Care lettrici, cari lettori,
Care redattrici, cari redattori,
desidero innanzitutto esprimere un caloroso benvenuto a tutti coloro che sono approdati su questo primo numero del giornalino scolastico e allo stesso tempo rivolgere più sinceri complimenti a tutti coloro che hanno ideato e poi contribuito a realizzare questa bellissima iniziativa: è stata davvero una bella idea!
Inizio con una confidenza. Ormai molti anni fa, proprio al mio primo anno di insegnamento presso una scuola secondaria di primo grado di Vigevano, mi fu proposto dalla Preside di allora di seguire la realizzazione del giornalino di istituto nell’ambito di un progetto pomeridiano. Ricordo ancora benissimo, quasi fosse ieri, il primo giorno del progetto, l’incontro con i ragazzi della redazione e poi i pomeriggi dedicati a preparare i numeri del giornalino: in quegli anni il giornalino veniva preparato al computer ma poi veniva stampato in forma cartacea, in quanto Internet non era ancora così diffuso. Durante gli incontri pomeridiani previsti dal progetto, ho visto ragazze e ragazzi impegnarsi nel reperimento delle notizie e poi nella stesura degli articoli. Il lavoro di redazione ha fatto nascere collaborazioni, anzi vere e proprie amicizie che poi sono durate per tutti gli anni di scuola e forse anche oltre.
Oggi mi sembra che il cerchio si chiuda: finalmente anche la nostra scuola ha un giornalino e per di più mi viene chiesto di condividere nel primo numero qualche riflessione sul tema dell’amicizia, quel sentimento che ho visto nascere e rinforzarsi tra molti compagni di scuola proprio partendo dalla attività di redazione del giornalino.
L’amicizia è sicuramente fondamentale quando si è ancora molto giovani come voi, in quanto dà forza e unisce di fronte alle prime esperienze e difficoltà della vita, garantisce confidenze sincere e sostegno reciproco, offre la certezza di essere compresi e accettati fino in fondo per come si è veramente, senza la necessità di dover per forza cambiare. Ma l’amicizia è fondamentale in tutte le età e le stagioni della vita, anzi si può dire, con il grande scrittore e pensatore latino Cicerone, che «la vita senza amicizia non è vita». In pratica dire vita e dire amicizia è quasi come dire la stessa cosa.
In questa breve riflessione sull’amicizia vorrei farmi aiutare da un’altra citazione che ho trovato molto bella e profonda: «l’amicizia è una dolce responsabilità», come ha affermato il poeta Khalil Gibran. Eh sì… in genere pensiamo che l’amore sia il sentimento più intenso, più forte, più importante, più nobile. Chi di noi non si è sentito incendiare qualche volta dalla scintilla dell’amore? Davvero una bella sensazione. Eppure per molti l’amicizia è ancora un sentimento più perfetto, più completo, più impegnativo, più esigente e più difficile da realizzarsi pienamente. Come mai? Se ci pensiamo bene, l’amore può anche essere unidirezionale, non corrisposto: certamente non deve essere piacevole, ma il sentimento si realizza anche se uno solo dei due lo prova. L’amicizia invece no, richiede una duplice condizione per realizzarsi in modo pieno e compiuto: è necessario essere in due e che entrambe le persone si sentano coinvolte nello stesso legame, nello stesso vincolo, si dedichino tempo reciprocamente. Per questo motivo l’amicizia viene definita una «dolce responsabilità»: tutti e due gli amici si devono impegnare a vivere con la medesima responsabilità lo stesso sentimento, se non lo si vuole spegnere. Nello stesso tempo questa responsabilità è dolce e piacevole.
Ci sarebbero tantissime altre cosa da dire e da scrivere sull’amicizia. Ma per ora mi fermo qui: magari ci sarà l’occasione di proseguire in un prossimo numero.
Prima di concludere, permettetemi di ringraziare anche il professor Alessandro Cannavacciuolo e la professoressa Margherita Negrini che hanno proposto questa iniziativa e ora vi stanno accompagnando per portarla avanti.
