Nel 1960, Augusto e Ivo Ranocchi vincono il concorso per la realizzazione delle opere d'arte destinate alla Scuola Media e al Liceo-Ginnasio di Urbino. Il concorso, indetto dal Comune, offre ampio spazio alla creatività degli artisti e prevede la realizzazione di decorazioni in mosaico, affresco e ceramica per vari ambienti scolastici. Il progetto dei Ranocchi, valutato positivamente dalla commissione, si concentra sull'educazione, con forti riferimenti alla cultura classica e rinascimentale. Sebbene entrambi gli artisti siano indicati come autori del ciclo decorativo, l'analisi stilistica suggerisce che Augusto sia stato il principale realizzatore, mentre Ivo, assieme al nipote, si è occupato della progettazione. Il ciclo include mosaici e tempere, ma alcune opere, come ceramiche e cementi, sono andate perse nel corso del tempo. Tuttavia, la ricerca documentaria ha permesso di ricostruire gran parte del ciclo decorativo originale.
Un’ipotesi di ricostruzione del ciclo decorativo:
- Achille e Chirone, all’ingresso Liceo delle Scienze Umane Baldi, già Scuola Media.
- L’educazione del bambino, al primo piano del Baldi, sala per le attività collettive, già Scuola Media.
- Apollo Dio delle arti, atrio del Liceo Ginnasio
- Arti Liberali, primo piano del Liceo Ginnasio, ora non più visibile, già Scuola Media.
- Maioliche e cementi, cornicione esterno della Scuola Media e del Liceo Ginnasio, attuale collocazione sconosciuta.
IL PROGETTO
Il progetto artistico dei Ranocchi per l'edificio scolastico di Urbino si focalizza su tematiche legate alla formazione umana e culturale, con un forte richiamo alla tradizione classica, alla pedagogia greca e alla filosofia rinascimentale. Le sue opere, che comprendono mosaici, ceramiche e dipinti murali, esplorano valori educativi e culturali attraverso personaggi mitologici e simboli. Il mosaico che rappresenta Achille e Chirone, ad esempio, riflette la paideia greca, per raccontare l'armonia tra corpo e mente nell'educazione. L'opera, inoltre, narra l'influenza della cultura classica e rinascimentale, con richiami alla corte di Federico da Montefeltro. Altre opere, come "L'educazione del bambino", enfatizzano la dualità tra la formazione di mente e corpo, con un focus sul passaggio dall'educazione familiare a quella scolastica.
La ceramica dedicata ad Apollo, dio delle arti e il dipinto Arti Liberali richiamano il ruolo fondamentale dell'arte e della conoscenza nella formazione dell'individuo. La scelta dei Ranocchi di citare miti greci e di raffigurare le personificazioni delle discipline classiche sottolinea l'importanza di un'educazione, che si ispiri ai grandi esempi del passato.
Formatosi tra Urbino e Roma, Augusto Ranocchi sviluppa uno stile che fonde la tradizione figurativa con influenze moderne, tra cui il cubismo e l'espressionismo, con una particolare attenzione alla narrazione visiva.
Ivo Ranocchi, responsabile della progettazione delle opere accanto ad Augusto, ricopre per anni il ruolo di docente di Disegno e Storia dell'Arte alla Scuola media di Urbino e poi all'Istituto magistrale della stessa città. Viene nominato Assessore alla Cultura della Città di Urbino, fra gli anni Cinquanta e Sessanta e si configura come un uomo colto, che svolge un ruolo attivo nella comunità urbinate.
Le opere progettate e realizzate nel 1960 per l'edificio scolastico che doveva ospitare la Scuola Media e il Liceo-Ginnasio testimonia un impegno per la formazione umanistica, unendo arte, filosofia e scienza in un dialogo fecondo tra passato e presente.