progettazione Augusto e Ivo Ranocchi / realizzazione Augusto Ranocchi
Achille e Chirone, paideia greca e pedagogia alla corte di Federico da Montefeltro
1960
mosaico, cm 308x450
ingresso Liceo delle Scienze Umane Baldi di Urbino, già Scuola Media di Urbino.
L'opera a mosaico all'ingresso della scuola simboleggia il legame tra educazione e cultura, rappresentando Achille e Chirone come emblemi della formazione universale. Elementi come l'astrolabio e le figure geometriche richiamano l'eredità dell'Umanesimo matematico, invitando gli studenti a perseguire il sapere. Collocato all'ingresso, il mosaico funge da faro di conoscenza e aspirazione verso l'eccellenza.
L’estesa opera a mosaico è realizzata con tessere di vetro policrome, scelta per essere collocata su un muro esterno. L’artista ha impiegato smalto, ma anche materiali con una lucentezza contenuta in gres, marmo e pietre di fiume.
La scena principale mostra Achille e Chirone, allievo e maestro, quest’ultimo identificato con CHIRON scritto in lingua latina. Il centauro, metà uomo e metà cavallo, ha in testa una corona di alloro come solito nelle antiche rappresentazioni del mito, per indicare la gloria delle arti e delle armi.
Chirone sostiene una lancia nella mano destra, simbolo della pratica della guerra, a cui si giunge con l'allenamento del corpo, mentre il giovane Achille tiene in mano uno strumento musicale, la cetra, che indica il sapere delle arti. Nel contesto della paideia greca, l'educazione dei giovani aristocratici dell'antica Grecia, Achille viene allenato all'utilizzo della lancia e al parlare in modo chiaro in politica.
Il sole simboleggia la luce della conoscenza, con un richiamo al mito della caverna teorizzato dal filosofo Platone (428/427 a.C. - 348-347): il disco di fuoco splende e consente di vedere fuori dall’oscurità della caverna e di conoscere la realtà vera.
A segnare il passaggio tra il mito greco e l’epos rinascimentale, è lo scomparto del “polittico”, con numeri, lettere, figure geometriche, le quali indicano le discipline umane dell’antica Grecia, della Urbino del Quattrocento e della Scuola di oggi. I Ranocchi si sentono chiamati a celebrare Urbino, nello splendore del Rinascimento di Federico da Montefeltro. Nel registro superiore troviamo elementi che sono presenti realmente nello Studiolo, il cuore del Palazzo Ducale, e nelle porte dell' "appartamento del Duca": un astrolabio e una clessidra, riferimenti all'Umanesimo matematico. Con lo stesso significato, sono poi raffigurate figure geometriche, piane e solide, un quadrato inserito nel cerchio e un cubo entro un quadrato. Nella parte inferiore, sono presenti le armi di Achille, la spada - xiphos, la corazza e l’elmo. La disposizione di questi elementi allude ad una porta che si apre idealmente sulla Scuola: la scelta di collocare il mosaico all’ingresso, vuole narrare all’esterno dell'edificio, ciò che si troverà all'interno, la chiave della conoscenza.
Mosaico che prende ispirazione dalla porta del Palazzo Ducale di Urbino, particolare
"URBINUM", Urbino, riferimento alla città, particolare
Cetra che tiene in mano Achille, l'alunno, particolare
Sole riferimento al mito della caverna di Platone, particolare
Bozzetto per mosaico ingresso scuola media Augusto Ranocchi
1960
tempera, cm 60x85
Collezione Ivo Ranocchi e figli (per gentile concessione)