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Benvenuti in un viaggio che non troverete nei libri di testo tradizionali. Quello che state per visitare negli spazi della Scuola Secondaria di Primo Grado "Lanfranco" di Modena non è solo un museo di oggetti, ma una mappa della memoria collettiva, tracciata attraverso testimonianze del nostro passato nascoste nei cassetti, nelle soffitte. In ognuno di questi oggetti.
Il Novecento è stato il secolo dei grandi cambiamenti, delle rivoluzioni tecnologiche e dei capovolgimenti sociali. Troppo spesso lo si studia attraverso le date delle battaglie o i nomi dei trattati. Ma la Storia, quella vera, è passata silenziosamente anche attraverso le nostre case. Si è posata sulla ghisa pesante di un ferro da stiro, ha viaggiato nel ronzio di un proiettore e ha risuonato nel clic di un Walkman.
In questa mostra, gli oggetti di uso quotidiano smettono di essere semplici "cose" per diventare reperti viventi. Ogni pezzo esposto è stato portato a scuola dagli studenti: apparteneva, o appartiene tuttora, a parenti vicini e lontani per grado, spazio e tempo. Attraverso di essi, possiamo leggere le seguenti trasformazioni del secolo scorso:
L’evoluzione tecnica: basti pensare al passaggio dal vapore all'elettricità, dal nastro magnetico al digitale, dal peso della materia alla leggerezza dei dati.
Il cambiamento sociale: ad esempio l’emancipazione femminile raccontata dagli elettrodomestici, la nascita del tempo libero con la fotografia istantanea e il desiderio di libertà su due ruote.
La trasformazione culturale: come il nostro modo di comunicare, mangiare e ascoltare musica sia cambiato radicalmente, trasformando il mondo in un luogo sempre più piccolo e connesso.
L'allestimento presso la Scuola "Lanfranco" di Modena nasce dalla convinzione che gli studenti non siano solo spettatori della storia. Essi sono al tempo stesso fruitori e creatori di contenuti storici. Ricercando questi oggetti nelle proprie case, le ragazze e i ragazzi hanno riscoperto le radici della propria identità, trasformando un’eredità privata in un patrimonio comune.
Vi invitiamo a osservare questi "testimoni silenziosi" con occhi nuovi. Dietro ogni rotella di telefono, ogni pellicola e ogni quadrante di sveglia, c’è la vita di chi ci ha preceduto e le basi del mondo in cui viviamo oggi.
Gli oggetti sono i custodi del tempo: a chi sa interrogarli, raccontano chi siamo stati e dove stiamo andando.
Buona visione del secolo che ha cambiato il mondo!