Non mi resta quindi che augurare buona lettura e buona amicizia a tutti!
Dir. Prof. Gabriele Sonzogni
RACCONTIAMO GLI SPORT MENO CONOSCIUTI: LA POLE DANCE
Andiamo alla scoperta di questo sport che sta spopolando
La pole dance è un’attività sportiva e artistica che unisce elementi di danza, ginnastica e fitness, eseguita intorno ad un palo che può essere fisso o rotante. I movimenti acrobatici sono chiamati trick e vengono classificati in base alla difficoltà. I vari trick possono essere combinati per dare origine a diverse coreografie. Questa disciplina è adatta a tutte le età - si inizia infatti dai 6 anni - e a tutte le corporature. Tra i benefici ci sono lo sviluppo di tutti i muscoli, tra cui spiccano braccia, spalle, addome e gambe, il miglioramento dell’equilibrio, della resistenza, della postura e una maggiore flessibilità in tutto il corpo. Anche a Gambolò è possibile praticare questo sport infatti c’è una sala dedicata alla Pole Dance in cui l'insegnante Elisa Boni, anche prof di Educazione Fisica nella scuola secondaria di primo grado a Gambolò, organizza dei corsi.
La pole dance è un mix di antiche discipline infatti ha origini che risalgono al Mallakhamb indiano, un antico sport tradizionale indiano che combina ginnastica, yoga e lotta su un palo di legno verticale, e alle esibizioni del palo cinese nel circo. Questo sport è transitato nei night club con influenze dallo spogliarello, ma recentemente si è trasformato in una vera e propria disciplina, sia sportiva che artistica, praticata in palestre e con competizioni ufficiali.
Intervistiamo la professoressa Elisa Boni
Quando ha iniziato a fare pole dance?
Nel 2011.
Come mai le piace?
Perché è una disciplina che può essere intesa anche come uno sport sfidante e interessante.
A chi la consiglierebbe?
La consiglierei a chiunque voglia provarla: bambini, bambine, uomini e donne.
Può essere praticata anche dalle persone con disabilità?
Si, assolutamente. Anche nelle competizioni ci sono dei settori dedicati alle persone con disabilità e si chiamano “para pole”. Ovviamente dipende anche dalla disabilità, ma ci sono anche delle ragazze e dei ragazzi senza arti che praticano pole dance.
Amani Neffati
Giulia Pirovano
Andrea Cardile
INTERVISTE IMPOSSIBILI
Intervistiamo l’eroe greco Patroclo che sta combattendo la guerra di Troia
Intervistatore: come ti chiami?
Patroclo: sono Patroclo, che significa “gloria del padre”, nome dato dall'Iliade.
Intervistatore: quanti anni hai?
Patroclo: secondo alcuni ne ho più di Achille, ma non posso rivelare la mia età precisa.
Intervistatore: qual è la tua terra di provenienza?
Patroclo: vengo da Opunte, nella Locride. Dopo aver commesso un omicidio non voluto, sono stato esiliato nella corte di Peleo, dove ho conosciuto Achille.
Intervistatore: nell’Iliade si racconta del tuo combattimento con le armi di Achille, perché hai usato le sue?
Patroclo: le ho prese per intimidire i Troiani.
Intervistatore: e allora perché non è andato direttamente Achille in battaglia?
Patroclo: Achille non ci è andato di persona perché era stato offeso da Agamennone che aveva preso la sua schiava Briseide. Questo affronto, che considera un abuso di potere e una mancata riconoscenza del suo valore, lo ha offeso e così ha deciso di ritirarsi dalla battaglia.
Intervistatore: sembri molto legato ad Achille, come ti fa sentire essere odiato da sua madre?
Patroclo: ho deciso di essere il miglior amico di Achille sapendo che la ninfa Teti mi detestava perché io e lui avevamo un forte legame e ho fatto giuramento di essergli sempre fedele.
Intervistatore: puoi raccontarci il tuo ultimo scontro?
Patroclo: il mio ultimo scontro è stato contro Ettore, guerriero troiano fortissimo, che vedendomi disarmato e ferito decise di usare tutte le sue forze per trafiggermi al ventre con una lancia, dopo che Apollo mi slacciò lo scudo rivelando che non ero Achille.
