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2nd Seminário Internacional de Investigação | 2° International Research Seminar
Organização | Organization
CARVEland. Culture, Art, Research for Heritage Values In Extractive Landscape
Ana Cardoso de Matos –CIDEHUS – Universidade de Évora
Armando Quintas – CIDEHUS – Universidade de Évora
Enrique Larive-López, UNESCO Chair CREhAR. Universidad de Sevilla
Mar Loren-Méndez, UNESCO Chair CREhAR. Universidad de Sevilla
Emanuela Sorbo, Università Iuav di Venezia
Sofia Tonello, Università Iuav di Venezia
L’intervento esplora il riconoscimento del valore culturale del patrimonio materiale ed immateriale del bacino estrattivo di Carrara attraverso le convenzioni internazionali per il patrimonio culturale.
Assumendo la nozione di patrimonio culturale espressa nel 2003 dalla Convenzione UNESCO per il patrimonio immateriale si propone l’analisi del territorio estrattivo di Carrara sotto un profilo culturale, antropologico che ricerca le relazioni tra i segni del paesaggio ed il patrimonio intangibile.
Viene inoltre evidenziato il ruolo che le comunità hanno per il riconoscimento culturale di questi territori attraverso visioni innovative che si incontrano con le esigenze locali garantendo una gestione sostenibile e inclusiva del valore culturale (Convenzione di Faro 2005 e Dichiarazione di Québec sulla Valorizzazione del Patrimonio 2008).
Vengono indagate in modo approfondito le seguenti tematiche legate al riconoscimento del valore culturale e al ruolo della comunità che sono fondamentali per garantire che il patrimonio delle aree estrattive non venga dimenticato e che vengano attivati processi di riconoscimento e tutela sostenibili legati alle necessità delle comunità.
Riconoscimento del Valore Culturale: Il patrimonio estrattivo è una testimonianza dell'evoluzione tecnologica ed economica della comunità di Carrara. Riconoscere il suo valore culturale significa apprezzare come le industrie abbiano contribuito alla formazione dell'identità culturale attraverso le trasformazioni del territorio, delle architetture, dei macchinari e dei documenti.
Comunità: La comunità di Carrara e dei borghi dei minatori sono strettamente legate all’industria del marmo. L’eterogeneità di gruppi che compongono la comunità di Carrara (impresari, politici, operai di cava, artigiani del marmo, artisti) ciascuno riconosce valori differenti ed a ciascuno deve essere garantito il diritto di preservare la memoria e la storia delle loro tradizioni, nonché il diritto di partecipare alle decisioni sulla gestione e la conservazione di tali patrimoni industriali.
Tutela del patrimonio: L’identificazione, la documentazione e la conservazione del patrimonio del marmo a Carrara è un processo che raccoglie lo sforzo congiunto di istituzioni culturali, organizzazioni locali e comunità per garantire che gli elementi significativi del patrimonio siano adeguatamente compresi e preservati.
Sheila Palomares Alarcón. Universidad de Jaén / Universidad de Évora-CIDEHUS.
Pietro Viscomi. Universidad de Évora-CIDEHUS.
ABSTRACT
Armando Quintas. CIDEHUS-Universidade de Évora
João Gonçalves. CIDEHUS- Universidade de Évora / Master GVPHC
ABSTRACT
Maurizio Vanni, museologist, specialist in sustainability, enhancement and management of museums, Università di Pisa
Valorizzare significa progettare una serie di attività rivolte a migliorare la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale con l'obiettivo di perfezionare e rendere più efficace la fruizione pubblica predisponendo le persone a parteciparne e condividerne i valori. Se considerassimo la nostra cultura come un perfetto mix tra beni culturali materiali e immateriali e decidessimo di prendere concretamente in considerazione piani di crescita sostenibile (sostenibilità economica, sociale, ambientale e olistica), un ruolo fondamentale lo avrebbero i progetti di gestione. Da una parte, la nuova definizione ICOM di museo che mette al centro di ogni offerta culturale l'individuo (pubblico generico) puntando sulla sostenibilità, sull'inclusione e sulla fruizione esperienziale; dall'altra il grande impatto sull'eredità culturale (Convenzione di Faro) dei beni immateriali che ci obbliga a rivedere ogni forma strategica di marketing territoriale connesso alla cultura e alle nuove esigenze di un turismo sempre più lento e “umanistico”.
Il territorio di Carrara ha un forte legame con il marmo bianco, a tal punto da essere considerato un brand internazionale alla stregua di Nike, Ferrari e Coca Cola. Gli abitanti hanno quasi subito questa realtà rassegnandosi più o meno serenamente al loro destino, perdendo amore per la bellezza, spirito identitario e di appartenenza alle loro città. Analizzando la vocazione delle persone, i flussi turistici attuali, la genesi delle PMI (sia quelle del comparto marmo, sia quelle dissociate), la presenza attiva di strutture che producono cultura, di studi di artisti, di associazioni di volontariato, ma soprattutto l'impatto dei beni immateriali sul territorio, potremmo considerare la provincia di Massa Carrara un luogo già pronto per scrivere il proprio futuro solo parzialmente associato, o addirittura dissociato, dal marmo.
Katia Talento. Architect, PhD ISTUL, Lisboa. Residualstudio.
abstract
Marco Chiuso, Daniela Capra. Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara
abstract
Juan Manuel Becerra. Responsable del Servicio de protección del Patrimonio Histórico. Dirección General del Patrimonio Histórico y Documental. Consejería de Cultura y Patrimonio Histórico. Junta de Andalucía.
abstract
Patricia Monteiro. CLEPUL/FLUL,
Maria João Pereira Coutinho. IHA-NOVA FCSH / IN2PAST,
Carlos Filipe, ARTIS-IHA, CLEPUL / FLUL, CECHAP.
Natascia Bascherini. Responsabile Comunicazione Franchi Umberto Marmi
1. La Fum Academy, i nostri principi e la nostra purpose attraverso i nostri numeri.
2. L’esperienza di Re-marmo con l'aggregato Terre di Cava all'interno della mostra Materia Prima Seconda realizzata a Carrara con gli studenti del Liceo Artistico Musicale “F. Palma”.
3. L’esperienza di Architecture for Landscape nella cava dismessa ai piedi dei Ponti di Vara come partner di YACademy, sotto la tutorship dell'architetto Patrick Luth dello studio scandinavo Snøhetta.
At this is available the presentation:
https://sway.office.com/svcHN5synXZRhLVR?ref=Link&loc=mysways
Stefania Corsini. Coordinatore Fondazione Marmo Ente Filantropico ETS
The Marmo Foundation was established in 2017 by the initiative of some entrepreneurs in the stone industry who came together with the goal of contributing to their community. It is a participatory foundation that annually collects resources for its activities through the contributions of Members and Supporters.
Today, the Foundation is a Philanthropic Institution registered with RUNTS, which operates in "relevant sectors of public interest." Last year, it raised over 1,000,000 euros, which enabled the Foundation to start a multi-year programs of direct intervention.
Our main goals are divided into four priority areas of intervention:
Education and training
Protection, enhancement, and promotion of the territory and heritage
Health, social inclusion
Marble Culture
For the Foundation, education and training are fundamental investments for individual and community growth. We believe that human capital should be nurtured and supported to realize its full potential, contributing to the common well-being. We also believe that the preservation and promotion of the local tradition in natural stone craftsmanship, an intangible heritage of knowledge passed down through generations, are essential actions for this excellence to remain alive, be passed on and serve as a driver of development.
In this perspective, the SKILLS project was conceived by the Marmo Foundation in collaboration with companies and artisans, benefiting the students of Marble School.