Il concetto di liceo nasce con il concetto di cultura, il suo antenato è infatti il Liceo di Aristotele. Aristotele era uno scienziato, matematico, letterato e filosofo. Si tenevano lezioni di biologia, mineralogia, musica, astronomia, matematica ed anatomia; armonicamente equilibrato era lo studio letterario, soprattutto poesia e filosofia. Sembra la descrizione del moderno Liceo scientifico, una scuola, quindi, antica e, al tempo stesso, all’avanguardia che, senza perdere il “core” della tradizione liceale “classica”, completa la formazione dello studente con i migliori corsi superiori di matematica, fisica e scienze, rendendolo in uscita veramente capace di intraprendere con successo qualsiasi percorso universitario. Quel meccanismo di logica e rigore, che proviene dal connubio tra le materie scientifiche e quelle umanistiche e che costituisce un esercizio mentale e cognitivo unico. La profondità di pensiero, la capacità di interpretare i linguaggi e la particolare inclinazione a leggere e penetrare le strutture della complessità sono i motivi per cui i liceali italiani sono apprezzati nelle università di tutto il mondo. "non basta avere il pallino dei numeri, bisogna essere spinti dalla curiosità, bisogna essere esploratori del mondo, pronti a cogliere, interpretare e impossessarsi di quella magia che governa la realtà"