Andrea Rossi
Rebecca Tosto
Giorgia Candeloro
CRONACA SCOLASTICA: CANTIAMO ANCORA!
Un coro che unisce primaria e secondaria
Alcuni alunni di prima media si riuniscono una volta a settimana, il giovedì o il venerdì, dalle 14:15 alle 15:45, all’interno della scuola primaria per partecipare al progetto del coro scolastico.
Guidato dalle maestre Reginella Zorzoli e Valeria Regazzetti, è iniziato durante l’estate fra la seconda e la terza elementare dei bambini classe 2014. Il progetto continua ad essere promosso nonostante i ragazzi siano ormai in prima media. In questi quattro anni di coro i ragazzi continuano ad esibirsi in chiesa e a fare spettacoli. Le attività di questo progetto stimolano la nuova generazione a non abbandonare le vecchie tradizioni.
I prossimi eventi del Pon “Musichiamo Insieme” saranno:
● Spettacolo in chiesa parrocchiale di San Gaudenzio il 22/12/2025
● Coro ai mercatini di Natale della primaria il 12/12/2025
● Gita a Pietragavina con spettacolo durante le vacanze estive (giugno 2026)
Abbiamo posto qualche domande ad una maestra e ad un’alunna riguardo il progetto ed ecco cosa ci hanno raccontato:
Cosa ha spinto le maestre a creare questo progetto?
Maestra Valeria: è da quando sono bambina che canto in un coro parrocchiale; per me è la massima espressione di collaborazione e condivisione.
Quando è nato questo progetto?
Maestra Valeria: è nato 4 anni fa, quando i ragazzi nati nel 2014 andavano in 3° elementare.
Quando sarà il prossimo spettacolo?
Maestra Valeria: il primo sarà il 22 dicembre alle 21 alla chiesa parrocchiale di San Gaudenzio ed ancora nella stessa chiesa nel giorno della vigilia di Natale.
Quali sono gli obiettivi di questo progetto?
Maestra Valeria: insegnargli la musica di base e comprendere che le cose belle vanno condivise!
Ora chiediamo ad una alunna quali sono le sue impressioni.
Cosa hai imparato da questo progetto?
Giorgia: ho imparato a crescere, conoscere le persone ed il ritmo.
Come ti trovi a lavorare di nuovo con le tue maestre delle elementari?
Giorgia: È diverso, ovviamente, perché alle medie siamo meno coccolati e ci stiamo abituando ad argomenti più difficili.
Alex Ghezzi
Greta Vidale
Lara Marinone
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: verificAI
Vi racconteremo tre notizie assurde e dovrete indovinare l’unica non generata dall’intelligenza artificiale!
Pappagallo Britannico sparisce per 4 anni, torna parlando spagnolo.
Un pappagallo grigio africano di nome Nigel è scomparso quattro anni fa dalla casa del suo padrone ed è tornato salutando in spagnolo. Quando Nigel è volato via dalla casa di Darren Chick, cittadino inglese residente a Torrance, parlava con un perfetto accento britannico, ma quando è stato ritrovato il pappagallo si esprimeva in spagnolo. Al suo ritorno ha detto “buenos días”. Grazie al microchip inserito nelle piume del volatile si è riusciti a risolvere questo simpatico mistero. Il pappagallo smarrito era stato infatti trovato dall’anziano Rubén Hernández, che gli aveva insegnato lo spagnolo. Liza Smith, nipote di Rubén, ha raccontato che Nigel era diventato un compagno inseparabile per il nonno, soprattutto dopo la morte della nonna, che amava fischiettare melodie. Finale a sorpresa: Darren Chick, commosso dal legame tra il pappagallo e il nonno, ha deciso di lasciare loro l’uccello, dicendo che era “la cosa giusta da fare”.
Pappagallo salva il suo padrone da un incendio in casa.
