Il laboratorio teatrale organizzato presso l’istituto ISIS Newton di Varese si è svolto nel periodo compreso tra dicembre 2023 e giugno 2024. La conduzione è stata affidata all'attore e regista Marco Rodio affiancato dal responsabile Prof. Gianfranco Maniscalco.
L’iscrizione era aperta ad ogni alunno dell’istituto, libera e volontaria. Il laboratorio ha visto partecipare una decina di allievi, numero leggermente inferiore allo scorso anno, forse a causa di una partenza tardiva del laboratorio stesso e delle attività alternative promosse dall'Istituto che hanno impegnato molti partecipanti ai laboratori teatrali precedenti.
La tematica scelta per accompagnare il percorso laboratoriale e per definirne il campo d’azione è stata: il cambiamento. Questo stesso tema è anche stato la scintilla espressiva da cui è nato lo spettacolo. L’idea è stata dettata dagli sconvolgimenti climatici sotto gli occhi di tutti. Come è nostro uso abbiamo esteso il campo d’azione espressivo analizzando tutte le sfaccettature del termine “cambiamento” andandone a sondare le implicazioni nella nostra vita. Cambiamento come transizione inevitabile ma anche necessaria, come evoluzione o, al contrario, involuzione. Questi i temi che abbiamo affrontato con le ragazze e i ragazzi che hanno seguito il laboratorio teatrale.
Lo svolgimento del laboratorio è stato diviso fondamentalmente in tre parti:
- Una prima parte di studio di tecniche teatrali di base
- Una seconda fase di improvvisazioni legate al tema del laboratorio e dello spettacolo
- Una terza fase di messa in scena dello spettacolo stesso
Questa fase del laboratorio è stata caratterizzata dallo studio e apprendimento di tecniche base del teatro contemporaneo. Cenni di biomeccanica, esercizi di psicomotricità, corretta respirazione, uso più consapevole della voce, risveglio emotivo, stimolazione alla creatività. Partendo da una conoscenza più consapevole di se stessi, si è passati alle relazioni con lo spazio e gli altri, individuando le differenze, accettandole e utilizzandole come punto di forza per rafforzare l’elemento fondamentale di ogni percorso teatrale e umano che è il gruppo.
Questa prima parte è stata seguita dagli allievi con attenzione e motivazione. Ogni stimolo dato è stato recepito, rielaborato e condiviso con grande forza espressiva e profonda sincerità. Tenendo presente le difficoltà e i punti di forza si è cercato di portare ogni singolo allievo ad una maggiore consapevolezza delle proprie capacità espressive.
Questa fase del laboratorio è stata la più delicata. Deciso il tema si è aperto un dibattito con gli allievi che sono stati stimolati e incentivati ad una libera interpretazione del tema stesso. A questo è seguito un periodo di ascolto fondamentale per comprendere quali fossero le necessità che muovevano ogni singolo allievo. Alla conclusione di questi momenti di condivisione, agli allievi è stato richiesto di ricercare e selezionare materiale che potesse rappresentare al meglio quanto emerso nella fase precedente: testi di prosa, canzoni, poesie, ma anche scritti inediti realizzati dagli allievi stessi. In conclusione di questa esperienza creativa si è passati ad elementi più prettamente teatrali trasformando quelle che erano idee, parole e bisogni in veri atti teatrali attraverso la realizzazione di performance legate all'improvvisazione e dunque istintive, sentite, vere.
Questa seconda parte ha coinvolto gli allievi ad un livello che è andato oltre ogni aspettativa. Il bisogno di raccontarsi, il coraggio di aprirsi agli altri, la calorosa accoglienza delle problematiche altrui non solo ha prodotto una quantità immane di materiale utile alla realizzazione dello spettacolo ma soprattutto ha creato delle basi ancora più solide per la creazione di un gruppo coeso e compatto.
Raccolto tutto il materiale, analizzate le esigenze emerse, realizzate performance mirate si è passati alla scrittura, realizzazione e messa in scena dello spettacolo. Questa parte è stata la più elettrizzante e creativa. Tutti gli spunti emersi sono stati selezionati e adattati dall'esperto esterno Marco Rodio e dal Prof. Gianfranco Maniscalco che in completa sinergia hanno realizzato la drammaturgia dello spettacolo.
Quest’ultimo non è stato inteso come “saggio finale” ovvero una mera esibizione delle abilità apprese ma è stata la naturale conclusione di tutto il percorso fatto, l’oggettivazione di un pensiero comune e condiviso tra tutti gli elementi del gruppo, conduttori e allievi. Tenendo conto delle differenti particolarità, a ogni allievo è stata assegnata una parte, un compito da portare a termine, un impegno da affrontare con costanza e dedizione. Tutti gli attori/attrici sono stati parte integrante dello spettacolo superando con divertimento e passione le difficoltà non solo tecniche ma anche emotive dell’affrontare la messa in scena dello spettacolo. Parti recitate, riprese video, momenti corali: ogni allievo ha fatto esperienza di un diverso stile teatrale andando ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e di crescita personale.
Questa terza parte è stata per tutti la più emozionante. Gli allievi hanno risposto in maniera assolutamente positiva con studio, impegno, costanza, presenza. In loro si sono visti crescere i semi di una maturità che si spera possano crescere e dar frutti. Questo era lo scopo principale del laboratorio: dare a tutti i partecipanti la possibilità di poter sperimentare un diverso modo di crescere, di maturare, di diventare persone capaci di gestire i cambiamenti della vita con impegno, coraggio e creatività. Scopo che, in ultima analisi, è stato raggiunto pienamente.
Importante per la riuscita dello spettacolo la collaborazione con i ragazzi del laboratorio di "Body Percussion" capitanati con tutta la sua energia dal prof. Andrea Pillon. Da tempo volevamo unire le due esperienze e finalmente siamo riusciti a far dialogare le due forme espressive, seppur con un piccolo contributo. L'impegno reciproco è quello di continuare a condividere energie, obiettivi e proseguire sulla strada dell'ibridazione.
Spettacolo finale
Lo spettacolo finale dal titolo “90 secondi” è andato in scena il 5 giugno 2024 presso l’Auditorium San Giovanni Bosco di Varese in doppia replica. All’evento hanno partecipato varie classi dell’istituto nonché la dirigenza, gli insegnanti, parenti e amici degli attori/attrici.
E’ stato un vero momento di teatro nel suo senso più profondo che resterà nei cuori di chi ne ha potuto fare esperienza.