I segnali stradali rappresentano delle linee guida per gli automobilisti, sono la base per il corretto comportamento sulle strade e senza di essi non sarebbe possibile circolare in condizioni di sicurezza.
La segnaletica viene descritta nel dettaglio all’ interno del codice della strada; in base alla tipologia e al significato un cartello stradale assume un determinato colore, una forma geometrica piana ben precisa (spesso descritta da un poligono regolare), dimensioni e misure minime di spazio di avvistamento per poter essere correttamente visualizzati dagli automobilisti.
L’articolo 38 del codice della strada raccoglie tutti i cartelli stradali in 4 tipologie:
Abbiamo quindi:
Segnali stradali verticali;
Segnali stradali orizzontali;
Segnali complementari e di cantiere;
Segnali luminosi.
I segnali stradali verticali comprendono i segnali di pericolo, i segnali di prescrizione (divieto, precedenza e obbligo) e i cartelli di indicazione. La segnaletica verticale è posizionata in genere sul lato destro della strada e può essere completata da pannelli integrativi.
La segnaletica è in materiale rinfrangente per essere visibile anche di notte e le dimensioni sono definite nel dettaglio dal codice della strada. Per esempio i cartelli di pericolo hanno un lato di 60, 90 o 120 cm a seconda che siano piccoli, medi o grandi, mentre i segnali di obbligo un diametro di 40, 60 o 90 cm.
Per i cartelli di pericolo e prescrizione, i colori utilizzano sono il rosso, il bianco, il blu e il nero.
Esempi di segnali di precedenza (triangolo equilateri, cerchi, quadrati, ottagoni, etc)
Esempi di segnali di pericolo (triangolo equilateri, cerchi, , etc)
Esempi di segnali di divieto (cerchi, quadrati, rettangoli, etc)
Esempi di segnali d’obbligo (cerchi, quadrati, rettangoli, etc)