Nel novecento la musica diviene un fenomeno di massa. Le sale da concerto ed i teatri si moltiplicano e la musica è ormai entrata stabilmente anche nelle nostre case grazie alle più recenti tecnologie di concerti in live streaming.
Interprete Emanuele Occhiuto
Tony Skinner (1960-) suona da oltre 40 anni come chitarrista professionista. Ha scritto molti album, quello che ha riscosso più successo è The Acoustic Composer pubblicato nel 2018, mentre il più recente è stato appena pubblicato e si chiama Fretboard Stories. In molti dei suoi album sono state usate chitarre Martin molto vintage, alcune sono risalenti addirittura al 1927. Tony Skinner ha scritto e modificato oltre 100 libri di educazione alla chitarra. Ha contribuito a oltre 250 numeri di Total Guitar, la rivista di chitarra più venduta in Europa, con vendite superiori a 10 milioni di riviste e CD. Inoltre è apparso in tutti i principali canali televisivi del Regno Unito dimostrando il suo modo di suonare la chitarra
Scared of the dark sembra che ti faccia provare i brividi ma allo stesso tempo ti mette voglia di ballare, sembra quasi che uno spirito maligno ti inviti in questo strano ballo. Questo brano è composto in 4/4 da due voci. Nelle prime battute la voce bassa suona sempre la stessa semiminima, mentre la voce alta suona crome della scala di mi minore legate a delle minime con il doppio punto di valore, poi la voce bassa resta così mentre nella voce alta si suonano molte note in ripetizione sempre della scala di mi minore. Nelle battute a seguire si aggiunge nella voce bassa una croma ed è il mi sulla quarta corda, mentre la voce alta si ritorna come all’inizio. Alla fine le due voci si uniscono e si ha una successione con il mi che persiste e le note della scala di mi minore che si scambiano con il mi. Nell’ultima battuta si usano le note mi, do e mi.
Si può imparare facilmente. Io, per prima cosa, ho iniziato a studiare come suonare le note basse con il giusto ritmo, poi ho suonato solo le note alte, e alla fine le ho messe insieme; nella parte finale, io ho riscontrato un po’ di fatica: ho suonato prima le note alte, senza il mi grave, poi ho cercato di aggiungerlo e poi ho memorizzato le ultime note ed il brano è fatto.
Interprete Karol Mollica
Peter Austin Nuttal nacque nel 1949 e per fortuna è ancora vivo. E’ un bravissimo musicista e chitarrista.Peter ha iniziato a imparare il pianoforte quando aveva dieci anni. Da adolescente è stato introdotto all'ukelele e alla chitarra e ha iniziato ad esplorare la musica folk, pop e classica. Nel 1968 Peter ottenne una borsa di studio aperta all'Università di Oxford per studiare letteratura inglese. Peter continua a comporre con l'obiettivo specifico di incoraggiare gli studenti di tutte le età. Le sue composizioni includono diversi volumi di assoli, una serie di duetti e pezzi d'insieme e molti pezzi per orchestra di chitarra.
Uno dei suoi brani intitolato “Cameltrain’’ è molto veloce e allegro , parla appunto di un “treno di cammelli”ovvero tanti cammelli in fila che si muovono verso una meta sconosciuta. Data l’ andatura del brano i cammelli sono in movimento.
Il brano trasmette allegria , suonarlo è molto divertente , grazie anche alle variazioni del suono , e della velocità. E’ un brano di media difficoltà ma fa effetto vi consiglio di suonarlo in un momento di tristezza per rallegrarvi , non vi scoraggiate se non esce subito , ci vuole allenamento. Più precisamente alla battuta 15 ci potrebbero essere difficoltà a causa della diteggiatura, consiglio di provarlo più volte lentamente , il movimento verrà automatico dopo poco tempo.
Interprete Gaia Zacconi
Oleg Kiselev, noto chitarrista e compositore, nasce in Russia nel 1964. Ha composto 450 pezzi per chitarra e ha registrato otto CD. Oleg Kiselev compone musica in diversi stili tra cui jazz, latino, moderno, romantico e pop. La sua musica è pubblicata in Polonia, Russia, Italia, Belgio, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Svezia, Francia, Bielorussia, Norvegia, Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi, Spagna e Ucraina.
Una delle sue composizioni più piacevoli è “Clown On A Horse”. Questo brano in 4/4 è nella tonalità di LA maggiore e sono presenti diverse alterazioni. In particolare l’alternarsi del DO diesis e del DO naturale aiuta a creare nel brano un’atmosfera giocosa. L’ambientazione del brano è in un circo, quindi ascoltando questo brano, bisogna immaginare di stare guardando un clown sopra un cavallo.
Per studiare questo brano il mio consiglio è quello di suonarlo lentamente analizzando ogni battuta e gradualmente aumentare la velocità fino a portarlo a velocità di esecuzione. Per essere precisi nel ritmo consiglio di studiare sempre col metronomo alla velocità scritta nel brano.