare e tutti sono premiati con regolamenti che sono continuamente aggiornati.
Domande per l’intervista alla PROF SALCONE per il progetto special Olympics
In che cosa consiste lo special Olympics?
Da quando esiste lo special Olympics?
Come è stata questa esperienza?
Avete vinto delle medaglie?
Dove è stata la prima partita del special Olympics?
Qual è stato il primo sport degli special Olympics?
In questa scuola quanti hanno partecipato?
Qual è l’obiettivo delle special Olympics?
Chi ha inventato gli special Olympics?
Chi partecipa alle special Olympics?
Dove è imbiettato le special Olympics?
Lo Special Olympics esiste dal 1968 e la fondatrice si chiama Eunice Kennedy dove aiutava i ragazzi con disabilità e quindi fa un progetto dove invita tutti i ragazzi della comunità e quindi accorgendo di queste loro capacità è nato gli special
Primo evento e stato fatto in America
79 Volontari, 22 Partner
L’Obbiettivo delle special e far giocare tutti i partner e i compagni
Partecipano tutti gli atleti con disabilità intellettiva e partner che vogliono aiutarli
Dappertutto sia religiosa che internazionale
2) 1968 fondazione EUNICE Kennedy
3) emozionato non solo per la materia ma anche la possibilità di far conoscere anche altri Allievi
4)si hanno vinto tutti delle medaglie, l’associazione Pandha ha vinto la medaglia d'oro a calcio a cinque
5) è stato fatto in america
6)le prime gare sono di tutte le specialità degli olimpiadi normali
7)scorso anno 79 volontari atleti e partner 30 scuola Majo e quest'anno 22 basket *
8) l'obbiettivo è l'inclusione senza nessuna differenza che nessuno prevali dell' altro
9)partecipano atleti con disabilità intellettiva e partner che vogliono aiutarli
10) dappertutto sia regionale che internazionale
1) il flashmob è questo evento che ricorda il 3 novembre la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità per sensibilizzare questa giornata
Intervista della Prof.Salcone 23 novembre 2022
Special Olympics è un movimento in cui atleti con disabilità intellettiva e non giocano insieme uno sport di squadra altrimenti si possono fare altre attività sportive individuali come la l’atletica leggera
Le Special Olympics sono nate in America nel 1968 da una signora Eunice Kennedy che era una parente dei Kennedy che allora governava l’America
È stata una bella esperienza perché ha unito diverse classi di diverse età senza nessuna differenza
abbiamo vinto delle medaglie a pallavolo e a calcio a cinque
Non è stata una prima partita ma è stata degli incontri delle Special Olympics degli anni 70 in America
Quale è stato il primo sport delle Special Olympics in realtà c’ è stato un primo gioco ma nel 1968 che Eunice Kennedy ha riunito tutti i ragazzi nel cortile di casa sua e gli ha fatti usare come attrezzi a saltare e a correre, e nelle Special Olympics e sono state disputate tutte le discipline sia di squadra e individuale.
L’anno scorso hanno disputato tutti quanti gli sport ovvero calcio, pallavolo quest’anno siamo arrivati a 30 di discipline
Quale l’obbiettivo delle Special Olympics? Lo scopo innanzitutto e quello di giocare e divertirsi ma anche di vincere, che nessuno prevarica agli altri ma è un vero proprio gioco di squadra
partecipano atleti con disabilità intellettiva e partner che vogliono aiutarli
Il momento più solenne: il giuramento dell'atleta!