Dalla raccolta di vinili della Biblioteca d'Istituto, alcune suggestioni d'ascolto...
CONSIGLIATO DA Alessandra Branchini
II Valzer di Chopin:
Il Valzer è una forma musicale allegra e frivola, adatta per eventi mondani. Chopin, infatti, compone i suoi quasi di malavoglia, sotto insistente richiesta di vari salotti francesi.
A differenza del Notturno, il Valzer vuole rappresentare l’esteriorità ridanciana e molto meno intima, ma dalle composizioni di Chopin traspare ugualmente una sensibilità e genialità straordinaria, che si allontana dalla moda frivola del tempo.
I Valzer di Chopin sono stati per questo criticati dalla borghesia dell’epoca perché erano o troppo lenti o troppo veloci, quindi difficili da danzare.
L’autore rimane un romantico e la passione e la potenza tipiche dei sentimenti romantici è difficile da tacere.
A CHI LO CONSIGLIO?
A chi anche nelle serate frenetiche si trova seduto a guardare gli altri ballare, a chi ama la sensazione di pace e riflessione anche in mezzo alle persone.
CONSIGLIATO DA Alessandra Branchini
Il canto della terra (Gustav Mahler):
Uno dei timori più radicati nell’animo umano è la consapevolezza della morte. Mahler esplora nell’opera questa contezza, mettendola in forte contrapposizione con la joie de vivre.
Evoca elementi come la bellezza, il vino, la gioventù e tutti gli aspetti piacevoli della vita, che risultano effimeri quando ci si accorge che se si nasce è per morire.
Il componimento si conclude con l’addio definitivo alla terra, accettando il destino in modo quasi catartico.
Tutti i movimenti sono ampi e patetici, a simboleggiare l’inquietudine dell’autore ed, in generale, dell’uomo davanti alla morte.
A CHI LO CONSIGLIO?
A chi è irrequieto e ansioso ma non sa perché o come spiegarlo ed ha un disperato bisogno di levarsi questo peso dal petto.
https://www.youtube.com/watch?v=5c7LzrI0ELw&list=RD5c7LzrI0ELw&start_radio=1
Una sfiziosa curiosità sull’autore:
Mahler ha composto questo lavoro tra il 1908 e il 1910 in Val Pusteria, a Dobbiaco.
L’albergo dove ha alloggiato è tuttora aperto, ma ciò che vale la pena visitare davvero è il capanno nel bosco, dove Mahler componeva i suoi capolavori.
Questa sua volontà di estraniarsi dal mondo e rifugiarsi nel bosco simboleggia perfettamente l’inquietudine che traspare per tutto il Lied von der Erde.
Per chi fosse interessato ad approfondire o a visitare il capanno, qui le info:
https://www.kulturzentrum-toblach.eu/it/centro-culturale/gustav-mahler-dobbiaco-961.html
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Ludwig van Beethoven è un grande compositore che mette nelle sue musiche emozioni vere. Quando si ascolta la sua musica si sentono forza, fatica, dolore, ma anche speranza. È come se raccontasse la vita, con i suoi momenti difficili e quelli più belli.
La Sinfonia n. 3 “Eroica” è una musica forte e intensa. Fin dall’inizio si sente tanta energia. A volte la musica è dura e fa pensare alle difficoltà, altre volte è più calma e fa riflettere. Ci sono momenti tristi, ma anche momenti che danno coraggio e voglia di andare avanti. Sembra raccontare la storia di una persona che lotta e non si arrende.
CHI LO CONSIGLIO?
Consiglio questo disco a persone che vogliono ascoltare una musica profonda ma semplice da sentire, a chi ha bisogno di forza, e a chi ama le musiche che fanno pensare. È adatto anche a chi si avvicina per la prima volta alla musica classica.
CONSIGLIATO DA Filippo Menabeni e Pietro Monteforte
I Notturni sono alcuni dei brani più famosi di Chopin, scritti principalmente per pianoforte. Il termine “notturno” richiama l’atmosfera della notte: musica calma, intima e sognante, come un momento di riflessione silenziosa.
