La strutturazione del percorso formativo del personale operante nei servizi educativi 0-6 anni dell’Unione dei Comuni di questo anno educativo tiene conto di variabili contingenti che non vogliono interrompere il cammino intrapreso a livello progettuale ormai da qualche anno.
Verrà quindi affrontato l’impatto prorompente del Covid nella relazione con i bambini e le famiglie all’interno dei servizi cercando di integrare queste “necessità” con i contenuti formativi già affrontati in passato al fine di dotare il personale di un bagaglio professionale qualificato oltre che adeguato alle normative vigenti.
In vista dell’avvio dell’anno educativo intensificheremo la formazione per dotarci di strumenti adeguati e mirati ad affrontare le situazioni delicate che si presenteranno, per mantenere una buona qualità dei servizi che già ci contraddistingue e un giusto equilibrio fra serenità e tensione professionale.
Il periodo storico che stiamo attraversando (non ancora terminato!) ci ha imposto cambiamenti che ci hanno spaventato ma, al tempo stesso, ci hanno insegnato molto.
I Crem e Cren Covid sono state intense palestre professionali che ci hanno aperto nuovi scenari, il vivere quotidiano dei servizi può essere stravolto e generare ugualmente qualità e soddisfazione da parte delle famiglie che hanno accolto di buon grado le nuove proposte organizzative ed educative.
La scelta di far partire il percorso formativo prima dell’apertura dei servizi ai bambini e alle famiglie ha l’obiettivo di consolidare competenze già note, fornire gli adeguati strumenti professionali per affrontare criticità e situazioni che si presenteranno, per essere attrezzati sulle proposte educative in sintonia con le linee guida che il mondo della sanità fornisce, per accogliere dubbi e ansie di nuovi gruppi di lavoro.
Verranno approfonditi i temi dell’educazione all’aperto e del riallestimento dei contesti esterni ed interni per sfruttare ancora meglio le occasioni che questa pratica può dare in risposta alle esigenze della riduzione del contagio.
Rifletteremo sulla relazione con le famiglie, come ritrovarle dopo il lockdown o come accogliere quelle che per la prima volta si affacciano ai nostri servizi, sull’accoglienza delle bambine e dei bambini, già frequentanti e nuovi inserimenti.
Continuerà il percorso di supporto ai Gruppi di Lavoro Educativi, sempre più convinti che sono la “base sicura” per l’attuazione del progetto pedagogico ed organizzativo del servizio.
Implementeremo il nostro bagaglio di strumenti di comunicazione “virtuale” con le famiglie già sperimentati durante il lockdown e nel corso dell’estate.
Per arricchire il confronto e aumentare il livello culturale della formazione in un’ottica di continuità verticale ed orizzontale, in molti percorsi, saranno coinvolte le Scuole dell’Infanzia Statali e Paritarie e i Servizi 0/3 anni privati del nostro Territorio.
Il Coordinamento Pedagogico dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, in collaborazione con colleghe e colleghi delle Cooperative Sociali coinvolte, sta programmando la formazione al fine di renderla utile, fruibile, e con conseguenze operative che abbiano un impatto costruttivo. Gli incontri verranno svolti prevalentemente in modalità video e non è sempre possibile un’interazione diretta attraverso questi canali. Laddove si riscontrino criticità relative ai contenuti o alle metodologie formative, ognuno di noi è chiamato ad un esercizio di responsabilità e collaborazione segnalandolo tempestivamente. In questo momento storico siamo tutti chiamati ad esercitare la nostra professionalità anche assumendoci l’impegno di dare apporti costruttivi e proficui.
L’esperienza dei Centri Estivi e la valutazione positiva delle famiglie ci fanno ben sperare rispetto all’avvio dei servizi ai tempi del Covid ma solo se continuiamo a lavorare in squadra e mantenendo elevato il confronto.
Cristiana Santinelli - Ernesto Sarracino