Gli animali non hanno aspettato che gli uomini insegnassero loro a giocare. Gli animali giocano proprio come gli uomini; tutte le caratteristiche fondamentali del gioco sono realizzate in quello degli animali. Basta osservare i cuccioli nel loro gioco, per scorgere in quell’allegro ruzzare tutti questi tratti fondamentali. Essi s’invitano al gioco con certi gesti ed atteggiamenti cerimoniosi; osservano la regola che non si ha da mordere a sangue l’orecchio del compagno; fingono di essere arrabbiatissimi. E si noti soprattutto che a far così essi provano evidentemente in massimo grado piacere o gusto.
La Natura avrebbe potuto dare alla sua prole tutte quelle funzioni utili di scarico di energia, di rilassamento, di preparazione e di compenso anche nella forma di esercizi puramente meccanici. Invece no, ci dette il gioco.
Il gioco non è la vita «ordinaria» o «vera». È un allontanarsi da quella per entrare in una sfera temporanea di attività con finalità tutta propria. Già il bambino sa perfettamente di «fare solo per finta», di «fare solo per scherzo»
Secondo alcuni l’essere umano, giocando, ubbidisce a un gusto innato d’imitazione. Oppure soddisfa a un bisogno di rilassamento. O fa un esercizio preparatorio alla grave operosità che la vita esigerà da lui. O ancora il gioco gli serve da allenamento per l’autocontrollo. Altri ancora ne cercano il principio in un connaturato bisogno di causare o di essere capace di qualche cosa, o nell’ansia di dominare, o in quella di concorrere. Altri ancora considerano il gioco come un’innocua evacuazione di istinti nocivi, o come un necessario complemento di un’attività troppo unilaterale, o come l’appagamento, con una finzione, di desideri in realtà inappagabili e, in quanto tale, capace di conservale il senso della personalità. Si potrebbe assai bene accettare tutte le su esposte spiegazioni una accanto all’altra, senza con ciò incorrere in un’imbarazzante confusione d’idee. Ne consegue che tutte sono spiegazioni soltanto parziali.
Il gioco è innegabile. Si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, Dio. Si può negare la serietà. Ma non il gioco.
(Johan Huizinga - Homo ludens)
https://docs.google.com/presentation/d/1Zv8hm0sXoqBervWvmqdcYqFUKstgWmvz0te0pvLMnGI/edit?usp=sharing
ABBIAMO BISOGNO DI RISPETTO
Rispetto delle persone e delle regole, dell'ambiente e delle diversità, negli incontri e negli scontri, nei momenti felici e in quelli complicati.
Forse proprio in un momento difficile come questo avvertiamo quanto sia grande, importante e determinante l'impegno di ciascuno di noi.
Dove non c'è etica lo sport muore
https://docs.google.com/presentation/d/1YMj7S4J2rLCRx7gGpZFJ3i9BjY7rF9Mvt8N2bPzCyAc/edit?usp=sharing
Un gruppo di ragazzini messicani
cercano una vittoria nella League Americana
che sia un riscatto per tutti
Il film ricostruisce, anche attraverso immagini di repertorio, la storia vera della squadra di Monterey
Nel 1946, esponendosi a terribile razzismo da ogni lato, Branch Rickey (Harrison Ford) entrò nella storia quando mise Jackie Robinson (Chadwick Boseman) sotto contratto spezzando l'ignobile linea di colore della Major League Baseball. Sotto il fuoco incrociato del pubblico, della stampa e persino degli altri giocatori, Robinson dovette dimostrare grande coraggio e lasciare che il suo talento in campo conquistasse i fan ed i compagni di squadra, azzittisse i critici, e pavimentasse la strada per altri. Scritto dal vincitore Oscar Brian Helgeland e con protagonisti Chadwick Boseman e il candidato all'Oscar Harrison Ford, 42 racconta la storia di due uomini il cui coraggioso atto contro il pregiudizio cambiò per sempre il mondo.
Bianchi e neri nella stessa squadra: è possibile?
La storia della squadra americana dei Titans
Scheda di analisi del film:
https://drive.google.com/open?id=1zcCSqkTOAAbTDcaa9WVSXmT-0LsrDKlq
Una storia vera, una grande famiglia, una tenace lotta contro i pregiudizi
METTI ALLA PROVA LE TUE CONOSCENZE SUL DOPING : https://forms.gle/YYpRZXXoaPV7KDcU6
Film: Rocky IV (1985)
L'incontro-scontro tra due metodiche di allenamento, tra due mentalità contrapposte per raggiungere la massima prestazione possibile
Film: Varsity Blues (1999)
L' ambizione nello sport può essere più importante del valore della persona
Film: THE PROGRAM
La storia di un ciclista che aveva vinto tutto
Approfondimento sul DOPING: https://docs.google.com/presentation/d/1Pe0IeDgn3Buyrt-4soX0thyJj_WWCfIUNMgnZv0_prg/edit?usp=sharing
Il film, ispirato ad una storia vera, narra di Ken Carter, ex giocatore professionista di basket, diventato allenatore degli Oilers, nella sua vecchia scuola la Richmond High School. La squadra è formata da ragazzi appartenenti a famiglie molto povere a rischio delinquenza. Carter con duri allenamenti porta la sua squadra a riscattarsi sul campo e a far capire ai suoi ragazzi il valore dello studio.
Il film narra la storia di Edson Arantes Do Nascimento, che dalle favelas della cittadina di Bauru, diventerà la stella della nazionale del Brasile ai Campionati del mondo del 1958, così che tutti lo chiameranno Pelè
Due campioni, due amici - rivali:
Niki Lauda tre volte campione del mondo di formula 1, nel 1975 e 1977 con la Ferrari , nel 1984 con la McLaren.
James Hunt campione del mondo di formula 1 nel 1976 con la McLauren batte di un solo punto Lauda con la Ferrari.
Il trailer è in lingua originale per apprezzare meglio la storia vera di questa squadra di atleti