Un pappagallo grigio africano di nome Archie è diventato un eroe dopo aver salvato il suo padrone dall’incendio scoppiato nella notte nella loro abitazione. Secondo quanto riportato dai vigili del fuoco, il pappagallo avrebbe iniziato a gridare “Fuoco! Fuoco!” intorno alle 2:30 del mattino, svegliando il suo padrone, John Ellis, che dormiva profondamente al piano di sopra. “Pensavo stessi solo sognando”, ha raccontato Ellis, “ma poi ho sentito l’odore di fumo e mi sono reso conto che stava cercando di avvertirmi davvero”. L’uomo è riuscito a uscire di casa illeso portando con sé Archie, mentre i pompieri spegnevano le fiamme, probabilmente causate da un cortocircuito nella cucina.
Pappagallo imita la voce di Alexa e fa impazzire una famiglia intera.
Una famiglia torinese ha passato settimane a credere che la loro assistente vocale Alexa fosse impazzita, per poi scoprire che il colpevole era il loro pappagallo. Il protagonista della vicenda è Rufus, un pappagallo amazzone di sei anni, che ha imparato a imitare perfettamente la voce metallica di Alexa dopo aver passato troppo tempo vicino allo smart speaker del salotto. “Ogni mattina Alexa accendeva le luci alle cinque e ordinava cibo per gatti su Amazon, ma noi non abbiamo un gatto”, ha raccontato la signora Martina Ferrero. “Pensavamo fosse un virus o uno scherzo dei bambini del vicinato”. La verità è venuta a galla quando il figlio maggiore ha sorpreso Rufus gridare “Ok Alexa, spegni tutto!” con un tono perfettamente robotico, facendo scoppiare a ridere tutta la famiglia. Da allora Rufus è diventato una piccola celebrità sui social, con milioni di visualizzazioni.
Daniele Milanesi
Iris Riccardi
POSTA DEL CUORE- PROBLEMI (IR)RISOLTI
Rispondiamo alle vostre domande
“Sono fidanzata, vorrei passare un po’ più di tempo con lui, ma non ho il coraggio di dirglielo. Come posso fare?”
Caro anonimo/a ti capisco, il consiglio che vorrei darti è di parlargliene, perchè sennò iniziereste a perdere interesse l'uno per l'altro. Tu provaci e vedi cosa ti dice, se ti da ragione e pensa che sarebbe meglio passare un po’ di tempo insieme allora va bene, invece se non ricambia il tuo pensiero, ne troverai uno migliore che vuole stare con te e non solo per vantarsi in giro di essere fidanzato. Metti da parte la timidezza e cerca di trovare il coraggio, perchè se una persona ti ama ti accetta cosi come sei.❤️
“Non mi piacciono tecnica e arte, cosa posso fare per farmele piacere un po’ di più?”
Ciao anonimo/a io ti direi di provare a capire cosa non ti piace di arte o tecnica e di sicuro troverai la risposta. Per prima cosa, prova ad andare ad una mostra o ad un'esposizione di quadri che sai che potrebbero interessarti. Per quanto riguarda i disegni, prova ad esercitarti a casa e vedrai anche molti miglioramenti e più passione.💖
“Mi piace un ragazzo ma lui non ricambia, cosa faccio?”
Ciao anonimo/a, io ti consiglierei di farglielo capire, se lui non dovesse ricambiare tu prova a dirglielo comunque e soprattutto non cambiare mai per lui e non starci male! Ci sono altri 4 miliardi di ragazzi con cui fidanzarsi, non demoralizzarti mai per una persona che non ricambia.💓
Una mia “amica’’ mi parla alle spalle ed è convinta che io non lo sappia, cosa devo fare?
Ciao anonimo/a, io ti direi di dirglielo, chiederle il perché lo fa e di smetterla se ti da fastidio. Non starci male perchè non è un’ amica vera se non ti ascolta o fa finta di niente. Parlane con un’ altra amica, un genitore oppure, se ti vergogni a parlarle direttamente, chiedi a qualcuno di starti vicino. ❤️
Ad una mia amica piace un ragazzo ma non riesco a farle capire che piace anche a lui. Cosa dovrei fare?
