dott. Patrizia Friso
Dopo un’attività di ice breaking finalizzata a favorire l’aspetto relazionale e la partecipazione attiva di tutti, segue un momento di riflessione individuale (carta e penna), vengono quindi trattati, attraverso filmati, discussioni, e interazioni, aspetti importanti che favoriscono l’autoconoscenza: emozioni, motivazioni, convinzioni, comportamenti.
Viene posta l’enfasi sull’aspetto “competenza emotiva” in quanto comprende: consapevolezza di sé, gestione delle emozioni e dello stress, valorizzazione dei propri punti di forza e parallelamente il superamento dei propri punti deboli'. Le emozioni prendono vita attraverso un’attività (“small technique - gioco d’aula”) condotto dagli esperti. Questa esperienza, fatta a piccoli gruppi, consente ai ragazzi di “toccare con mano” come le emozioni fanno emergere diversi aspetti del nostro vissuto, possono aiutarci a conoscere noi stessi, ma anche a prendere decisioni e risolvere conflitti interiori. Vengono quindi approfonditi, non solo dal punto di vista teorico, ma anche attraverso condivisione di esperienze, analisi di filmati e di alcuni case history, diversi aspetti/capacità che rivestono particolare importanza ai fini della scelta per quanto riguarda il proprio futuro quali: motivazione, auto-determinazione, autoregolazione e autoefficacia.
Vengono utilizzati materiali multipercettivi funzionali alle varie attività. Ai ragazzi viene consegnato materiale relativo a quanto trattato durante l’incontro con particolare riguardo alle strategie utili per sviluppare motivazione, autodeterminazione, autoefficacia, autoregolazione. Sono stati suggeriti dei filmati da visionare a casa.
Viene analizzata l’apertura mentale in quanto capacità che consente di cogliere il meglio dalla realtà e che può favorire eventi utili al proprio percorso formativo e professionale. Vengono approfondite, non solo dal punto di vista teorico, ma anche attraverso condivisione di esperienze, analisi di filmati e di alcuni case history e attivando brainsorming, quelle capacità che rivestono particolare importanza in questo momento storico quali: ottimismo, resilienza (ma anche coraggio e saggezza), curiosità e creatività, quest’ultima intesa, in particolare, come capacità di “tirar fuori” qualcosa di diverso e nuovo dalle conoscenze, dalle idee e dalle immagini mentali che possediamo.
Con le stesse modalità, di condivisione di gruppo, ma anche one to one viene presa in considerazione l’importanza della adaptability in quanto caratteristica propria delle personalità proattive, ovvero caratterizzate da percezione di controllo sulle situazioni, ma che presuppone altresì: ottimismo, determinazione, fiducia in sé stesse, capacità di risoluzione di problemi e di gestione delle difficoltà, capacità di ricerca di informazioni, iniziativa, apertura mentale e ricerca di opportunità.
Per favorire la consapevolezza delle proprie risorse personali vengono utilizzati anche materiali multipercettivi funzionali alle attività e strumenti di autovalutazione. Ai ragazzi viene consegnato materiale relativo a quanto trattato durante l’incontro con particolare riguardo alle strategie utili per sviluppare l’apertura mentale Vengono suggeriti dei filmati da visionare a casa.
Attraverso un brainstorming a gruppi si è inteso dare un significato condiviso al termine “persona competente”, Significato che viene approfondito in un momento successivo. Nella parte riservata alla lezione frontale, vengono considerate e trattate, in una modalità partecipativa e interattiva, le varie tipologie di competenze.
Dopo uno scambio di idee in merito alle possibili definizioni dei termini: competenze, conoscenze, abilità e capacità , si approfondiscono alcune competenze sociali come, ad esempio: il saper utilizzare modalità di comunicazione efficaci in ogni contesto, l’empatia, lo sviluppare relazioni efficaci con ogni interlocutore. Si prende inoltre in considerazione e si condivide l’importanza che queste competenze rivestono per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda le soft e future skill, attraverso la visione di filmati, vengono messe in rilievo competenze quali: flessibilità, problem solving, team working e proattività in quanto fondamentali per inserirsi sia nella realtà formativa che lavorativa.
Ai ragazzi è stato consegnato materiale relativo a quanto trattato durante l’incontro, con particolare riguardo alle strategie utili per sviluppare competenze sociali; sono stati suggeriti dei filmati da visionare a casa e alcuni link utili sulle competenze del futuro.
In un approccio positivo, si avvia un confronto sul seguente tema: “Come trasformare i problemi in obiettivi”. La parte teorica frontale, intervallata da interventi sia spontanei che sollecitati serve per dare una definizione condivisa ai termini: obiettivo e obiettivo professionale: Si pone l’enfasi su quelli che possono essere i possibili “Suggerimenti per trasformare i problemi in obiettivi e per generare idee”, si attua un brainstorming a gruppi prima di passare alla parte di lezione frontale.
Attraverso la tecnica del World cafè, agli studenti vengono proposte tre domande, riferite a problematiche note, presenti all’interno della loro scuola con la richiesta di trasformarle in obiettivi ed ipotizzare delle soluzioni. A chiusura dell’attività i “padroni di casa” espongono ipotesi di soluzione. Vengono quindi invitati a individuare le soluzioni più interessanti e percorribili, tra quelle proposte dai vari gruppi, e valutare la possibilità di sottoporle, attraverso la figura del tutor d’aula, al dirigente scolastico.
Vengono utilizzati anche materiali multipercettivi funzionali alle attività. Ai ragazzi viene consegnato materiale relativo a quanto trattato durante l’incontro con particolare riguardo alle strategie funzionali e utili per il problem solving. Sono stati suggeriti dei filmati da visionare a casa.
Quale premessa, si sottolinea l’importanza che riveste la componente informativa (si precisano anche gli aspetti che di questa devono essere considerati: attendibilità, fonte, aggiornamento, ecc.) ai fini della scelta del corso di studi. Si introduce quindi l’attuale sistema “Università”: i pre requisiti richiesti per potersi iscriversi, i percorsi formativi proposti, sia per le lauree che per il post-lauream. Vengono esplicitati i titoli di studio conseguibili, introdotti concetti fondamentali quali: classi di studio, crediti formativi universitari, offerta formativa, piani di studio ecc. e vengono inoltre poste in evidenza le principali differenze tra Scuola superiore e Università, sottolineando anche l'importanza che riveste, oltre alla didattica, il compito della Ricerca attribuito agli atenei.
Vengono sinteticamente presentate le scuole dell’Ateneo di Padova, inclusa la Scuola di eccellenza, e i corsi afferenti alle singole scuole. In un momento successivo vengono precisati servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo di Padova, con particolare riguardo a quelli specificatamente rivolti agli studenti.