Tecnologo INGV da oltre vent’anni. Ho intrapreso alcune iniziative a vantaggio di tutti i dipendenti dell’INGV, come quella di promuovere il lavoro agile nell’INGV (2018), l’indagine sul benessere lavorativo (2019) e quella di promuovere il lavoro fuori sede per R&T parallelamente al lavoro agile (2021). Attualmente sono rappresentante dei R&T della sezione di Roma1 e membro del Comitato Unico di Garanzia. Credo nella trasparenza degli atti e delle procedure, nella rotazione degli incarichi e in un confronto leale ad ogni livello scevro da ritorsioni professionali. Intendo verificare la catena delle attuali rappresentatività del personale con sondaggi a tutti i dipendenti per migliorare il clima di benessere lavorativo. Ritengo che le attività di Ricerca siano il cuore del nostro Ente e che queste debbano essere supportate e facilitate dall'amministrazione centrale come recita il nostro statuto.
Ricercatore INGV di vecchia data. Vedo nei contratti specifici dei lavoratori della ricerca un baluardo per la difesa dei diritti, nella salvaguardia dei doveri lavorativi di ognuno. Ritengo che i contratti non vadano interpretati ma applicati. Per lavoratori della ricerca intendo tutti i dipendenti dell’ente che nelle loro mansioni specifiche contribuiscono al raggiungimento di uno scopo comune: la ricerca. Per la difesa dei diritti e l’applicazione dei doveri l’informazione e la sua veicolazione sono elementi fondamentali, l’informazione è potere, a noi sta raccoglierla e diffonderla senza custodirla. Un altro tema a cui tengo particolarmente è la partecipazione ed è per questo che mi candido al ruolo di rappresentante RSU, citando uno dei poeti del nostro tempo si può riassumere così il mio intento: “libertà è partecipazione”. Semplificare, facilitare i processi di partecipazione all’interno del nostro ente è uno dei miei obiettivi.