Il raccontarsi sottrae peso alla storia che stiamo vivendo…
Italo Calvino
In questo complesso momento di ripresa delle attività il mondo educativo dovrà viaggiare su un terreno di incertezza e fragilità, poiché si attraverserà un territorio sconosciuto pieno di insidie e senza una conoscenza pregressa su come gestire l’incognita.
L’incognita delle reazioni dei bambini, genitori e delle proprie emozioni indurranno gli educatori e il mondo ausiliario a dover ridefinire le consuete modalità educative. Le educatrici sono chiamate sia a gestire le proprie emozioni oltre che quelle dell’universo dei bambini e dei loro genitori. Questo non è semplice e presuppone la necessità di essere supportati in questa nuova dimensione.
Il dover essere “contenitore emotivo” dei bambini (e di conseguenza anche dei genitori) comporta “una tenuta psico-emotiva” importante, per questo emerge la necessità di offrire ai gruppi educativi uno spazio di supervisione di gruppo che permetta di poter esprimere vissuti e “fatiche” rispetto alla gestione delle complessità che via via si andranno ad affrontare, uno spazio che sostenga le educatrici a sostenere …
Il progetto prevede, quindi la riedizione di gruppi di supervisione periodici rivolti ai servizi dell’infanzia per l’anno 2020-2021
Il gruppo di supervisione rappresenta uno strumento prezioso per dare significato a ciò che accade al fuori di noi e per dar voce a ciò che si muove dentro di noi.
Attraverso il confronto con le colleghe, e l’analisi di volta in volta delle complessità che si andranno a sperimentare nel quotidiano operare, si potranno sviluppare nuove consapevolezza facendo luce sulle situazioni problematiche, potendo quindi fornire le risposte più in risonanza con le situazioni critiche che si presenteranno.