In questi pezzi, Chopin cerca soprattutto di esprimere emozioni. Le melodie sono spesso dolci come se il pianoforte stesse “cantando”. La mano destra suona la melodia principale, mentre la mano sinistra accompagna con accordi morbidi e regolari.
A CHI LO CONSIGLIAMO?
A chi è disposto a concentrarsi nell'ascolto, per riuscire a comprendere questi brani a fondo.
CONSIGLIATO DA Silvia Gandolfi
Felix Mendelssohn; Concerto in mi minore op.64 per violino e orchestra.
W. A. Mozart; Concerto n.4 in re maggiore k.218 per violino e orchestra.
Questo vinile contiene il Concerto in mi minore op.64 per violino e orchestra di Felix Mendelssohn, celebre compositore, direttore d'orchestra e polistrumentista dell'Ottocento che rielaborò l’eleganza di Mozart in chiave romantica, incarnando così il più apollineo dei compositori romantici.
https://www.youtube.com/watch?v=I03Hs6dwj7E&list=RDI03Hs6dwj7E&start_radio=1
Il disco contiene anche il concerto n.4 in re maggiore k.218 per violino e orchestra di W. A. Mozart. Ascoltando, in particolare, quest'ultimo concerto ci sentiamo trascinati da una brezza allegra, veloce, leggera e incantevole, che svanisce in un battito di ciglia, quasi espressione di una spensierata e fuggevole giovinezza.
https://www.youtube.com/watch?v=txDq6Zf7tNw&list=RDtxDq6Zf7tNw&start_radio=1
A CHI LO CONSIGLIO?
Lo consiglio a chi vuole alleggerire la mente con la sensazione che i raggi di un tiepido sole primaverile gli sfiorino le palpebre.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Wolfgang Amadeus Mozart con queste opere mostra il suo lato più luminoso, elegante e gioioso.
Serenata in Sol maggiore K.525 – “Eine kleine Nachtmusik”
Questa musica è subito allegra e riconoscibile.
Nel primo movimento (Allegro) si prova una sensazione di energia e buonumore: è vivace e fa venire voglia di sorridere.
Il secondo movimento (Romance – Andante) è più calmo e dolce: trasmette serenità e tenerezza, come un momento di pausa tranquilla.
Il Minuetto e Trio dà una sensazione di eleganza e ordine, come una danza leggera.
Il Rondò finale (Allegro) è brillante e vivace: comunica gioia e leggerezza, chiudendo la serenata in modo positivo.
Mozart vuole trasmettere piacere, equilibrio e bellezza semplice
https://www.youtube.com/watch?v=czBSj6_6rkE&list=RDczBSj6_6rkE&start_radio=1
Divertimento in Re maggiore K.136
Anche qui la musica è fresca e luminosa.
Il primo movimento (Allegro) è pieno di vita; l’Andante è calmo e rilassante; il Presto finale è rapido e brillante, trasmette entusiasmo e vitalità.
Il nome stesso “Divertimento” fa capire l’intenzione di Mozart: divertire, rilassare e rendere felici gli ascoltatori, senza complicazioni.
https://www.youtube.com/watch?v=E_GT8CPcIkg&list=RDE_GT8CPcIkg&start_radio=1
A CHI LO CONSIGLIO?
Consiglierei questo ascolto a tutti, soprattutto a chi ama la musica allegra e positiva, a chi vuole rilassarsi o iniziare ad ascoltare musica classica. È ideale per persone che cercano leggerezza, armonia e buonumore.
CONSIGLIATO DA Alessandra Branchini
Sinfonia n.6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale”:
Il paesaggio agreste affascina e ispira autori da sempre.
Da Virgilio a Parini, la campagna è teatro delle più svariate vicende letterarie ma, soprattutto, dell’esternazione di sensazioni e emozioni che questa suscita.
