Il Saggiatore, nato nel 1999, è il giornale degli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Perugia. Il giornale è basato sulla collaborazione di tutti i galileiani, perciò la scrittura degli articoli non è riservata ai soli membri della redazione, ma chiunque voglia può inviare il suo articolo (anche in forma anonima) che verrà pubblicato nella prossima edizione, tramite questo link.
Nello scorso anno scolastico 2020/2021, il Saggia (come ci piace chiamarlo in redazione), è potuto uscire in sola edizione digitale, ma da questo anno tornerà l'amata versione stampata, che è stata pilastro principale del Saggiatore in anni "normali". Ogni edizione cartacea, pubblicata a scadenza mensile, è accompagnata dall'edizione digitale del nuovo sito, con un'impaginazione dedicata al web!
Oltre al giornale, il Saggiatore ha anche un lato social, perciò vi invito a seguirci anche sulla nostra pagina instagram
Disegno a cura di Alice Dappio
Breaking News: ritorno in grande stile del Saggiatore. Per tanti sarà il solito giornale, anzi, forse ora che non si può avere l’edizione cartacea non servirà più neanche a passare il tempo durante le lezioni noiose. Se non hai mai fatto i cruciverba del Saggiatore nelle ore peggiori della settimana non sai quanto rapidamente un cruciverba possa diventare tuo amico. Per me invece no, non sarà il solito giornale: quest’anno infatti, con orgoglio e un po’ di trepidazione, ne sono il vicedirettore; ciò significa che, volenti o nolenti, vi toccherà almeno un mio articolo ogni mese.
Ma perché scrivi, mi direte, sul Saggiatore? Perché mai uno dovrebbe scrivere sul Saggia se “tanto non lo legge nessuno”? Ebbene, tutti saprete che la nostra non è una generazione molto curiosa, e questo è dovuto principalmente alla enorme quantità di informazioni che ci arrivano dal mondo circostante, anche e soprattutto senza che siamo noi a chiederle; pensate in un’ora passata su Instagram quante immagini vediamo: una miriade. A fine giornata ne abbiamo fin sopra ai capelli, e se tanto sono le informazioni a venire da noi, a cosa ci serve la curiosità? Tanto vale fregarsene e rimanere sul divano a guardare Antonio Razzi che fa la chica mala criminale su TikTok. Sono pronto a scommettere, invece, che chi scrive sul Saggia è curioso. Sempre. E scrivendo regala un po’ della sua curiosità a chi legge, regala uno spunto, un’idea. In fondo scrivere, se fatto per il piacere di farlo, è un regalo che si fa a chi legge.
Un’ultima cosa prima di lasciarvi alla vostra quotidianità: non pensiate che scrivere sul Saggiatore significhi per forza avere qualcosa da gridare al mondo intero. Si può anche raccontare un'esperienza, far ridere (particolarmente ben accetto, vista la situazione poco comica), parlare di una propria passione... inventatevi nuove cose, sbizzarritevi, sguinzagliate la curiosità e usatela come inchiostro per i vostri testi. Voi li scrivete, noi non facciamo altro che dar loro una forma, corredarli di un bel disegno (appositamente realizzato dai nostri preziosi vignettisti galileiani) e renderli aperti a tutti, nel modo il più possibile trasparente e democratico. Io nel frattempo continuo a scrivere, ma ora tocca anche a voi, quindi penna alla mano, e regalate al Gali le vostre parole!
Emil Negri, III D [Dall'articolo "Perché il Saggiatore", dell'edizione dicembre 2020]
Disegno a cura di Alessia Centi
Come sapete il Saggia è il giornale dei Galileiani, ma da quanto tempo esiste? Beh, rispondere non è affatto semplice ed io, per capirlo, ho dovuto indagare a fondo in archivi e leggere le più disparate edizioni, per riuscire ad arrivare ad un quadro più o meno chiaro. Molti pensano che il Saggiatore sia nato nel 2008 (forse ricorderete il decennale uscito nel 2018), tuttavia, scavando a fondo nella storia del Gali, si scopre che ha origini molto più remote. Logicamente, andando così indietro con gli anni, riuscire a trovare informazioni dettagliate su un argomento come questo non è facile, ma intorno a circa metà dei fantastici anni ‘80 del secolo scorso iniziano a diffondersi in maniera anche abbastanza popolare dei giornalini intitolati Cioè te spiego, probabilmente il primo giornale del Galilei. Nato come un progetto semplice ed improvvisato, inizia a diventare sempre più popolare, fino ad essere quasi un simbolo per i galileiani. Il giornale prosegue florido fino a circa metà anni ‘90, per poi essere lentamente abbandonato. Attualmente non abbiamo (o almeno che io sia riuscito a capire) alcuna traccia materiale del Cioè te spiego.
