«Ero la vittima preferita dei bulli. Vestivo strano, ero dislessico e molto timido. Facevo di tutto per essere popolare, ma non funzionava [...]. Mia madre era molto preoccupata in quel periodo, mi diceva: "O finisci in galera o diventi molto speciale"»
Mika, cantante.
«Si prova una vergogna tremenda ad essere vittima di bullismo, perché ad un certo punto cominci a pensare che ci sia un motivo per cui sei stato preso di mira».
Matt Reeves, regista e sceneggiatore
Giorgia è una 23enne di Ferrara che dopo averci pensato a lungo ha deciso di raccontare a Fanpage.it la sua esperienza: "Sono stata vittima di bullismo per tutta la durata del liceo, i professori ne erano a conoscenza e non solo non prendevano le mie difese, ma giustificavano i bulli. I cinque anni di superiori hanno condizionato la mia vita -continua-: nonostante adesso abbia diversi amici, faccio fatica a instaurare dei rapporti stretti, soprattutto con gruppi di miei coetanei, perchè il senso di inadeguatezza mi sta accompagnando anche adesso. Ma ho deciso di raccontare tutto perchè credo sia importante sia da parte di chi ne è spettatore, sia importante verso chi ne è vittima in questo momento. E anche verso chi non riesce ancora a parlarne. Perchè ognuno ha la propria storia, però i meccanismi che ci sono dietro sono sempre gli stessi. È facile fare una lezione sul bullismo e far vedere il video di una ragazza o di un ragazzo picchiati, però il bullismo non è soltanto il pugno in faccia - conclude Gloria -. Anzi, c'è molto dietro. E molte volte non si vede"
Per molto tempo Andrea è stata vittima di bullismo digitale, arrivando anche a pensare al suicidio. Ora che sta bene, ha deciso di raccontare tutto in un diario dal titolo "Ho scelto me"
A 14 anni, Carolina cercava di convivere con un video di molestie sessuali girato da un gruppo di coetanei durante una festa dopo averla fatta bere, per poi metterlo online. Si è uccisa nella notte tra il 4 e il 5 gennaio
Simone è un ragazzo di 18 anni, vittima di bullismo da quando ne aveva solo undici.
Lo incontriamo presso l'ambulatorio specializzato in neuropsichiatria infantile dell'ospedale Bambino Gesù di Roma insieme alla sua psicoterapeuta Maria Pontillo da cui è in cura dall'età di 14 anni.
Oggi Simone ha cambiato scuola e grazie alla psicoterapia sta cercando di superare le sue paure e fragilità. Ha deciso di raccontarsi pensando che questo possa servire a far sentire qualcuno meno solo