Il 29 novembre la nostra classe nell'aula audiovisivi ha incontrato con Giorgio Tincani, un volontario dell'associazione AIDO, che tiene incontri nelle scuole da molti anni. Abbiamo avuto l'occasione di renderci più consapevoli sulla donazione degli organi post mortem.
Giorgio ci ha spiegato l'importanza che i donatori post mortem hanno per i malati iniziando con la presentazione di un video relativo alla storia di una ragazza che ha ricevuto un organo e di come questo le abbia salvato la vita riportandola alla normalità.
Ci ha poi spiegato che si può scegliere preventivamente se donare gli organi alla morte, scelta fondamentale perché se non viene effettuata in vita saranno poi i parenti a doverlo fare: poiché si trovano in un momento doloroso, non sapendo come agire, di solito rifiutano. Per questo un richiedente deve aspettare in media tre anni prima di ricevere un organo dato che la necessità di trapianti non può essere soddisfatta per la mancanza di donatori.
È arrivato poi il momento delle statistiche (che si possono trovare anche sul sito ufficiale) dove abbiamo scoperto che, nonostante ci siano quasi due milioni di persone che hanno dichiarato di voler donare, ogni anno avvengono soltanto circa 20.000 trapianti, che soddisfano solamente un terzo dei richiedenti. Nonostante ciò, la percentuale di donatori aumenta ogni anno, ciò significa che la sensibilizzazione che AIDO fa può funzionare.
Alla fine di questo interessante ma sopratutto utile incontro abbiamo compilato un modulo per testare quanto avevamo capito e come sia eventualmente cambiata la nostra idea sui trapianti.
Davide F. - Andrea G.
In questo romanzo autobiografico, l'autrice racconta la storia di sua figlia che, a causa di un problema al fegato, rischia di morire.
L’organo non riesce infatti ad assimilare il rame ed è ormai in uno stato drammatico: serve urgentemente un trapianto completo perché la ragazzina rischia di non farcela.
I dottori informano la famiglia che l'operazione necessita di un organo sano donato da un morto: non è infatti possibile procedere con il trapianto parziale e questo scatena una valanga di dubbi nella mamma-autrice.
Pochi giorni dopo riescono a reperire un fegato sano che si scopre appartenere ad un giovane morto in un incidente stradale: l'operazione di trapianto viene effettuata con successo e, anche il rischio di rigetto dell’organo fortunatamente non avviene.
Ora sua figlia sta bene e periodicamente continua ad andare in ospedale a fare dei controlli.
Andrea G.
Riflessioni a partire dall'intervento dell'autrice ...