Dal 13 al 16 marzo 2025, la provincia di Varese ha ospitato i “Fashion Days”, un evento che ha unito moda, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Tra conferenze, workshop e iniziative nei negozi locali, uno dei momenti più significativi è stato il concorso dedicato agli studenti delle scuole superiori del Varesotto, chiamati a sviluppare progetti innovativi e sostenibili per combattere il Fast Fashion.
L’ISIS Newton di Varese ha partecipato attivamente, dimostrando il grande talento e la creatività dei suoi studenti, tra cui anche le ragazze del corso serale di Istruzione per gli Adulti, indirizzo "Made in Italy", sottolineando che la passione per la moda non ha età e che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco. Oltre alla nostra scuola, hanno partecipato anche gli istituti Acof Olga Fiorini di Busto Arsizio e Aslam di Samarate, per un totale di 42 progetti originali, tutti ispirati ai principi della sostenibilità e pensati per l’uso quotidiano.
Il capo d’abbigliamento nominato vincitore del concorso è stato “Up2U” di Claudia Lopez (Isis Newton, corsi IDA), un capo che può essere utilizzato come felpa o come borsa. Il secondo posto è andato a “Karasu Zoku” di Delia Mladinescu (Olga Fiorini) e il terzo a “Hakama Reborn” di Ginevra Colaizzo (Olga Fiorini).
Ricordiamo anche le menzioni d’onore ricevute da altri studenti della nostra scuola:
Capriccio Denim di Fratini Giorgia, Raimondo Elena, Salerno Jacopo e Di Gregorio Alessia (Isis Newton)
Slow Fashion Mind di Lilli Cerami (Isis Newton, corsi IDA)
Fashion Days 2025 di Bambina Bauleo (Isis Newton, corsi IDA)
A decretare i vincitori del concorso è stata una giuria di alto profilo, presieduta da Cristina Riganti (presidente di Federmoda Varese) e composta da esperti del mondo della moda e dell’innovazione, come Ottavio Missoni (Sustainability Manager Missoni s.p.a) e Giulio Felloni (Presidente Federazione Moda Italia Confcommercio).
Questo evento ha finalmente dato visibilità alle studentesse del corso serale "Made in Italy", che spesso passano inosservate, nonostante il loro impegno e la loro determinazione. Arrivano a scuola di sera, dopo lunghe giornate di lavoro, affrontando sacrifici che raramente vengono celebrati. Eppure, con grande tenacia e passione, hanno partecipato al concorso, ritagliandosi del tempo tra mille impegni. Hanno dimostrato che il talento non ha età e che la moda può essere un ponte verso nuove opportunità. Con il loro impegno e la loro creatività, hanno insegnato a tutti che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco e trasformare i sogni in realtà. Un grazie speciale ai loro professori Giuseppe Zagonia e Raffaella Gabriele, che con dedizione e professionalità hanno guidato le studentesse in questo percorso, sostenendole e valorizzando il loro talento, e al Dirigente Daniele Marzagalli, sempre presente, attento e disponibile nel sostenere gli studenti e nel promuovere iniziative che valorizzano la loro crescita personale.
prof.ssa Myriam Italiano
Non nego che non è stato affatto semplice, ero attratta da quei tessuti rosa shocking. Ma la domanda era: è un colore che si può utilizzare per tutti i giorni? La risposta era no ovviamente, quindi procedo con della scelta dei tessuti più sobria e inizio a creare il moodboard. Ho fatto una decina di disegni e scarabocchi finché il disegno finalmente ha iniziato a prendere forma. Quando ho consegnato il pdf con tutto il lavoro completato con copertina, moodboard, flat sketches, fashion illustration, scheda tecnica, scelta dei tessuti al ecc.. al Professore Giuseppe Zagonia, lui ha letto tutto con attenzione. Poi ha letto il pdf e mi ha detto: “Se avessi ancora il mio ufficio stile, tu ora lavoreresti con me”. Ecco, lì avevo capito che avevo vinto, ma non parlo del concorso, parlo del fatto che l’idea che un professionista come lui aveva detto quella frase, allora questo significava che tutto aveva un senso, che lui aveva notato il fatto che io avevo lavorato per questo progetto al 100% e che lo avevo fatto in un modo corretto e professionale.
Ho fissato quel foglio bianco per due minuti, esattamente come ho appena fatto ora prima di iniziare a scrivere. All’improvviso nella mia testa avevo in mente molto chiaramente quello che avrei voluto progettare. Avevo letto e riletto non so quante volte quei pdf con scritte le istruzioni per rispettare ogni singolo punto, come per esempio: ecosostenibilità, upcycling, il patchwork con tessuti diversi tra loro, che non si potevano utilizzare accessori a scopo estetico ma solo funzionale, che doveva essere un capo che si poteva utilizzare anche per tutti i giorni…
Il mio 2025 era partito con il proposito “ aiuta qualcuno”, quindi ho deciso di aiutare anche le altre studentesse del secondo periodo per l’impaginazione del progetto. E un loro “grazie, è per merito tuo che oggi siamo qui” non ha prezzo.
Ben presto arriva il giorno del concorso e quando hanno annunciato : “ Il primo premio va a Claudia Lopez con Up2U”, “un'idea geniale”, “ ha anticipato le future tendenze” “ha stupito tutti con la felpa che si trasforma in borsa”. Un’emozione fortissima all’improvviso mi ha colpita e travolta. Avrei voluto dire tantissime cose, ma l’emozione era più forte, mi tremavano le mani.
La mia idea era progettare un capo unisex, adatto per tutti i giorni, oversize, che avesse due funzionalità, che non era progettato solo per morire in un semplice armadio. Per questo motivo si chiama “Up2U” ovvero “dipende da te” se vuoi utilizzarlo come felpa o come borsa, e dal fatto che dipende da te se vuoi fare una scelta consapevole e acquistare un capo ecosostenibile. Come studentessa di moda e avendo sempre lavorato nel retail, invito ad acquistare con consapevolezza e scegliere tessuti ecosostenibili. Questo concorso mi ha permesso di esprimere la mia creatività ed è stata un’occasione che non potevo farmi passare davanti agli occhi.
Sono orgogliosa di me non per la vincita, ma per tutte le volte in cui ho detto “No, non posso uscire, devo studiare”, quante volte sono rimasta fino alle tre del mattino per modificare ogni minimo dettaglio che molto probabilmente notavo solo io, tutte le volte che in questi anni avrei voluto lasciare perché perché ero stanca dopo una giornata di lavoro, ma ho forzato me stessa per farlo comunque.
Mi chiamo Claudia, ho 29 anni, il mio sogno e la mia passione è sempre stata la moda, se hai questo non impedire che qualcosa o qualcuno ostacoli il tuo percorso. Per me la moda è una storia da raccontare e questa è la mia.