Edizione gennaio 2023
Scorri in basso
Scorri in basso
Mutazioni casuali ed imprevedibili. È questo il segreto di tutte le intelligenze artificiali che popolano le nostre giornate. Siri, Google Assistant, Alexa, perfino il robot aspirapolvere che pulisce i pavimenti (e ogni tanto si scapicolla per le scale), sono tutte IA (Intelligenze Artificiali) create con un meccanismo geniale e perverso che replica l’evoluzione delle specie. Bastano poche righe di codice, ormai, per sommare tutti gli sforzi della moderna informatica e permettere ad un computer di imparare [...] continua a leggere
Spesso tra ragazzi capita di porsi diverse domande, che spaziano dall’ambito sportivo a quello sentimentale e, perché no, anche scolastico; all’interno di quest’ultima categoria capita altrettanto spesso di sentire cose di questo genere:
“Come ti trovi con quel Prof?”
“Lui com’è, dà pochi, molti compiti, spiega bene?”
“Chi è il tuo Prof preferito?” [...] continua a leggere
Il progetto contro la violenza sulle donne tenutosi il 25 di Novembre, al quale abbiamo partecipato, dal nostro titolo “Dietro il trucco - it’s time to say enough”, ci ha fatto molto riflettere, ed è un appello a smettere di voltare lo sguardo quando si vede qualcuno in difficoltà. Il nostro vuole essere uno slogan che invita a diffondere e fermare questo tipo di offese: la violenza contro il genere femminile [...] continua a leggere
“Una violenza su una donna si dimentica troppo in fretta e lascia segni indelebili solo nella mente e nel cuore di chi ha realmente subìto quell'incancellabile furto dell'anima.”. Questa è una frase dello scrittore contemporaneo Gianfranco Iovino, tratta dal suo libro Oltre il confine, che riesce a dare voce alla lotta contro la violenza di genere [...] continua a leggere
Quello che vedete come titolo è il nome, scritto in persiano, di Masha Amini, una giovane ragazza di Saqqez, città iraniana della regione del Kurdistan, che il 13 settembre scorso si trovava a Teheran in vacanza con la famiglia, e che da lì non fece più ritorno.
Per comprendere nel modo migliore la storia di Masha è necessario fare un passo indietro e capire come l’Iran sia arrivato ad essere il Paese che è oggi [...] continua a leggere
“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.” - Liliana Segre
Ho scelto di scrivere qui questa frase di Liliana Segre perchè vorrei lasciare che, passando attraverso i vostri occhi, si scolpisca nei vostri cuori.
Il 27 gennaio è la giornata della memoria e credo che questa citazione racchiuda in sé il significato profondo di questa ricorrenza [...] continua a leggere
"Non esistono in qualsiasi lingua del mondo due parole più pericolose di bel lavoro".
Pochi giorni fa, durante un normalissimo e calmissimo pranzo post vacanze di Natale, mi sono imbattuto in un film davvero interessante. Devo ammettere che ho procrastinato la visione di quest'ultimo per molto, forse troppo tempo. Per chi non lo conoscesse, Whiplash è un film del 2014 diretto da Damien Chazelle che parla di Andrew, un ragazzo di 19 anni che vuole diventare il miglior batterista della sua generazione; uno dei suoi obiettivi è quello di entrare a far parte della band diretta da Terence Fletcher, talentuosissimo insegnante che terrorizza gli studenti [...] continua a leggere
Bacio: la sua origine è ancora incerta, ma in generale significa etimologicamente “parlare”, “dire”, “comunicare” e in un certo senso è uno dei pochi modi in cui riusciamo chiaramente a comunicare senza dover pronunciare nemmeno una parola.
Si è creata una vera e propria cultura attorno ad esso: il famoso primo bacio, quello che non si scorda mai, un bacio mai dato, quello desiderato ma rimasto in sospeso, quello sotto il vischio o di mezzanotte a Capodanno e tanti altri… [...] continua a leggere
Parlando di Storia si fa costantemente riferimento a delle date, che indicano un giorno, un mese e un anno ben precisi; quindi per far sì che questi avvenimenti abbiano la stessa distanza temporale per chiunque, si deve necessariamente ricorrere ad un criterio di misurazione del tempo uguale per tutti.
