Gli alunni di alternativa della 1C hanno portato avanti questa attività con la guida della loro insegnante.
Nel film "Cody-il mio amico robot" abbiamo visto un robot che provava dei sentimenti, che diventava amico del bambino protagonista Henry e che aiutava la sua famiglia a risolvere una serie di problemi. Questa situazione nella realtà appare ancora irrealistica. Nella realtà che ci circonda però conosciamo i seguenti utilizzi della robotica e dell'intelligenza artificiale:
robot che puliscono il pavimento e che tagliano l'erba. Sono di forma cilindrica, hanno ruote per muoversi, hanno dei sensori per individuare la distanza, hanno un programma che permette loro di memorizzare gli spostamenti, hanno un aspiratore, un panno per lavare o delle lame per rasare il prato.
computer, telefono, tablet non sono veri e propri robot ma ci permettono di fare molte cose: chiamare, chattare con amici/famigliari, giocare, fare ricerche, fare calcoli complessi ecc.
ci sono dispositivi come lo smartwatch che si mettono a contatto con il corpo per misurare il battitto cardiaco, i passi, le calorie consumate , i minuti di attività fisica, il ciclo del sonno ecc.
le telecamere ci permettono di guardare cosa succede nel luogo in cui sono posizionate per motivi di sicurezza o se integrate nel computer o telefono ci permettono anche di comunicare con persone lontane
la TV ci permette di guardare film ,serie TV, cartoni animati, olimpiadi ecc. per motivi di divertimento, di sfogo o di interesse, la lim ci permette di imparare attraverso uno schermo interattivo.
esistono anche particolari automobili che riescono a guidare da sole come la Tesla oppure i droni. Attenzione però non tutte le macchine lo sanno fare, e la cosa interessante è che potrebbero essere parti di un robot con più funzioni. Questi droni possono essere usati per scopi di divertimento (fare video), per scopi utili come ad esempio fare consegne di cibo durante il Covid, e anche per scopi di guerra (per evitare che ci siano feriti).
Con le automobili automatiche assieme alle possibilità offerte dai navigatori satellitari come Google Maps potrebbero permettere di avere un sistema di trasporti automatico e veloce riducendo magari anche gli incidenti stradali.
Oltre a questa tecnologia esistono anche i chatbot.
Ma cos'è un chatbot?
Un chatbot è un software basato su intelligenza artificiale (IA) o regole predefinite, progettato per simulare conversazioni umane via testo o voce. Utilizzato principalmente per assistenza clienti 24/7, e-commerce e automazione, interagisce in tempo reale rispondendo a domande o eseguendo azioni.
Sotto si può vedere un esempio di interazione tra un utente e un chatbot su un sito per assistenza clienti.
Esistono anche dei chatbot che ci aiutano a risolvere alcune nostre esigenze, per esempio a fare i compiti, darci consigli per risolvere dubbi e problemi famigliari o con i compagni e gli amici.
Un chatbot ci può aiutare a risolvere problemi di vario tipo, però non fa bene alla nostra salute stare troppo attaccati ad uno schermo, e possiamo invece chiedere agli amici o ad un adulto che ha vissuto più di noi.
Se, come nel film "Cody il mio amico robot", il chatbot fosse inserito in un robot non avremmo la sensazione di stare davanti ad uno schermo, però dovremmo comunque fare attenzione perché il software è stato programmato da qualcuno e noi non sappiamo quali informazioni sono state inserite nella sua memoria, inoltre il robot non ha sentimenti di amore, affetto e di protezione nei nostri confronti.
E' vero che anche un genitore o un amico possono sbagliare e magari hanno anche meno informazioni di un robot per darci consiglia, ma noi ci fidiamo di più perché siamo convinti che ci siano fedeli.
In realtà i chatbot/robot possono analizzare e memorizzare molte più informazioni e associare molto velocemente una risposta ad una domanda quindi il problema si sposta nel capire se le informazioni che ha a disposizione sono corrette, etiche e coerenti col sistema di valori della nostra cultura.
Quando utilizziamo un chatbot dovremmo prima informarci su quali dati sono stati usati per renderlo operativo e a quale cultura fa riferimento. Bisogna anche stare molto attenti a come si pongono le domande che devono essere ben contestualizzate per evitare le così dette allucinazioni del chatbot.
Per fortuna i chatbot più utilizzati ci aiutano a formulare meglio le nostre domande (vedi l'immagine sotto).
In conclusione abbiamo visto che la società attuale utilizza già molti strumenti tecnologici e di intelligenza artificiale che potrebbero sostituire l'uomo in tutti i settori ma questi strumenti non hanno la capacità di provare dei sentimenti come amore, paura, protezione, fedeltà ecc.... Tutto questo un pò ci impaurisce perché ci sembra che l'uomo vivrà in un mondo sempre più artificiale invece che governato dalle leggi della natura e che addirittura l'uomo possa essere sostituito dai robot, perdendo quindi posti di lavoro e significato. D'altro canto anche in passato, per esempio durante la rivoluzione industriale, le macchine hanno cambiato il mondo del lavoro ma l'uomo ha continuato a mantenere il suo ruolo di organizzatore e di pensatore, per cui pensiamo che anche in questa fase non ci sia un vero rischio per l'umanità.
Il possibile controllo delle informazioni sulle persone, cioè ricevere informazioni falsate dall'intelligenza artificiale, è un rischio e per questo è importante che tutti noi manteniamo sempre uno spirito critico e riflessivo su quello che ci viene proposto dall'intelligenza artificiale.
Camilla, Jerico
Prof.ssa Piarotto
esempio di chatbot per l'assistenza clienti
Esempio di chatbot per ricevere consigli
Ecco un esempio di interazione con un chatbot su temi etici come l'utilizzo della minigonna.
Si osserva che la risposta è basata su un contesto culturale occidentale
Notare in fondo la postilla sui possibili errori dell'AI