Caro anonimo/a, Per me dovresti convincere il ragazzo a parlare con la tua amica oppure fai in modo che i due si incontrino “per caso” e siano costretti a dichiararsi. 😘
Mi sono appena lasciata con il mio ragazzo e non riesco a dimenticarlo come faccio?
Ciao anonimo/a, prima di tutto parlane con qualche amico/a per sfogarti, frequenta qualcuno che ti fa sentire bene e di cui ti puoi pienamente fidare. Ricorda soprattutto che lui appartiene al passato e adesso hai molta strada da fare, incoraggiata dalle tue amicizie e dal tempo lo dimenticherai, non sentendo più la sua mancanza. Ora è normale che ti manchi perchè non sei abituata a stare da sola ma fidati che ben presto ti sentirai una persona nuova e felice! 😘
Maya Ottonelli
Vittoria Zerbinati
Gemma Tiozzo
SONDAGGIAMO: LA SCUOLA - PAROLA AI RAGAZZI
Abbiamo chiesto ai nostri lettori quali sono le loro materie preferite, se preferiscono le attività pratiche o di studio, il giorno scolastico più amato ed altro ancora.
Qual è la tua materia preferita?
Dopo aver analizzato il sondaggio siamo arrivati alla conclusione che la materia che preferiscono i ragazzi della scuola Marconi é Educazione Fisica, seguita da Storia e Italiano al secondo posto e al terzo posto Francese.
Preferisci le materie pratiche o di studio?
I ragazzi preferiscono sensibilmente le materie pratiche. Come mai? Perché, secondo noi, le materie pratiche sono più coinvolgenti e interessanti per gli alunni.
Qual è il tuo giorno scolastico preferito?
Il giorno più votato è il venerdì, al secondo posto abbiamo il martedì e al terzo il giovedì. Pensiamo che gli alunni preferiscano il venerdì perché è il giorno con meno compiti oppure l’ultimo di una lunga settimana di impegno.
Con che mezzo di trasporto vieni a scuola?
Un gran numero di studenti viene a scuola con la macchina, tutto ciò sarà dovuto alla suddivisione del territorio in piccole località non sempre servite da mezzi.
Giulia Paoletta
Giorgia Pauroso
Tommaso Polo
Charlotte Isgrò
ARTE E SPETTACOLO: KATY PERRY IN ITALIA?
Il 2 novembre c’è stato il concerto di Katy Perry in Italia! Ecco quello che sappiamo
Il concerto si è tenuto all’Unipol Arena di Bologna domenica 2 novembre 2025, il tour è intitolato lifetimes e ripercorre tutta la sua carriera dal 2001 ad oggi.
Ma chi è Katy Perry?
Katheryn Elizabeth Hudson è una cantautrice e un personaggio televisivo statunitense, è una delle artiste musicali più ascoltate al mondo e il successo mondiale l’ha raggiunto nel 2008 con l’album One of the boys, trascinato delle hit globali come I kissed a girl e hot ‘n cold. Ad oggi ha venduto 151 milioni di dischi in tutto il mondo ed è stata inserita nella billboard tra le più grandi pop star del 21esimo secolo.
I biglietti sono andati subito sold out; nell’Unipol Arena a Bologna ci sono all'incirca 20.000 posti
il costo dei biglietti nel parterre era di 74 euro, invece il posto numerato costava circa 138 euro
alcuni biglietti sono stati rivenduti dopo l'acquisto, perché? avranno avuto un impegno o c’è dell’altro sotto?
A noi del Marconews questo concerto è piaciuto molto, abbiamo amato il suo ritmo travolgente e la freschezza della musica. Speriamo che cantanti internazionali vengano sempre più spesso in Italia, visto quanto sono seguiti.
Beatrice Genovese
Rebecca Mazzucco
Ginevra Cattaneo
STRISCE SATIRICHE
Sfidiamo i nostri lettori a non ridere
Imprevisti non calcolati
Libro dimenticato e prof severo
La gioia, quella vera
La pura verità
Robin… attento a come parli!
Meriam Sayari
Matteo Prada