Quando pensiamo al destino, spesso immaginiamo qualcosa di misterioso, quasi una forza invisibile che decide per noi. A volte ci sembra che gli eventi accadano senza che possiamo farci molto. Però, crescendo, ci accorgiamo che il destino non è solo ciò che “capita”, ma anche ciò che costruiamo con le nostre scelte quotidiane. Non tutto è già scritto: una parte importante dipende da noi, dal nostro modo di vivere e di guardare il mondo.
Collegandoci al tema del concorso Laudato Si’ di quest’anno, il Papa insiste ancora una volta sull’importanza di ascoltare sia “la voce” del pianeta, che sta soffrendo, sia quello delle persone più fragili, che pagano il prezzo più alto dei danni ambientali. È come se ci ricordasse che il nostro destino personale non può essere separato da quello degli altri e dell’ambiente in cui viviamo.
A volte pensiamo che l’inquinamento, il cambiamento climatico o la povertà siano problemi troppo grandi per noi. Però la Laudato Si’ ci invita a capire che ogni gesto, anche il più piccolo, ha un valore. È come mettere insieme tanti pezzi di un puzzle: da soli sembrano insignificanti, ma uniti costruiscono un’immagine più grande. Allo stesso modo, le nostre scelte quotidiane possono orientare il destino del mondo in una direzione migliore.
Questo discorso ci porta anche al tema della pace. La pace non è soltanto la fine delle guerre, ma un modo di vivere: significa cercare relazioni più giuste, rispettare la natura, trovare equilibrio con noi stessi. Se pensiamo bene, non può esistere una vera pace in un mondo dove le risorse vengono usate senza misura, dove alcuni hanno tutto e altri niente, o dove l’ambiente viene distrutto senza pensarci due volte. Tutto questo genera ingiustizie che prima o poi sfociano in conflitti.
Al contrario, quando ci prendiamo cura della Terra e delle persone che la abitano, stiamo costruendo un destino diverso, un futuro più sereno. La pace nasce dalla responsabilità: dal capire che siamo tutti collegati e che ogni nostra scelta ha delle conseguenze. Per questo possiamo dire che il destino non è qualcosa da aspettare, ma qualcosa a cui partecipare. E la Laudato Si’ ci ricorda proprio questo: che il futuro dipende anche da noi, dai nostri gesti, dalla nostra capacità di prenderci cura di ciò che ci circonda.
In fondo, il messaggio che lega il destino e la pace è semplice: il mondo che avremo domani dipende da come lo trattiamo oggi. Se scegliamo la cura invece dell’indifferenza, il rispetto invece dello spreco, la collaborazione invece dell’egoismo, allora possiamo davvero sperare in un destino migliore per tutti.