Il progetto ha innescato significative migliorie nell'organizzazione e lavoro quotidiano. Ha contribuito a una maggiore apertura internazionale, rafforzando la reputazione della scuola come realtà dinamica e proiettata verso l'Europa.
L'accento posto sullo sviluppo pedagogico e relazionale ha modernizzato gli approcci didattici, introducendo pratiche incentrate sul benessere, la comunicazione efficace e lo sviluppo socio-affettivo. Questo ha portato a un
miglioramento del clima generale in classe e nell'istituto, rendendolo più inclusivo e accogliente. Queste nuove prospettive hanno innescato cambiamenti strutturali nell'organizzazione scolastica, ispirati in particolare dalle pratiche osservate nelle mobilità in Finlandia.
Già a partire da quest'anno (a.s.2025/2026), l'Istituto ha adottato una politica per il benessere scolastico che include:
l'allungamento dell'intervallo con la decisione di svolgerlo sempre all'esterno per tutte le classi e tutti i plessi;
l'introduzione sistematica della metodologia della 'chunked lesson' e l'implementazione di attività di Social-Emotional Learning (SEL);
l'adozione di strategie mirate di inclusione e integrazione per gli alunni stranieri e con disabilità, grazie alle nuove competenze acquisite dai docenti nei corsi strutturati.
Tutte queste innovazioni sono state ufficialmente inserite nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa della scuola, garantendo che l'impatto del progetto Erasmus+ sia duraturo e istituzionalizzato.
Il progetto ha inoltre consolidato la capacità progettuale dell'Istituto scrivendo il proprio Piano Strategico di Internazionalizzazione per future iniziative europee.
I benefici per il personale e gli studenti non direttamente coinvolti sono stati molteplici grazie a un'efficace disseminazione interna: i docenti partecipanti hanno condiviso le competenze acquisite tramite formazione interna e materiali didattici.
Gli studenti stanno sperimentando un ambiente di apprendimento stimolante e attento al benessere emotivo e relazionale.