Questa necessità di calcolare e dividere il susseguirsi temporale è da sempre radicata nell’uomo, tanto che già le primissime grandi civiltà si affidavano, per queste misurazioni, al moto degli astri e dei pianeti, specialmente del Sole e della Luna [...] continua a leggere
Siamo ormai otto miliardi di persone sulla Terra, otto miliardi di menti pensanti composte ognuna da un’enorme quantità di neuroni che creano un’allucinante quantità di collegamenti con le sinapsi, collegamenti grazie ai quali ognuno ragiona, interpreta la realtà e prende decisioni. Decisioni fondamentali per il futuro nostro e collettivo, ma anche decisioni talmente banali da non rendercene conto: la lunghezza dei passi di quando camminiamo, le parole che articoliamo per formare frasi ecc… Fino a qua tutto chiaro, no? [...] continua a leggere
Ebbene sì, oggi parliamo di un argomento strano, ma allo stesso tempo abbastanza misterioso e interessante! Come è facile immaginare dal titolo, oggi parliamo della paralisi del sonno. Questo argomento mi ha sempre affascinato, all’inizio con un video su YouTube di qualche persona a caso, così, per curiosità personale, poi con una ricerca su Google e ora con una voglia matta di condividere ciò che ho scoperto. La paralisi del sonno, spiegato in modo abbastanza semplice, è un disturbo del sonno: in pratica, al momento del risveglio, siamo consapevoli di quel che sta succedendo e quindi siamo anche coscienti, ma non riusciamo a muovere gli arti [...] continua a leggere
Cosa succede quando ti senti talmente inadeguata e diversa, quando ti sembra di non riuscire ad incastrarti in nessun modo con gli altri pezzi del grande puzzle che è il mondo?
La diciassettenne Charlie Davis, la protagonista di E poi ci sono io di Kathleen Glasgow, ha vissuto esperienze tanto brutte e difficili da essere già stata messa a dura prova dalla sua breve esistenza: la morte di suo padre, il “tradimento” da parte della sua migliore amica, il disinteresse della madre che ha, praticamente, abbandonato Charlie a sé stessa. Sopportare il dolore è sempre più difficile e presto il peso che si porta sulle spalle diventa tale da non permetterle più di camminare da sola [...] continua a leggere
Giranotti di soli
A fissar quel vuoto immenso, che conduceva al terzo piano in basso, il Muto sembrava scorgere, anzi vedere chiaramente, le sue parole: mute, non dette, assenti; vuote. Immensamente vuote. Fu sospinto, un fiore in balia di un freddo e nero vento, a scendere quelle scale: con la solita incertezza e paura, metteva cautamente un piede davanti l’altro e, con sforzo, carpiva quella sfuggente luce lunare che filtrava ovattata e pesante dalle vitree finestre delle scale [...] continua a leggere
Cerchi la mia mano, l’afferri e con la tua delicatezza l’accarezzi.
La poggi sulla tua guancia arrossita,
attraversata da quella dolce fossetta che spunta ogniqualvolta tu sorridi.
Le tue dita si intrecciano alle mie, mi sento bene.
Qui, seduta in questo bus, ti guardo e capisco di amarti.
Lo capisco quando sto male e tu mi stai vicino,
quando pur di farmi sorridere faresti crollare il mondo,
quando ti guardo e vedo riflesso nei tuoi occhi L’io.
Appari a me come a Cartesio apparivano le idee.
Qui, davanti a te, penso a quanto tu sia l’idea più innata della mia vita.
Ti trovi lì, nel cassetto più profondo del mio cuore,
quel posto segreto difficile da raggiungere, complicato da varcare.
Niente e nessuno riuscirà mai a farlo,
ma soprattutto a trovare la chiave per aprire quel cassetto,
custodito dall’amore che provo per te.
Disegno a cura di Arta Turkeshi, IV G
What is this feeling that my heart “love” calls
Everytime I look at the horizon line?
Gentile winds blow through the walls
That run around this city I call mine
As I look into your eyes I see the city lights shine
Feel the winter breeze that makes my skin cry
So I think of leaving everything behind
Climbing up these buildings, reaching to the sky
Our river runs fast like my feelings do
The green of this nature brings me hope
I cannot think about anything but you
And I feel like looking through a kaleidoscope
So take my hand and all my love,
Let’s look at the city from above
Disegno a cura di Lucia Merlini, III F
Pioggia
La pioggia purifica
la terra
e chiarifica
le umane menti.
