II Mercante di Venezia è una commedia di Shakespeare che racconta le vicende di Antonio, un mercante veneziano. Antonio si trova in difficoltà finanziaria e per aiutare l'amico Bassanio a corteggiare la ricca ereditiera Porzia, decide di chiedere un prestito all'usuraio Shylock, un ricco ebreo. Shylock, che nutre rancore verso Antonio per i suoi prestiti a interesse zero che danneggiano il suo business, accetta di prestare i soldi, ma con una condizione macabra: se Antonio non riuscirà a rimborsare, Shylock potrà tagliare una libbra di carne dal corpo di Antonio.
Bassanio usa il denaro per partecipare ad un concorso indetto da Porzia, la cui mano è in palio. Il concorso prevede di scegliere tra tre scrigni (oro, argento, piombo), e solc uno contiene il ritratto di Porzia, segno del vincitore Bassanio sceglie correttamente il scrigno di piombo e vince la mano di Porzia
Nel frattempo, le navi di Antonio naufragano e lui non riesce a rimborsare il debito Shylock esige il suo pagamento in carne. La causa va a processo, e Porzia, travestita da avvocato, difende Antonio argomentando che sebbene Shylock possa legalmente reclamare la carne, non può spargere una goccia di sangue di Antonio, altrimenti perderà tutti i suoi beni. Shylock, sconfitto, rinuncia alla sua richiesta, e il giudice gli ordina anche di convertirsi al cristianesimo e di lasciare tutti i suoi beni a sua figlia e Il suo genero cristiano come penitenza
questo modo, il conflitto si risolve, Antonio è salvo, e Bassanio e Porzia possono finalmente stare insieme.