Beethoven è molto chiaro su questo punto, dando un sottotitolo (Pastorale) all’opera, così da fugare sul nascere eventuali dubbi sul contenuto della sinfonia.
La musica è allegra, giocosa, e rispetta perfettamente la spensieratezza che si vuole trovare in campagna nelle sue sfumature: dalla placida tranquillità all’incalzante tempesta.
In perfetta linea con la tradizione, Walt Disney decide di utilizzarla in uno dei suoi capolavori, Fantasia, ambientando tra le note uno scorcio di serena vita di Bacco, Iride, centauri e altre creature mitologiche, interrotta dalla scarica di saette di Giove adirato.
A CHI LO CONSIGLIO?
Agli appassionati lettori di classici, a chi ama sedersi su una panchina sotto un albero o correre nei prati, a chi ama catturare le gocce di pioggia con la lingua.
Il link sotto riportato contiene un frammento della sinfonia utilizzata nel film Fantasia.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Questo programma unisce due concerti per violino molto diversi tra loro, ma entrambi molto emozionanti.
Johann Sebastian Bach – Concerto n. 2 in mi maggiore per violino e orchestra
La musica di Bach dà una sensazione di ordine, calma e chiarezza. Ascoltandola si prova serenità: tutto sembra "al posto giusto" e il violino dialoga con l’orchestra in modo equilibrato, senza mai esagerare.
Bach vuole trasmettere armonia e bellezza semplice, una musica che fa riflettere e rilassa la mente. È una musica che dà pace e fa sentire stabile, come se il tempo rallentasse.
Felix Mendelssohn-Bartholdy – Concerto in mi minore per violino e orchestra, op. 64
Questo concerto è più emotivo e romantico. Fin dall’inizio il violino esprime passione, dolcezza e malinconia. La musica è scorrevole e coinvolgente, a volte tenera, a volte piena di energia. È una musica che parla direttamente al cuore e può commuovere.
A CHI LO CONSIGLIO?
Consiglierei questo ascolto a persone calme e sensibili, a chi ama il violino, a chi cerca musica che faccia sentire emozioni vere senza essere troppo complicata. È ideale per chi vuole ascoltare con attenzione e lasciarsi trasportare dalla bellezza del suono.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
La Sinfonia n. 40 in sol minore e la Sinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretate dai Berliner Philharmoniker sotto la direzione di Karl Böhm, rappresentano uno dei vertici assoluti della musica classica.
Questo disco non è solo un ascolto: è un viaggio emotivo dentro l’anima di Mozart.
In particolare, la Sinfonia n. 41 “Jupiter” è un’esplosione di luminosità e grandiosità.
Qui Mozart mostra tutta la sua genialità architettonica: temi che si intrecciano come in un gioco perfetto, un finale travolgente che lascia senza fiato e una bellezza serena che illumina ogni movimento.
E' un ascolto irresistibile: emozionante, raffinato, travolgente.
A CHI LO CONSIGLIO?
A chi ama la musica classica e vuole riscoprirla in una delle sue forme più pure; a chi cerca emozioni forti senza parole; a chi vuole avvicinarsi a Mozart partendo dal suo repertorio più maturo e potente; e a chiunque desideri un'esperienza di bellezza assoluta da regalarsi in qualsiasi momento della giornata.
CONSIGLIATO DA Elia Grasselli
Joseph Haydn (1732–1809) è stato uno dei più importanti compositori del periodo classico, spesso chiamato “Padre della Sinfonia” e “Padre del Quartetto d’Archi” per il contributo determinante che ha dato a queste forme musicali.
Haydn trascorse gran parte della sua carriera presso la famiglia principesca Esterházy, dove ebbe l’opportunità di sperimentare e sviluppare il suo stile.
Negli anni ’90 del Settecento fu invitato due volte a Londra, dove compose il celebre ciclo delle 12 Sinfonie londinesi (numeri 93–104), tra le sue opere più mature e apprezzate.