La storia del Galilei continua, sembrerebbe, lasciando morire il giornale, finché, nel 1999, un gruppo di giovani galileiani decide di riprendere in mano il progetto, rivoluzionandolo completamente: nasce la suddivisione in sezioni, nascono le vignette, nuovi argomenti, ma, soprattutto, nasce il nuovo nome. L’ormai vecchio Cioè te spiego viene sostituito da un nuovo nome: il Saggiatore. Il nome è un evidente riferimento al trattato che Galileo Galilei scrisse nel 1623 a Roma. Il trattato, a sua volta, prende il nome dall’antico saggiatore, una bilancia di precisione, al tempo utilizzata dagli orefici. Galilei scelse questo nome per contrapporsi alla libbra, strumento di misura utilizzato nel mondo anglosassone. Tornando un po’ più ai giorni nostri, nel 1999, in sostanza, il giornale rinasce, o forse nasce - questo il lettore lo deciderà da sé. Il Saggiatore inizia presto a diffondersi e finalmente i galileiani tornano ad avere un giornale degno di essere chiamato tale. Continua ad essere stampato ed apprezzato dai galileiani; tuttavia, probabilmente per uno scarso interesse degli allora direttori, oppure un generale disinteresse, inizia a calare di popolarità, fino a diventare completamente inesistente ed infatti ne viene interrotta la produzione. Per vedere risorgere il Saggiatore dobbiamo aspettare fino all’ottobre 2007, quando otto menti illuminate, tra cui Giuseppe De Lorenzo e Hakim Ben Hamida, che diventeranno, prima uno e poi l’altro, i direttori dei successivi quattro anni, si trovarono a discutere “della riesumazione del giornale d'istituto, un progetto esistente lunghi anni addietro, ma ormai abbandonato da tempo immemore”, come scriverà, poi, lo stesso Hakim quattro anni dopo “Eppure, con tanta forza di volontà, con tante peripezie, ma con grande spirito di squadra, il Saggiatore, nel giro di 2 anni, divenne una realtà affermata. Ed ora, sembra non far altro che crescere”. Da qui si inizia veramente a fare sul serio, si aggiornano le sezioni, si forma da zero una nuova redazione, dotata di direttore, vicedirettore, caporedattore, capisezione… Il progetto continua floridissimo!
Nel 2011, ormai più di dieci anni fa, dopo alterne vicende, il Saggiatore è diventato un Progetto, coordinato e sostenuto da alcuni docenti che hanno creduto nelle capacità degli studenti; tra coloro che si sono avvicendati non possiamo non ricordare il professor Mencacci, che ha preso a cuore il Saggiatore, assicurandogli sempre il massimo delle sue potenzialità e garantendogli di diventare un progetto veramente longevo. Purtroppo, però, nel 2018 il professore ci ha lasciato dopo una grave malattia; è soprattutto grazie a lui se oggi il giornale esiste ancora. Il professor Mencacci ha giocato un ruolo veramente fondamentale nella storia del giornale: con tantissima fiducia e voglia di fare è riuscito a salvarlo da una situazione precaria, fino a farlo diventare quello che conosciamo attualmente, e per questo gliene saremo per sempre grati.
Nel 2011, ormai progetto scolastico, il Saggiatore viene conservato per la prima volta nel formato pdf, in particolare l’edizione ottobre MMXI, Numero 1, Anno IV (numerazione che continuiamo ad usare tutt’oggi). In questa edizione, attualmente conservata insieme a tutte le altre all’interno dell’archivio dell’attuale sito (la pagina tutte le edizioni, in cui ho raccolto ed organizzato ogni edizione digitale del Saggiatore), Hakim, l’allora direttore, apre proprio parlando della rinascita avvenuta nel 2007, scrivendo “Mi chiedo quanti, cinque anni fa, avrebbero scommesso su una tale longevità del nostro giornalino”. Ebbene, diciamo che, grazie alla passione di moltissimi galileiani, la longevità del Saggiatore non è fermata di certo al 2011; da quel momento, infatti, il Saggiatore ha avuto momenti alti e momenti bassi, ma sempre caratterizzati da un generale andamento positivo, in un costante aggiornamento, a partire dalla redazione, dalle sezioni, che nel corso del tempo sono cambiate quasi tutte, come la digitalizzazione, nel 2011 limitata al profilo Facebook, per poi vedere la creazione di un primo sito web nel 2013, successivamente arricchito dal profilo Instagram nel 2018 (che oggi gioca un ruolo fondamentale), così come il sito creato l’anno scorso, nel 2021, per far continuare la pubblicazione del Saggiatore anche durante la pandemia.