La pioggia
cade
scorre
si riunisce all’acqua
(sua eguale)
a dimostrazione
della vita
e del suo ciclo.
Quando la pioggia è in cielo,
pensa di volare
non sa che non sarà quello il sentiero
sul quale dovrà continuare.
Dovrà anche,
prima o poi,
accettare
di cadere.
Disegno a cura di Theodore Lare Lantone, IV B
I’ve been here a long time now,
Just in my bed waiting for something to change,
Even if all I want cannot change,
Because you won’t come back
I think about what our love has been
Or if there ever was love,
Who knows if you’re thinking of me
You know that I’m thinking of you.
I don’t know if you’ll ever come back
And you’ll bring me back
That piece of me
That I can’t find anywhere
That smile on my face
That will not give me more pace
Disegno a cura di Claudia della Sera, II F
Prendendo in mano una penna bugiarda, la appoggiò sul bianco foglio aspettando che le parole nascessero da sole.
Silenzio.
Il foglio decorato solo da sottili linee grigiastre rimase pallido.
L'inchiostro segnò una macchia disperata, portata alla follia dalla solitudine [...] continua a leggere
Been thinking about it,
didn’t know where to find
oh I didn’t want to admit it,
but I am losing my mind,
I found myself in a beautiful place,
a garden full of enchanting plants and flowers
Bloom's attention is on my face,
Her look gave me serenity, calm, and power.
Your love has enhanced me,
it made me feel stronger and fear-less
Inside me, it burns like a flame,
I could care about nothing-less
Oh, what a life, we waste too much time escaping you
Oh, what a life, at a certain point you are the one to escape from us.
Disegno a cura di Michele Ticona, IV D
My fierce darkness, you inspire me to write.
How I loathe the way you bring me back to loneliness
Invading my mind constantly through the night,
Always keeping me powerfully sleepless
Let me compare you to a squall
You are more stormy, mysterious and restless
Steep gloom hide in the greenwood of fall,
And autumn time makes me breathless.
How do I face up to you? Let me count the ways.
I brave your obscurity, shadow and ghost.
The waiting for your strong somber fills my days.
My repugnance for you is on the verge, almost.
Now I must hit you, darkness, with a pensive heart,
Remember my wrong words while we're apart.
Disegno a cura di Viola Fucelli, IV F
Sabato 26 gennaio 1963, Washington DC.
Una leggera nevicata mi accompagna durante il mio tragitto dall’Hotel Intercontinental alla storica dimora della massima autorità statunitense, solo poche centinaia di metri mi separano dal più giovane presidente eletto degli USA fino ad ora .
Mi ricevono subito al mio arrivo, facendomi accomodare sulla poltrona che è stata occupata dalle maggiori autorità mondiali, il presidente mi raggiunge dopo pochi minuti, con la sua solita eleganza e il suo caratteristico charme [...] continua a leggere
Come tutte le mattine Chudak si era svegliato alle 6.30. Come tutte le mattine al suono della radio nazionale che intonava l'inno della rivoluzione. Come tutte le mattine l'intera città si era svegliata alle 6.30. Dopo essersi dato una rinfrescata e aver nutrito lo stomaco, Chudak si recò sul balcone, si accese una sigaretta e si mise ad osservare la città [...] continua a leggere
Dalle quinte riesco a scorgere i ballerini sul palcoscenico ma non posso sporgermi: il pubblico riuscirebbe a vedermi. La musica procede e sta per arrivare al gran finale e ciò mi ferma il fiato. L’ultima pirouette, l’ultimo grand jeté, l’ultimo arabesque, posa finale ed ecco! Le luci lentamente calano e sento lo scricchiolio del legno provocato dall’uscita di scena dei ballerini. Il buio è totale e ancora non si ode la sinfonia del prossimo balletto. “Potrei rimanere qui” penso, “potrei rimanere dietro le quinte e nessuno mi vedrebbe” [...] continua a leggere
Cominciate versando in una ciotola la farina, lo zucchero, il cacao amaro in polvere setacciato, il lievito e mescolate [...] continua a leggere