La copertina indica che il disco include:
1. Sinfonia 103 “Drum Roll”, composta nel 1795:
• Il soprannome deriva dal celebre rullo di timpani all’inizio del primo movimento;
• È una sinfonia maestosa e molto teatrale.
2. Sinfonia 104 “London”, composta nel 1795:
• è l’ultima sinfonia di Haydn ed è considerata una delle sue opere sinfoniche migliori.
• Il soprannome “London” riflette il successo che ebbe nella capitale inglese;
• E' celebre il finale vivace con melodie ispirate a motivi popolari.
A CHI LO CONSIGLIO?
A chi vuole cominciare ad avvicinarsi alla musica classica, perché in queste sinfonie è facile riconoscere le situazioni e gli ambienti descritti dal compositore, come la vita londinese dell'epoca.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Richard Wagner è un compositore che, nelle sue pagine sinfoniche, cerca soprattutto di far vivere emozioni forti e profonde.
Ascoltando la sua musica si provano spesso sensazioni intense: può sembrare di entrare in un mondo enorme, pieno di mistero, tensione e grandezza. I suoni sono potenti, a volte scuri, altre volte luminosi. La musica cresce lentamente e poi esplode, facendo sentire attesa, paura, coraggio o speranza. Non è una musica leggera: coinvolge molto e può far venire i brividi.
Con le sue pagine sinfoniche Wagner vuole raccontare storie senza parole. Vuole trasmettere sentimenti umani profondi, come l’amore, il destino, la lotta e il sacrificio. La sua musica fa immaginare scene epiche, eroi, dei e grandi viaggi interiori. È come se volesse portare l’ascoltatore dentro un sogno intenso e drammatico.
A CHI LO CONSIGLIO?
Consiglierei Wagner a persone pazienti, che amano ascoltare con attenzione, a chi cerca emozioni forti, a chi ama la musica che fa pensare e sentire molto. È adatto soprattutto a chi non ha fretta e vuole lasciarsi trasportare completamente dal suono.
Un esempio: Tannhauser: ouverture
Rajet: Beethoven crea una musica molto espressiva con forti contrasti, ritmi decisi e temi brevi, ma incisivi. Utilizza la musica come racconto, con momenti di tensione e calma, cercando sempre di dare un significato emotivo profondo.
Ludovico: Le Ouvertüren di Beethoven, eseguite dall’Orchestra Lamoureux di Parigi e dirette da Igor Markevitch, sono una musica forte e piena di emozioni. Ascoltandole si sente energia, tensione e anche speranza. La musica sembra raccontare una lotta, ma allo stesso tempo trasmette coraggio e voglia di andare avanti. La direzione è chiara e precisa, quindi tutto si capisce facilmente e ogni suono ha un senso. Beethoven vuole comunicare forza, libertà e determinazione.
A CHI LO CONSIGLIO?
Rajet: Consiglierei le Ouvertures di Beethoven a chi vuole brani pieni di emozioni, a chi cerca musica energica e drammatica da ascoltare anche senza conoscere le opere complete, a chi vuole capire come un’orchestra possa raccontare una storia, anche senza parole.
Ludovico: Consiglio questo ascolto a chi ama emozioni intense, a chi vuole riflettere attraverso la musica e anche a chi si avvicina per la prima volta alla musica classica.
https://youtu.be/nTA1Nhs4QSo?si=pGhLATdE93YZGXX2
CONSIGLIATO DA Alessandra Branchini
Sinfonia in Re minore di César Franck:
Quest’opera di Franck è unica, non solo perchè è la sua sola sinfonia, ma perché é a dir poco straordinaria.
Dai primi ascoltatori è stata criticata per il suo gusto troppo “tedesco” (spigoloso e contrastante) e dall’utilizzo del corno inglese.
L’influenza di Beethoven appare nella forma ciclica dell’opera; la grandezza oceanica dei movimenti è, invece, tipica di Wagner.
