MARZO-APRILE 2024 n.11
Il 21 marzo è la Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Il 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera che simboleggia sia la rinascita che la vita, per il nostro Paese assume un significato particolare.
È l'inizio di un percorso di impegno e di speranza di lungo periodo.
In questo giorno tanti giovani ricordano donne, uomini e bambini che sono stati strappati alla vita e ai loro cari per mano della violenza mafiosa.
Quest'anno il mio 21 marzo l'ho trascorso ad Agerola.
In realtà non è stato proprio il 21, ma il 26 marzo, quando gli alunni delle classi terze del De Nicola, hanno allestito, presso il Campus Principe di Napoli a San Lazzaro, un interessante Tavolo della Legalità, un momento importante non solo per la comunità scolastica, ma per l'intero territorio che la scuola rappresenta.
Insieme a me, oltre a tanti ragazzi, alla Dirigente Scolastica e al Sindaco Tommaso Naclerio, c'era suor Raffaela Letizia della Comunità Emmanuel di Faicchio. Momenti emozionanti, di crescita, pieni di significato, siamo tornati a casa tutti un po' più ricchi.
I ragazzi del De Nicola ci hanno emozionato leggendo il purtroppo lungo elenco dei nomi delle vittime della criminalità, quello di Maurizio Medaglia, vittima innocente di camorra, agerolese come loro, è stato uno dei momenti più toccanti; letture, riflessioni, interviste, hanno animato l'intera mattinata ed io ho avuto perfino l'onore di essere intervistato dal mitico Pedro!
I ragazzi ci hanno lanciato un messaggio importante che potremmo sintetizzare in una frase:
“Erano semi, saremo foresta”
Il loro è stato un invito semplice e forte nello stesso tempo. L'assunzione di un impegno, un invito a costruire, a diventare da un lato artigiani di pace, dall'altro costruttori di legalità nella realtà in cui si vive. Tutto questo partendo dal ricordo, dalla memoria che aiuta un popolo a crescere. Memoria però che non deve limitarsi solo a ricordare, memoria deve essere l'inizio di un percorso di impegno per ciascuno e ciascuna di noi. In un mondo in cui tutto tende al grigio, dobbiamo, a partire dai piccoli gesti quotidiani, scegliere da che parte stare. Educare alla legalità è un obbligo morale per sollecitare ciascuno al pensiero responsabile e democratico, nel rispetto dell’intera comunità, troppo spesso ferita da esperienze dolorose. “Ricordarsi di ricordare” è necessario per realizzare una convivenza autenticamente democratica.
I ragazzi, grazie all'aiuto dei loro docenti, hanno ribadito ciò che Pablo Neruda ha scolpito nella storia grazie alle sue parole: ”Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.”
Buona Primavera a tutte e tutti!
Tonino Scala