Il Debate è un'attività che consiste nel discutere intorno a una mozione riguardante una particolare tematica.
Si organizzano vere e proprie competizioni in cui si confrontano due squadre composte da tre o quattro persone ciascuna; una deve sostenere la mozione e spiegare attraverso diversi concetti la motivazione per cui si ritiene corretta l'affermazione, l'altra deve "smontare"le argomentazioni avversarie sostenendo la posizione contraria. La prof.ssa Radaelli, responsabile del progetto Debate del nostro istituto, è intervenuta nella nostra classe per spiegarci le regole e le finalità di questa attività proponendoci la mozione: "THBT la presenza della mafia in Brianza deve essere riconosciuta dai giovani per essere combattuta". La sfida è stata davvero interessante!
Gianluca U.
Il giorno 24 febbraio abbiamo incontrato la dott.ssa Monia Colaci la quale ha spiegato cos'è la mafia secondo la legge, come comunica e ha raccontato la sua esperienza personale. Infatti, noi conosciamo la mafia con questo appellativo, anche se tra mafiosi non usano tale termine bensì beati, perché dal loro punto di vista aiutano le persone. Comunicano per lo più attraverso minacce velate per proteggersi da eventuali denunce: la dottoressa ci ha portato l'esempio ipotetico di un padre che contatta il docente, gli parla dei loro figli dicendo che sono grandi amici e che il figlio della prof è stato bravo nell'ultima partita di calcio; tutte queste sono minacce velate perché fanno comprendere che in qualsiasi momento il figlio potrebbe essere in pericolo: non possono essere denunciate ma ottengono l'obiettivo di spaventare una persona.
Una situazione che ha sperimentato la Colaci stessa è stata quella di un ragazzo (figlio di un mafioso) che, quando lei entrava in classe, diceva a tutti di fare silenzio per trasmettere il messaggio che all'ordine pensava lui e non era il caso di preoccuparsi; questo era un insulto alle istituzioni e un modo per ostracizzare il potere della docente. Tutti gli esempi hanno chiarito che la mafia utilizza molto bene la comunicazione per trasmettere l'idea che può risolvere qualsiasi situazione che lo Stato non è in grado di affrontare.
Gabriele N. - Matteo Z.
La prof.ssa Monia Colaci, laureata all'università degli studi di Lecce, è un'ex docente di scuola superiore.
Oggi lavora presso la fondazione ISEC, un'associazione che raccoglie documenti e fonti sulla storia della Resistenza del movimento operaio.
La prof.ssa Colaci lavora nel reparto "Didattica", e svolge incontri nelle scuole volti anche a spiegare la storia della mafia, argomento in cui lei è specializzata.
Davide F. - Andrea G.