L’autore alterna momenti energici e vigorosi ad altri più lirici e danzabili nel movimento centrale; coacervo di suoni che stordì gli spettatori quando fu per la prima volta diretta.
Si tratta di una confusione estremamente studiata, che destabilizza chi si approccia per la prima volta a questa tipo di musica ma che viene molto apprezzata da chi ne è già esperto, rendendola a mio avviso una delle più belle sinfonie mai scritte.
A CHI LO CONSIGLIO?
A si annoia facilmente, a chi deve tenere la mente desta, a chi la musica non la sente ma la ascolta.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Questo disco parla di umorismo nella musica, cioè di musica che non vuole essere seria, ma far sorridere e divertire.
Wolfgang Amadeus Mozart – Ein musikalischer Spaß K. 522
Questo brano è come uno scherzo. All’inizio sembra una musica normale e allegra, ma ascoltando bene si sentono cose strane: note fuori posto, parti che non entrano insieme, un finale un po’ confuso.
Mozart lo fa apposta: vuole prendere in giro i musicisti poco capaci. La sensazione è di divertimento e leggerezza. È una musica che fa sorridere e sorprende.
https://youtu.be/wzaQixVGoQg?si=zK6d72C46lJQbO_z
Richard Strauss – I tiri burloni di Till Eulenspiegel, op. 28
Qui la musica racconta le avventure di un personaggio furbo e dispettoso. I suoni sono veloci e vivaci.
Si ha l’impressione di seguire una storia piena di scherzi e movimento. Strauss vuole far immaginare le bravate di Till e divertire chi ascolta, come in un racconto musicale.
https://youtu.be/XxO6Rz4ADKI?si=RIoFJJrVDI-s0TuZ
Igor Stravinskij – Scherzo à la russe / Circus-Polka
Questa musica è strana e giocosa. I ritmi sono particolari e un po’ buffi, ricordano l’atmosfera di un circo. Stravinskij vuole sorprendere e far sorridere, usando una musica diversa dal solito, più moderna e ironica.
https://youtu.be/AE2nr_F1nZ8?si=h1VdFeyMw4OOnHHU
A CHI LO CONSIGLIO?
Consiglierei questo ascolto a chi non vuole una musica troppo seria, a chi ama ridere, a chi è curioso e vuole scoprire un lato più leggero della musica classica. È adatto anche a chi pensa che la musica classica sia noiosa e vuole cambiare idea.
CONSIGLIATO DA Ludovico Sandomenico
Il Requiem di Mozart diretto da Victor de Sabata è una musica molto intensa e profonda, che fa pensare alla vita e alla morte.
A volte è forte e potente, come nel Dies Irae, che sembra un temporale. Altre volte è dolce e commovente, come nel Lacrimosa, che fa venire quasi le lacrime ma dà anche un senso di pace.
Le voci dei cantanti sono calde e piene di emozione. Insieme creano un suono che fa sentire tristezza, ma anche speranza. Questo Requiem non parla solo di morte, ma anche di luce e consolazione. È una musica che fa fermare e pensare.
A CHI LO CONSIGLIO?
Lo consiglio a chi ama le emozioni forti e a chi vuole ascoltare una musica che fa riflettere e tocca il cuore.
https://youtu.be/MafAZeag1_0?si=YBFwUebWh98QKVJv
Una curiosità:
Nel film biografico Amadeus, uscito nel1984 e vincitore di 8 premi Oscar, il regista Milos Forman immagina che Mozart detti lo spartito del Requiem sul letto di morte ...
Il Bolero è una delle opere più famose di Maurice Ravel.
È un brano orchestrale molto particolare, perché ripete sempre la stessa melodia, ma ogni volta con strumenti diversi e con un’intensità sempre piu alta.
All’inizio il Bolero è calmo, quasi misterioso.
C’è un ritmo regolare di tamburo che continua senza fermarsi. È come un battito costante.
Poi, poco alla volta, la musica cresce.
Gli strumenti si aggiungono uno dopo l’altro. La tensione aumenta. Si sente qualcosa che sta per esplodere.