Nella lunga storia del Saggiatore è cambiato praticamente tutto, ma, nonostante ciò, il Galilei ha avuto ed avrà sempre il suo giornale.
Alessandro Marzocco, II H[Dall'articolo "A Saggia was born, dell'edizione febbraio 2022]
Direttivo
Direttore: Caterina Carlini, III D
Vicedirettore: Elia Blasi, III L
Caporedattrice: Maria Teresa Rachini, III E
Capovignettista: Chiara Bagagli, V D
Direttrice grafica: Isabella Gigliarelli, III D
Web editor: Andrea Ciarini, IV G
Video editor: Martina Monni, IV M
Social manager: Diego Castrucci, V O
Scrittrici e scrittori
Maria Teresa Raichini, III E
Pietro Pecchiai, V N
Greta Cambiotti, IV C
Isabella Gigliarelli, III D
Giorgia Sabatini, III E
Miriam Calvio, V N
Maria Denisa Neagu, IV C
Aurora Belloni, IV H
Veronica Marra, V I
Elisa Lanza, V N
Francesco Buratta, V I
Anna Scarabattoli, IV C
Riccardo Nocella, IV M
Simone Fratini, II H
Elena Mirabella, III C
Alice Lungarotti, IV N
Alessandra Scacciatella, IV O
Sara Pagliaccia, IV O
Serena Poli, II A
Claudia Della Sera, IV F
Elia Blasi, II L
Leonardo Regni, IV O
Isabella Gigliarelli, II D
Yang Zhang, IV H
Caterina Grohmann, IV N
Lucia Bellucci, IV F
Pietro Galassi, IV A
Lorenzo Donnari, IV A
Miriam Rebella, IV A
Matilda Porzi, IV A
Matilde Menicucci, IV G
Ludovica Roscini, IV G
Camilla Chech. IV I
Sara Scacaroni, II C
Carola Miroballo, IV G
Giorgia Acitelli, III M
Carmelita Mencacci, II B
Simone Medini, III H
Chiara Gualtieri, IV H
Sara El Missaori, III M
Altri/e collaboratori/ici
Veronica Marra, V I
Aurora Belloni, IV H
Maria Teresa Raichini, III E
Aurora Marioli, IV L
Eduardo Haciu, V L
Isabella Gigliarelli, III D
Giorgia Sabatini, III E
Stella Sottili, IV A
Camilla Eva Caporale, III B
Matilde Germini, V O
Matilde Sclafani, IV B
Livia De Angelis, IV B
Alessandro Menicucci, V F
Capisezione
Attualità: Anna Pagnottelli, III D
Scuola: Ludovica Carlini, I D
Arte e spettacolo: Caterina Guercini, I H
Musica: Sara Scacaroni, III C
Consiglialibri: Aurora Belloni, IV H
Psicologia: Valeria Pazzaglia, IV G
Oroscopo: Camilla Eva Caporale, III B
Giochi: Rebecca Cecchetti, III E
Prosa: Gioia Giammarioli, III G
Poesia: Aurora Belloni, IV H
Grandangolo di emozioni: Michele Mario Capozzoli, I F
L’Assaggiatore: Matilde Nizzi, IV G
Sport: Elena Mirabella, III C
Scienze: Tommaso Maglio, I F
Storia: Elena Venuti, III B
Vignettiste e vignettisti
Maria Teresa Raichini, III E
Matteo Diaz, V I
Martina Monni, III M
Camilla Chech, IV I
Agata Spaccia, IV D
Maria Chiara Anastasi, IV L
Giulia Pasquini, III I
Elena Merletti, III I
Emma Marconi, III B
Emma Trebbi, III B
Alessio Cacioppa, III B
Claudia Della Sera, IV F
Serena Poli, II A
Giorgio Radicchia, II M
Chiara Bagagli, IV D
Gabriel Caprar, III M
Valeria Pazzaglia, III G
Anna Pagnottelli, II D
Alessandra Scacciatella, IV O
Benedetta Agostini, III F
Matthias Chech, I A
Letizia Fabbri, II B
Sindi Chisomu Ozonnagbo, IV N
Carola Miroballo, IV G
Riccardo Lanza, II I
Ludovica Martina, I I
Anita Brecchia, III M
Bianca Cianchetti, II H
Katherine Mortensen, II D
Fotografe e fotografi
Elena Merletti, IV I
Giulia Pasquini, II L
Martina Monni, IV M
Edoardo Maria Costanza, IV A
Livia De Angelis, IV B
Matilde Sclafani, IV B
Sveva Campanile, IV B
Daniel Beltran Franco, IV H
Michele Mario Capozzoli, I F