L’antenato dell’accendino moderno risale al 1823, con la complessa "Lampada di Döbereiner", ma è solo nel 1903 che il brevetto della pietra focaia a rotellina di Carl Auer von Welsbach lo rende davvero maneggevole. La vera svolta avviene però nel fango della Prima Guerra Mondiale: qui i soldati, per necessità, costruiscono i primi accendini d'emergenza riutilizzando i bossoli delle munizioni.
Nel 1932, George B. Blaisdell fonda negli Stati Uniti la Zippo. Funzionante a benzina e celebre per la sua affidabilità estrema, lo Zippo diventa un’icona mondiale grazie al design antivento e a una garanzia a vita senza precedenti. Il suo "clic" metallico è diventato un suono leggendario, celebrato in centinaia di pellicole cinematografiche.
Durante il miracolo economico, l’accendino si trasforma da oggetto di lusso in ottone e onice a prodotto di massa. Nel 1973, il lancio del primo modello Bic in plastica e acciaio segna l'inizio dell'era dell'usa e getta: un simbolo di una società che corre, si arricchisce e sceglie la praticità del consumo immediato.
L'accendino "soldato": durante la Grande Guerra, i soldati preferivano gli accendini fatti a mano ai fiammiferi, perché il lampo di un fiammifero poteva rivelare la loro posizione ai cecchini nemici.
Un investimento per la vita: lo Zippo è famoso per la sua politica: "Funziona o lo ripariamo gratis". Non importa quanti anni abbia l'accendino, l'azienda lo ripara ancora oggi gratuitamente.
Status Symbol: prima della plastica, l’accendino da tavolo era un oggetto d’arredo raffinato, realizzato con materiali preziosi come l’onice, per segnalare il prestigio sociale del padrone di casa.
LINK:
https://youtu.be/0G_CZfsLFO8?si=BqP_OhsxdMPVpDuz
https://youtu.be/MPppvV8rKEA?si=HwzSLjFs4srRgK7r