Ascoltandolo si prova una sensazione di ipnosi.
La melodia è sempre la stessa, ma non stanca. Anzi, coinvolge sempre di più.
Alla fine l’orchestra diventa potente e il finale è sorprendente e quasi drammatico.
https://www.youtube.com/watch?v=s_pSJOkmYBA&list=RDs_pSJOkmYBA&start_radio=1
A CHI LO CONSIGLIO?
Lo consiglio:
• a chi ama la musica orchestrale potente
• a chi cerca un brano coinvolgente
• a chi vuole provare una sensazione di tensione che cresce piano piano
• a chi ama la musica usata nei film o nei balletti
Una curiosità: il Bolero nella danza
La popolarità di quest'opera è legata anche alla coreografia composta da Maurice Béjart ed eseguita dai più importanti danzatori contemporanei.
A questo link la versione di Roberto Bolle in occasione del Festival di Sanremo 2024:
Le Ouvertures e i Preludi di Richard Wagner, diretti da Wilhelm Furtwängler, fanno provare emozioni molto forti e profonde.
La musica del Vascello Fantasma fa sentire il mistero e la paura del mare e dà l’idea di una nave che viaggia senza pace.
https://youtu.be/-NGZPBOLzmg?si=7JyM_1KQt8c2kKcE
L'Ouverture del Tannhäuser trasmette spiritualità e speranza, raccontando la lotta tra il bene e il male.
https://www.youtube.com/watch?v=SRmCEGHt-Qk
I Maestri Cantori danno una sensazione più serena e felice e fanno pensare alla gioia e alla bellezza dell’arte.
Il Preludio del Lohengrin è dolce e luminoso, come in un sogno.
https://www.youtube.com/watch?v=zyodILZEQFg
L' Ouverture da Tristano e Isotta è lenta e intensa e comunica la profondità di sentimenti come l'amore, la tristezza e il desiderio.
https://www.youtube.com/watch?v=5NvUyCdKAxM
La musica wagneriana vuole trasmettere emozioni vere e raccontare sentimenti umani come amore, speranza, paura e passione.
A CHI LO CONSIGLIO?
La consiglio a persone che amano la musica intensa e che vogliono sentire emozioni profonde attraverso il suo fluire ininterrotto e puro.
Don Chisciotte è un poema sinfonico composto da Richard Strauss nel 1897 e ispirato al romanzo di Cervantes. L’opera è scritta come una serie di variazioni che raccontano musicalmente le avventure del cavaliere e di Sancho Panza.
Il violoncello solista rappresenta Don Chisciotte, mentre la viola rappresenta Sancho Panza, creando un dialogo che descrive i diversi episodi della storia.
L’interpretazione diretta da Karajan con la Filarmonica di Berlino e il violoncello di Rostropovič è considerata una delle versioni più importanti per la qualità del suono e l’intensità espressiva.
https://www.youtube.com/watch?v=J9e_t5winag
A CHI LO CONSIGLIO?
Questo brano è rivolto sia a chi conosce già la musica classica sia a chi vuole avvicinarsi ad essa, perché racconta una storia chiara attraverso i suoni e permette di seguire facilmente i personaggi.
Questo disco contiene il Quartetto per archi op. 76 n. 3 “Kaiserquartett” di Joseph Haydn, eseguito dal Koeckert-Quartett. È uno dei quartetti più famosi di Haydn e rappresenta bene il suo stile elegante ed equilibrato.
L’ascolto mi trasmette serenità e armonia. In particolare mi piace molto il secondo movimento, che ha un carattere solenne ma allo stesso tempo dolce e tranquillo. L’esecuzione è pulita e raffinata, con gli strumenti ben bilanciati tra loro.
A CHI LO CONSIGLIO?
Lo consiglierei a chi cerca musica classica rilassante ma allo stesso tempo profonda, e a chi vuole ascoltare uno dei grandi quartetti di Haydn.